CONCLUSIONE DELLE INDAGINI DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO RELATIVE ALL'INCHIESTA ISOCHIMICA DI AVELLINO

RINVIO A GIUDIZIO PER DISASTRO AMBIENTALE PER 29 INDAGATI.
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Nei giorni scorsi si sono concluse, con il deposito della richiesta di rinvio a giudizio, le indagini relative allo procedimento penale relativo allo stabilimento ex "Isochimica S.p.A.", sito in Pianodardine - Zona A.S.I. di Avellino, nell'ambito del quale sono stati impegnati, per un lungo periodo di tempo, gli agenti del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale (N.I.P.A.F.) del Corpo forestale dello Stato di Avellino e l'aliquota di personale della Sezione di P.G. del C.F.S. presso la Procura della Repubblica della stessa città.

L'attività di indagine, condotta dal pool di magistrati della Procura della Repubblica di Avellino, ha portato alla formazione di un fascicolo processuale di oltre 25.000 pagine. Gli inquirenti hanno chiesto di esercitare l'azione penale nei confronti dei 29 indagati, che devono rispondere a vario titolo dei reati: disastro doloso in concorso, rimozione od omissione di cautele (con la specifica per chi omette di collocare impianti, apparecchi o segnali destinati a prevenire disastri o infortuni sul lavoro che causano disastri n.d.r.) omicidio colposo e lesioni personali colpose per le condotte più gravi, relative all'esposizione di operai all'amianto e omissione in atti d'ufficio per l'omessa bonifica dell'area di Borgo Ferrovia.

Con l'inchiesta Isochimica, oltre ai numerosi indagati rinviati a giudizio, si registrano 237 persone offese e 7 capi d'imputazione. Si annoverano altresì, purtroppo, 7 decessi e 2 suicidi. Al conseguimento dei significativi risultati, la Città di Avellino ha visto finalmente avviare l'iter della messa in sicurezza e della bonifica dell'area aziendale.