IL PARERE DI GASPARE BASSI SULLA GESTIONE DELLE FASI 1 E 2 DEL COVID-19

Prof.Gaspare Bassi ex Primario della Chirurgia d'urgenza dell'Ospedale Loreto Mare di Napoli. Un ringraziamento speciale da me e da tutta la redazione per quello che ha fatto per mia moglie Maria Rosaria con due interventi risolutivi circa 20 anni fa.
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Nella gestione della fase2 della lotta al virus non dobbiamo assolutamente ripetere l’errore iniziale che è stato causa del disastroso bilancio.

All’inizio i pazienti che accusavano i primi sintomi della malattia erano monitorizzati solo da una vaga telefonata dalla quale veniva l’invito a ricorrere alla tachipirina e poi aspettare. Senza aver avuto una visita,un riscontro diagnostico,una terapia idonea passavano giorni in cui la malattia, incontrollata progrediva e si aggravava portando la quasi totalita di questi pazienti ai reparti di terapia intensiva che ovviamente risultavano intasati.

Questo gruppo di malati. l’80% dei quali avrebbero raggiunto certamente la guarigione con una semplice cura ed assistenza domiciliare e soltanto il restante 20% sarebbe andato o ad un semplice ricovero in reparti già all’uopo allestiti o solo nei casi piu gravi ai reparti di Terapia Intensiva.

Viviamo, allo stato, nell’ansiogena attesa di un ripresentarsi della epidemia da taluno definita a fosche tinte. Ma invero nessuno sa se il morbo tornerà ad interessarci e nel caso positivo con quali caratteri clinici.

Mi sovviene alla mente il caso del sottotenente Giovanni Drogo che nel “Deserto dei Tartari” di Dino Buzzati vive drammaticamente nell’attesa che arrivino i Tartari. Attesa sempre paventata e che mai si concretizzerà.

In questa trepida attesa il primo provvedimento dei nostri governanti è stato quello di creare moltissimi posti di Terapia Intensiva: A Bologna addirittura un Hub Nazionale, a Napoli, nelle Marche, a Milano, in ogni regione sono sorti pletorici centri per fortuna subito dismessi ma sempre in attesa del “ritorno”.

E’ certamente una cosa buona anche se, in caso di bisogno, non sarà facile reperire anestesisti e rianimatori sufficienti. Ma la battaglia si vince con una valida organizzazione della medicina del territorio. Solo questa se ben organizzata, con controllo domiciliare dei pazienti al primo sintomo, con una diagnostica valida ed una terapia domiciliare idonea potrà risolvere il problema dell’80% dei pazienti, limitando solo ai casi più gravi il ricovero. Credo che solo così vinceremo la battaglia. Mi auguro che anche la nostra attesa come quella di Drogo sia vana. C’è però un dato inquietante: I Medici e gli infermieri sono stanchi e delusi da tante promesse non mantenute, sono in breve molto incazzati, è questo non è una cosa buona.

Il professor Gaspare Bassi ha diretto l'Unità Operativa di Chirurgia d'Urgenza e Pronto Soccorso dell'ospedale S. Maria di Loreto Nuovo (ASL NA/1),  dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2009 data in cui è stato collocato a riposo per superati limiti di età. Prima di questo incarico ha collaborato con diversi ospedali: i Riuniti di Napoli, quello dei "Pellegrini", con l'Ospedale Generale Provinciale "San Luca" di Vallo della Lucania, con l'ospedale "F. Palasciano" di Capua, con il "S. G. Moscati" di Aversa, con il Loreto Mare  di Napoli. Ha conseguito diverse specializzazioni con il massimo dei voti: in Chirurgia Generale, in Chirurgia Toracopolmonare, in Endocrino-Chirurgia tutte presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II; in Chirurgia d'Urgenza e Pronto Soccorso presso Università degli Studi di Milano. Ha avuto anche un'intensa attività come docente universitario collaborando con la Seconda Università di Napoli con l'insegnamento presso la Scuola di Specializzazione in Chirurgia dell'Apparato Digerente ed Endoscopia Digestiva Chirurgica, con l'insegnamento presso la Scuola di Specializzazione in Chirurgia Toracopolmonare e con l'insegnamento nella Scuola di Specializzazione in Chirurgia Generale. Fa parte o ha fatto parte di comitati scientifici di numerose e importanti riviste scientifiche quali Chirurgia, Organo Ufficiale della Società Italiana di Chirurgia, General Surgery (organo Ufficiale dell'Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani), Quaderni di Medicina e Chirurgia, Giornale Italiano di Chirurgia, Ospedali d'Italia, Italian review of medical and surgical researches, International Journal of Surgical Sciences, Napoli Sana, Ospedali d'Italia, Chirurgia. E' autore di 120 pubblicazioni scientifiche.

Con questo eccellente curriculum in campo medico il professor Bassi ha dato una svolta alla sua vita dedicandosi a una passione giovanile coltivata in segreto negli anni: lo studio dei testi classici e si è iscritto a lettere classiche, un percorso duro per chi ha lasciato gli studi liceali da 'alcuni' anni ma con giovanile fervore ha superato tutti gli ostacoli che inevitabilmente gli si paravano davanti ed è giunto ora al momento della laurea scegliendo un elaborato in Letteratura Latina, (relatrice la prof. Marisa Squillante) che coniugasse gli amori della sua vita, la medicina e i testi antichi.

Il Prof. Gaspare Bassi, chirurgo in pensione, ex docente universitario si è laureato alla triennale di Lettere Classiche il giorno 11 luglio 2020, alle 9.30 nell'aula 1 della Centrale. AD MAJORA PROFESSORE!