Scafati: OPERAI ACCUSATI DI SABOTAGGIO E VIOLENZA PRIVATA

Si aggrava la situazione al cantiere
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Nuova protesta degli operai del cantiere per lo smaltimento dei fanghi del fiume Sarno in via Pasquale Vitiello a Scafati. Per loro questa volta è scattata una segnalazione all’Autorità Giudiziaria. Le forze sindacali in campo e i prefetti di Napoli e Salerno in persona hanno evitato agli operai una denuncia penale per sabotaggio e violenza privata. La protesta è cominciata mercoledì...

 scaduto l’ultimatum che gli operai avevano avuto dai rappresentanti della prefettura di Napoli. Per il prefetto Renato Profili aveva parlato il viceprefetto De Martino che aveva assicurato che entro 48 ore la loro situazione si sarebbe sbloccata. Scaduto l’ultimatum la protesta  ha provocato l’intervento dei Carabinieri .Nel pomeriggio gli operai avevano inscenato la nuova protesta, due di loro erano saliti sul silos a 20 metri d’altezza mentre gli altri bloccavano via Vitiello. Sul posto i Carabinieri di Scafati e gli uomini della Polizia Municipale. A Scafati anche Antonio Gelo rappresentante provinciale di Filca Cisl,Antonio Carotenuto rappresentante di Finlea Cgil che dichiarano la completa partecipazione anche di Valerio Medici rappresentante di Feneal Uil. I rappresentanti sindacali dichiaravano all’unisono che la protesta era giusta e che solo un intervento del generale Iucci avrebbe potuto placare l’ira degli operai. Nel frattempo partivano tra telefonate e contatti continui con la prefettura le trattative per sbloccare la vicenda. Gli operai ricevevano una telefonata del viceprefetto de Martino che li invitava a sbloccare la protesta. Gli operai sulla gru scendevano e rimanevano tutti in assemblea permanente. Ad un tratto la situazione precipitava. In forze da Nocera Inferiore giungevano i Carabinieri che tra urla e spintoni trasferivano tutti gli operai a Nocera Inferiore. Per loro le procedure di rito e l’accusa di sabotaggio e violenza privata. La parola passa ora agli avvocati che dovranno chiarire la vicenda. La storia degli operai inizia nel 2005 quando 36 di loro vengono assunti da una ditta .la M. g. a. Costruzioni che lavora per il consorzio Aedeers che sta lavorando per il Commissariato Straordinario di Governo per il Risanamento del Fiume Sarno. Per gli operai comincia una lunga trafila. Ogni fine del mese ricevere le proprie spettanze è un problema. A gennaio 2008 la situazione precipita. La ditta lascia il cantiere dichiarando di non poter più affrontare il lavoro. Per gli operai è l’inizio della protesta. Il 4 Febbraio subentra una nuova ditta la Green Impresit sempre appartenente al consorzio principale. La ditta fa firmare agli operai un contratto a tempo determinato con scadenza il prossimo 4 Aprile in cui c’è una clausola nella quale si legge che se entro la fine del contratto,o anche prima ,è raggiunto il 70% dei lavori i lavoratori avranno diritto all’assegno di mobilità Per gli operai e per cause che saranno da accertare comincia l’inizio della fine. Mentre il termine di scadenza del contratto si avvicina il lavoro si blocca. Gli operai si dividono.25 di essi accettato di uscire dal contratto ricevendo tutte le spettanze.Per gli altri è protesa fino agli avvenimenti odierni.Il prossimo 4 Aprile sul cantiere subentrerà una nuova ditta la Va.fra Nicola Sposato