CONDANNA AL SINDACO DI SARNO, L'EUROPARLAMENTARE LUCIA VUOLO: "SONO VICINA A CANFORA MA E' INCOMPATIBILE. ORA TUTELI LA TENUTA DEMOCRATICA DEL COMUNE"

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"Sulle vicende giudiziarie che interessano Giuseppe Canfora, attuale sindaco della città di Sarno, relative alle nomine Asi fatte quando ricopriva il ruolo di presidente della Provincia di Salerno, ferma la competenza dei magistrati, da donna delle istituzioni ho il dovere di dare un contributo ai fini della chiarezza amministrativa delle vicende a venire.  L'inesorabile conseguenza - non soggetta a giudizi o a sentenze di tribunale della legge Severino -decreta l'incompatibilità con il ruolo di primo cittadino di Canfora.  Tutta la mia comprensione e vicinanza umana a Giuseppe che sicuramente nelle sedi opportune potrà chiarire la propria posizione, in uno Stato che è e deve rimanere garantista. Diversamente dalle vicende dei Comuni di Pagani e di Angri dove la legge lascia spazi interpretativi imbarazzanti anche per le istituzioni chiamate a decidere, tanto da rimettersi ad organi giudicanti terzi, la vicenda di Sarno non presta il fianco ad alcuna interpretazione. Oggi, con la vicenda di Sarno, gli uomini del centrosinistra hanno l'opportunità di passare dalle parole ai fatti, e non essere più gli sbandieratori di slogan, accompagnando il Consiglio Comunale di Sarno all'inesorabile destino previsto dall'automatica applicazione della legge prima che la Prefettura di Salerno decreti la sospensione del primo cittadino. Infine, sono sicura che Giuseppe Canfora saggiamente si determini nel più breve tempo possibile a tutela della tenuta democratica del consiglio comunale".

Così Lucia Vuolo, europarlamentare della Lega, interviene sulla condanna a due anni per il sindaco di Sarno, Giuseppe Canfora, in merito a fatti avvenuti quando era presidente della Provincia di Salerno.