IL 22 MARZO 2017 C’E’ STATA THE WORLD WATER DAY: LA GIORNATA MONDIALE DELL'ACQUA

IL PARERE DELL'ESPERTO, DOCENTE DI GEOLOGIA ALL' UNIVERSITA' DI NAPOLI: PROF. FRANCO ORTOLANI
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Il 22 marzo di ogni anno si celebra la “World Water Day”, la Giornata mondiale dell'acqua, con lo scopo di sensibilizzare le istituzioni e i cittadini del mondo a prendere misure per affrontare la crisi idrica. E' una ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite nel 1992 celebrata anche da noi in Italia. Ma celebrare l’acqua non significa solo organizzare iniziative nella giornata mondiale a essa dedicata per poi dimenticarsi della pianificazione necessaria alla ricerca, estrazione, stoccaggio, trasporto, uso razionale, depurazione e riuso delle acque.

L'uomo saggio è quello che riconosce la fortuna che ha avuto vivendo in un territorio dove affiorano le rocce carbonatiche carsificate, che rappresentano perfetti serbatoi idrogeologici naturali che ci alimentano gratuitamente di acqua potabile e lo faranno, ancora, per l'eternità se qualche uomo criminale non inquinerà le falde.

I cittadini della Basilicata, Campania, Molise, Abruzzo, Lazio ecc. hanno questa fortuna. Ma non è tutto tranquillo. Le compagnie petrolifere hanno già avviato le ricerche di idrocarburi attraverso i serbatoi idrogeologici di acqua dolce per cercare gli idrocarburi in profondità mettendo le premesse di un inevitabile inquinamento.

Nuove istanze di ricerca di idrocarburi incombono sui serbatoi idrogeologici tra Campania e Basilicata (istanze Monte Cavallo e Muro Lucano) che alimentano oltre 8000 litri al secondo di acqua potabile indispensabile per l'uso potabile ed irriguo. Già un permesso di ricerca, il permesso Nusco, grava in parte sul bacino idrogeologico dei Monti Picentini che riforniscono la Puglia con oltre 7000 litri al secondo di acqua potabile.

Da mesi cittadini ed istituzioni al confine tra Campania e Basilicata hanno lanciato il progetto del santuario dell'acqua potabile dei Monti di Muro Lucano- Monte Marzano monte Ogna-Contursi Terme per tutelare e valorizzare i rilievi montuosi che sono serbatoi idrogeologici insostituibili di acqua potabile gratuita.

La Regione Campania ha appena approvato il provvedimento regionale “Misure in materia di tutela delle risorse idriche regionali”, al fine di tutelare e conservare le acque superficiali e sotterranee esistenti sul territorio regionale destinate al consumo umano, il provvedimento vieta la prospezione, la ricerca, l’estrazione e lo stoccaggio di idrocarburi liquidi e gassosi, nonché la realizzazione delle relative infrastrutture tecnologiche nelle aree di affioramento di rocce carbonatiche, così come perimetrate ed evidenziate nella cartografia idrogelogica del Piano di Gestione delle acque del Distretto Idrografico dell’Appennino Meridionale.

Su questa strada, momentaneamente, si sono aggregati nuovi compagni di strada che fino a qualche mese fa, in pratica, tifavano per le compagnie petrolifere fino al risultato del referendum del 4 dicembre 2016.

Tutti gli acquiferi carbonatici, quindi, devono essere protetti da ogni attività antropica inquinante e devono essere valorizzati come Santuari dell'Acqua Potabile. Subito! Noi che abbiamo la fortuna di disporre di tanta acqua potabile gratuitamente dobbiamo agire con buon senso e tutelare i serbatoi naturali per conservare non inquinata la risorsa idrica per le future generazioni.

In definitiva – termina il Prof. Ortolani – E' vero che abbiamo una grande disponibilità idrica, ma è anche vero che tutto dipende dalla qualità dell’acqua che non deve essere inquinata. La domanda chiave che ci dobbiamo porre: Chi controlla che il delicato sistema ambientale non sia modificato o inquinato? A tale proposito vorrei ricordare che ne parlerò a Caposele, sabato I° aprile, ore 18,30, in un convegno dedicato ai “Monti Picentini, Santuari dell’acqua potabile: difendiamo le nostre risorse".