Pompei-Scafati: 11 COMUNI CONTRO IL CONSORZIO DI BONIFICA

La città di Scafati si aggiunge alla protesta. Domani mattina una raccolta di firma a Pompei
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Anche il Comune di Scafati si accoda alle proteste degli altri comuni interessati dal Consorzio di bonifica contro le ingiuste vessazioni imposte dall’ente. In totale, sono dieci i comuni che hanno sottoscritto e inoltrato il ricorso contro il nuovo piano di classifica del Consorzio e che già da qualche settimana sembrano essersi messi in moto per una raccolta firme da inviare alla giunta regionale della Campania.

Ad aver già programmato una serie di iniziative per agevolare la raccolta dei consensi, il Comune di Pompei, promotore domani mattina alle 9,30 di una raccolta firme presso l’area mercato nella zona 167. Un’iniziativa promossa dai Verdi di Pompei che avrà il compito di coinvolgere la maggior parte dei cittadini nella mobilitazione contro il Consorzio. Sulla stessa scia, il Comune di Scafati, che questa mattina ha fatto presente la sua intenzione di seguire le orme del Comune di Pompei, aderendo alla battaglia contro una tassa ingiusta ed iniqua. Una tassa, che potrebbe essere definitivamente modificata a partire dal 2008 secondo quanto recita la legge finanziaria regionale (l.1/2008). Da questa data, infatti, tutti i proprietari dei beni immobili “classificati ad uso commerciale” saranno gli unici a dover pagare la tassa visto e considerato il beneficio che gli stessi traggono dalle opere di bonifica. Sarà invece azzerata la quota di tutti gli altri immobili comprese le abitazioni e i terreni. Le sostanziali modifiche apportate dalla Finanziaria al balzello della tassa non sono altro che il risultato di alcuni anni di battaglie per servizi mai ricevuti dall’ente Bonifica e, soprattutto, di migliaia di ricorsi contro cartelle esattoriali che sono state contrastate a tutti i livelli. Naturale è pertanto la mobilitazione spontanea dei cittadini nei confronti di un “carrozzone politico”, definizione spesso attribuita al Consorzio di Bonifica, che a detta dell’opinione pubblica dovrebbe essere addirittura abrogato. Su proposta dei Consigli Comunali dei comuni di Pompei, Gragnano, Sant'Antonio Abate, Bracigliano, Fisciano, Nocera Inferiore, Pagani, Galvanico, Montoro Superiore, Solfora, e da ieri anche di Scafati, il referendum abrogativo potrà tenersi tra il 15 aprile e il 15 giugno. Francesca Cutino