Pompei: 80 ANNI DI POMPEI

La città ha festeggiato in piazza Bartolo Longo
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La città di Pompei, col sindaco D’Alessio, ha festeggiato questi suoi primi 80 anni di vita, da quando il Parlamento italiano il 29 Marzo 1928 approvò la legge che fece di Pompei un Comune. E’ stata una giornata ricca di eventi. I preparativi erano stati approntati fin dal giorno prima e alle 16,30 nel salone di rappresentanza del Comune, il Sindaco ha festeggiato i cittadini onorari, gli...

ospiti cinesi della città di Xì An, gemellata con Pompei, e le autorità intervenute. Assente il Vescovo di Pompei, Mons. Carlo Liberati, sostituito per l’occasione dal Vicario del Santuario, Pasquale Mocerino. A seguire si è tenuto il convegno “I primi ottantanni di Pompei”, dove si è analizzato il percorso storico della città. E’ stato il Sindaco di Pompei, avv. Claudio D’Alessio, a tratteggiare, col suo discorso “Romanità e Cristianità” la doppia veste di Pompei antica e moderna. La svolta avvenne quando un giovane avvocato, il Beato Bartolo Longo, incaricato dalla contessa De Fusco di amministrare i suoi interessi, cominciò a frequentare più spesso il territorio, che non era ancora la Pompei di oggi, ma un territorio infestato dai briganti e dalla malaria, ed ebbe l’illuminazione di creare le opere che tutt’oggi vediamo nella città. Le Opere religiose che sorsero a fianco della città pagana seppellita dal Somma-Vesuvio nel 79 d.C.. E grazie a questo giovane avvocato, sposatosi poi con la Contessa De Fusco, che iniziò il cammino verso la Pompei moderna. Un cammino tortuoso, che ha visto cambiamenti notevoli nella città. La svolta fu quando un Sindaco dell’epoca, Mancino, ideò Piazza Bartolo Longo. Era l’epoca dei Gava, dei Piccoli, e di Mancino, a cui solo un impedimento giudiziario impedì di raggiungere le posizioni politiche che meritava. Dopo i discorsi dei vari Mocerino, Sommese, assessore regionale, Dino Di Palma, Presidente della provincia, ed altri, tutti in piazza, dove troneggiava una grande torta offerta ai cittadini dai pasticcieri pompeiani. Ma prima ancora era stata scoperta una stele dedicata a Bartolo Longo, dell’arch. Leopoldo Schettino. Non sono mancate critiche dell’opposizione, sullo sperpero di denaro pubblico per i festeggiamenti. Critiche, che risultano scontrarsi con quanto si sta facendo per Pompei, dal rifacimento di Piazza Schettini ad altre opere in cantiere Prisco Cutino