ORTOLANI, TUTELIAMO E CONSERVIAMO L'ACQUA POTABILE DEI MONTI PICENTINI CHE "VALE" CIRCA 540 MILIONI DI EURO L'ANNO

Il monito del neo senatore del M5S, prof.Franco Ortolani, Ordinario di Geologia all'Università di Napoli
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I Monti Picentini sono costituiti da rocce carbonatiche fratturate, carsificate molto permeabili che assorbono quasi tutta l’acqua che precipita su di essi. 

Sorgenti perenni di notevole portata erogano mediamente 10.000 litri al secondo di acqua di ottima qualità. No si tratta solo di rocce carbonatiche ma di un vero e proprio “Santuario dell’Acqua Potabile”!

La captazione delle sorgenti per trasferire l’acqua altrove per uso potabile crea seri problemi ai corsi fluviali che prima avevano deflussi anche durante il periodo non piovoso come il fiume Sabato, il Calore, l’alto Sele: numerosi corsi d’acqua sono in crisi anche a causa di sversamenti di acque inquinate. L’alimentazione delle sorgenti avviene grazie allo sviluppato carsismo montuoso caratterizzato da vari inghiottitoi naturali nei quali si infiltra l’acqua di ruscellamento. Uno dei principali è la Bocca del Dragone, nella piana di Volturara Irpina nel quale si infiltrano anche acque non depurate costituendo una seria minaccia per la conservazione della risorsa idrica. 

Irresponsabili amministratori, ai vari livelli, continuano a venire meno al loro dovere di tutelare le risorse e la salute dei cittadini tanto è vero che hanno consentito che parte del serbatoio naturale venisse incluso nel permesso di ricerca di idrocarburi chiamato Nusco.

Ogni anno dalle sorgenti alimentate dai Monti Picentini (Caposele, circa 4000l/sec; Cassano Irpino, circa 3000 l/sec; Serino, circa 2000 l/sec) circa 270 milioni di metri cubi di acqua potabile sono trasferiti altrove (in Puglia e nel napoletano). 
Attualmente il costo medio dell’acqua potabile nelle zone alimentate si aggira intorno a 1,5 euro al metro cubo mentre in Italia il costo medio è di circa 2 euro al metro cubo.

La risorsa idrica di importanza strategica ambientale e socio-economica "lascia" le aree dove si origina e ciò causa problemi seri nei “giacimenti di acqua potabile” e nei fiumi che da essi si alimentavano. I serbatoi idrogeologici non sono attentamente e adeguatamente tutelati e salvaguardati! I serbatoi idrogeologici non sono immuni dall’inquinamento, anzi!

L’attuale situazione è…degna di persone stupide che stupidamente stanno a guardare e ad aspettare che si finisca di compiere un delitto ambientale: l’inquinamento di un patrimonio di acqua potabile insostituibile per due regioni. Calcolando il costo di 2 euro a metro cubo dell’acqua potabile (al quale si arriverà nel prossimo futuro nelle aree servite dai Monti Picentini) ogni anno le sorgenti citate alimentano acqua per un valore di circa 540 milioni di euro.

Si sottolinea che l’acqua potabili dei Monti Picentini ha una importanza socio-economica strategica ed inoltre essa non è sostituibile con altre risorse idriche.

Oltre alla totale protezione da attività inquinanti, e non solo quelle petrolifere, con una opportuna e necessaria legge regionale credo che i serbatoi idrogeologici debbano essere istituiti come “Santuari dell’Acqua Potabile” al fine di valorizzare le risorse della montagna e le attività produttive compatibili con la tutela dell’acqua.

Credo che vada individuato un contributo che deve essere destinato alla trasparente tutela, conservazione e restauro ambientale dei serbatoi idrogeologici e delle aree fluviali depauperate dell’acqua trasferita altrove con gli acquedotti e allo sviluppo delle attività economiche collinari e montane compatibili. 

Solo persone stupide aspettano che si compia un delitto ambientale come l’inquinamento di un patrimonio di acqua potabile insostituibile per due regioni.

(N.d.r.: Noi di Mezzostampa siamo certi che Lei e gli altri geologi eletti nel M5S vi batterete per cercare di risolvere le problematiche esposte. Crediamo che voi quattro neo eletti porterete avanti questa battaglia, come tante altre problematiche ambientali).