Scafati:LA VOCE DELLE PERIFERIE:IL CASO DI S.ANTONIO VECCHIO

Nuove scuole, nuove strade, nuove strutture e il servizio navetta. La richiesta dei residenti
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Le elezioni amministrative a Scafati si avvicinano e i cittadini delle zone periferiche di Scafati che si sentono abbandonati dalle istituzioni alzano la voce. E’ il caso degli abitanti di S. Antonio Vecchio, quartiere situato tra la frazione di san Pietro e quella di Marra, periferia di Scafati. La zona si presenta come un lungo rettilineo su cui si aprono alcune stradine laterali in aperta campagna.

zona di passaggio utilizzata anche da chi vuole imboccare la statale 268 attraverso via Annunziata, in passato teatro di incidenti gravissimi, o dirigersi in campagna. Centri di ritrovo per la gente, un bar, un negozio molto noto di motociclette, qualche negozio di abbigliamento ma per chi vuole trovare svago la direzione è obbligata verso il centro o la vicina Pompei. In questo quadro abbiamo incontrato Ciro Bellezza, imprenditore trentenne da anni trasferitosi a Scafati. <<Ci sentiamo abbandonati – ha detto Bellezza - Da qui Scafati e il centro amministrativo della città appaiono lontani anni luce. Ad ogni elezione riponiamo la speranza nel politico di turno ma è giunto il momento di darsi da fare per lavorare e migliorare questa zona>>.”Bellezza è deciso a portare la sua forza di giovane volenteroso anche in consiglio comunale. Le elezioni son alle porte e la via sarebbe quella della creazione di una lista civica. Lacune, mancanze, senso di abbandono. Questi, i sentimenti del giovane imprenditore che entra nel dettaglio e dice << Ci sentiamo abbandonati, per raggiungere il centro di Scafati la scelta obbligata è quella della macchina. Ecco perché chiediamo a gran voce strade percorribili e sicure ,impianti di illuminazione efficienti,controlli continui da parte della Polizia Municipale e un servizio navetta di bus che colleghi la periferia al centro.” Viabilità e sicurezza, un tema noto in città. Perchè se diventa difficile per gli scafatesi potersi spostare diventa invece facile per la criminalità agire. Gli ultimi rapporti dei Carabinieri segnalano che proprio la statale n.268 è utilizzata dalla criminalità per agire e che i protagonisti di episodi criminosi sono soprattutto di origine napoletana - vesuviana. <<La scuola di via Berardinetti và rivista e riprogettata. – ha continuato – L’idea sarebbe di chiedere a viva voce di utilizzare una grande area di circa 5000mq per creare cosi come avvenuto a via Nappi una grande, moderna ed efficiente struttura scolastica.”Far rivivere la zona quindi trasformandola in zona vitale e non più di passaggio anche attraverso forme imprenditoriali nuove>>.  Nicola Sposato