POMPEI, APPALTI E COMMISSIONI, NOTA DEL SINDACO PIETRO AMITRANO

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La settimana scorsa è apparso, su alcuni quotidiani, il resoconto di una 'nota riservata' inviata al sindaco di Pompei Pietro Amitrano (nella foto) e firmata da sette consiglieri del gruppo di maggioranza.

Nel testo, redatto dai giornalisti che hanno avuto accesso ad un atto privato del Comune di Pompei, i firmatari chiedevano chiarimenti sull'operato delle commissioni interne, e sugli appalti banditi da Palazzo De Fusco, e, nel contempo, avanzavano dubbi sul lavoro del Segretario Generale del Comune di Pompei, dott. Monica Siani che, secondo gli scriventi, non può operare "nella duplice veste di organo di controllo e giudicante nello stesso tempo".

A seguito della nota 'riservata' sono poi arrivate, sempre a mezzo stampa, richieste di chiarimenti avanzate anche dal Presidente del Consiglio Comunale dott. Franco Gallo che il sindaco Pietro Amitrano ha deciso di soddisfare con la seguente dichiarazione:

"Una 'nota riservata' che arriva direttamente ai giornali, riportata per più giorni, senza alcun contraddittorio, mi amareggia e mi preoccupa. Formalmente mi chiedo come abbiano fatto i giornalisti a prendere visone di un atto che sarebbe dovuto rimane privato, informalmente ritengo che tali chiarimenti potevano essere chiesti coinvolgendo direttamente il Segretario Generale che mai si è sottratta al confronto.
Nel merito della richiesta, però, bisogna chiarire che il 'conflitto di interessi' sussiste quando il dipendente pubblico è portatore di interessi della sua sfera privata che potrebbero influenzare negativamente l'adempimento dei doveri istituzionali. In quel caso, e solo in quel caso, si tratterebbe di situazioni in grado di compromettere, anche solo potenzialmente, l'imparzialità richiesta al dipendente pubblico nell'esercizio del potere decisionale.

Premesso che ho sempre riposto la mia più incondizionata fiducia e collaborazione in tutti gli organi istituzionali, a prescindere dal ruolo che occupano a Palazzo De Fusco, la presenza del Responsabile Anticorruzione nelle Commissioni di Gara, rimane una garanzia di trasparenza e imparzialità, di professionalità ed esperienza, indiscutibile.

Con questo è chiaro che non escludo, a priori, la nomina di commissari di gara esterni, che è e rimane una facoltà dei Dirigenti, soprattutto quando mancano specifiche professionalità interne all'Amministrazione.
Quindi, tanto polverone per niente. Invito, invece, i consiglieri e gli assessori, che sono gli unici con i quali c'è veramente bisogno di camminare fianco a fianco, ad un confronto personale quotidiano (confronto che già ieri è stato disatteso da alcuni consiglieri senza nemmeno giustificazioni adeguate), che gioverebbe anche a questa macchina amministrativa, e ai suoi tempi che devono tornare ad essere stretti e rispondere alle esigenze della città e dei suoi cittadini.

In tutti i casi, ribadisco, se ce ne fosse bisogno, quanto dissi e scrissi alcuni mesi fa. Se qualcuno pensa che io sia legato alla poltrona si sbaglia di grosso. Se le cose non vanno nel verso del 'bene comune' per la città e per i cittadini, sarò il primo ad andarmene. Bisogna pensare solo ed esclusivamente a Pompei. Il resto non conta".