GIUSTIZIA. IANNONE (FdI): TRIBUNALE DI NOCERA INFERIORE È ALLO STREMO

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"Dal dicembre del 2018 denuncio che il Tribunale di Nocera Inferiore versa in condizioni da Paese da quarto mondo sia per quanto riguarda l’organico e sia per quanto riguarda le condizioni strutturali. Nel marzo del 2019 il ministro Bonafede mi rispose che c’era consapevolezza ed assicurava impegno per risollevarne le sorti. Sono passati anni e l’unica cosa che è cambiata è il ministro. Non si può più accettare che magistrati, avvocati ed utenza continuino ad essere ignorati. Non è più accettabile che il presidente Robustella sia lasciato solo a gridare nell’indifferenza di un governo nazionale che, passando dai veramente peggiori ai presunti migliori, continua ad ignorare Nocera Inferiore".

Lo dichiara il senatore Antonio Iannone, Commissario regionale di Fratelli d’Italia.

Di seguito il testo dell'interrogazione e la risposta del ministro

Atto n. 4-00977
Pubblicato il 6 dicembre 2018, nella seduta n. 68

IANNONE - Al Ministro della giustizia. -
Premesso che:
la camera penale di Nocera Inferiore ha indetto uno sciopero dei penalisti, dal 12 al 20 dicembre 2018;
sono state poste, tra le altre motivazioni, le difficoltà degli avvocati ad operare nel Tribunale nocerino a causa della cronica mancanza di magistrati e cancellieri;
tale situazione determina ritardi negli adempimenti amministrativi nonché nella regolare celebrazione dei processi, civili e penali, con evidente pregiudizio in danno degli avvocati e dei loro assistiti;
la pianta organica della Procura e del Tribunale di Nocera Inferiore è decisamente inadeguata rispetto al bacino di utenza, che risulta essere il più esteso nell’ambito del territorio del distretto di Salerno ed al conseguente numero di fascicoli pendenti; si aggiunga che la pianta organica, già sottodimensionata, non risulta neppure integralmente coperta;
la situazione strutturale non appare migliore di quella relativa alle piante organiche; gli avvocati sono costretti ad esercitare la propria professione in ambienti angusti e talvolta privi delle necessarie attrezzature. Le aule sono insufficienti e sottodimensionate;
per funzionare decorosamente e garantire una celere risposta di giustizia ai cittadini che ne fanno richiesta, il Tribunale nocerino avrebbe bisogno di un implemento dell’organico nella misura di almeno 10 nuovi sostituti procuratori, 7 magistrati giudicanti, 5 cancellieri per il settore penale e di 6 magistrati, 5 cancellieri e 5 ufficiali giudiziari per il settore civile;
tale allarmante situazione è stata certificata in una relazione pubblicata da "Il Sole-24 ore", secondo la quale il tribunale risulta penultimo, nella classifica dei tribunali d’Italia, posizionandosi al 139° posto su 140 tribunali oggetto di valutazione;
per tali motivi e per altre ragioni che attengono a dinamiche interne al foro, gli avvocati nocerini hanno richiesto un incontro, per il giorno 17 dicembre 2018, con i magistrati del locale Tribunale,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza delle esposte precarie ed allarmanti condizioni di lavoro in cui gli operatori della giustizia sono obbligati a lavorare;
se intenda intervenire con azioni di competenza, al fine di adeguare gli standard qualitativi del Tribunale nocerino a quelli degli altri uffici giudiziari italiani ed eventualmente con quali azioni concrete ed immediate.

Risposta all'interrogazione n. 4-00977
Fascicolo n.26

Risposta. - Non sfugge al Ministro la situazione della pianta organica degli uffici giudiziari di Nocera Inferiore, come degli altri uffici giudiziari del territorio nazionale, e pertanto va sottolineato che l'aumento della dotazione organica della magistratura si pone come momento essenziale nel perseguimento dell'obiettivo politico-istituzionale del Ministro per rendere più efficiente ed efficace il servizio giustizia. La convinzione che tale obiettivo non possa trovare compiuta attuazione senza adeguate risorse umane comporta come conseguenza la necessità di dotare l'ordine giudiziario di ulteriori consistenti professionalità che, distribuite tra merito e legittimità, garantiscano un'azione più efficace e confacente alle esigenze di sviluppo del Paese.
Va dunque rappresentato che l'art. 1, comma 379, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 (legge di bilancio per l'armo 2019), ha previsto l'aumento del ruolo organico del personale della magistratura ordinaria di 600 unità, disponendo che la tabella B allegata alla legge 5 marzo 1991, n. 71 (da ultimo modificata dall'art. 6 del decreto-legge 31 agosto 2016, n. 168, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 ottobre 2016, n. 197), è sostituita dalla tabella 2 allegata alla citata legge. Il medesimo comma ha stabilito, inoltre, che con uno o più decreti del Ministro della giustizia, da emanare entro 3 mesi dalla data di entrata in vigore della legge, sentito il Consiglio superiore della magistratura, sono rideterminate le piante organiche degli uffici giudiziari.
Pertanto v'è l'impegno, nell'ambito della già avviata procedura di revisione delle piante organiche dei magistrati, a dare giusto riconoscimento alle esigenze rappresentate dagli uffici giudiziari, tanto che, trasmesso nel mese di febbraio lo schema di decreto ministeriale per la rideterminazione della pianta organica degli uffici di legittimità al Consiglio superiore della magistratura per il dovuto parere, è stato istituito il 27 febbraio 2019 un tavolo tecnico per la rideterminazione delle piante organiche degli uffici di merito, il cui lavoro sta procedendo speditamente.
Parimenti, con riferimento alla situazione di carenza di personale amministrativo, profonda è la convinzione che necessiti assicurare a tutti gli uffici giudiziari risorse di personale adeguate a fronteggiare gli onerosi carichi di lavoro, anche sotto il profilo della suddivisione delle qualifiche rivestite, tanto è vero che, con la legge n. 145 questo Ministero è stato autorizzato, in aggiunta alle capacità assunzionali previste a legislazione vigente, ad assumere con contratto a tempo indeterminato personale amministrativo non dirigenziale, nell'arco del triennio 2019-2021, per un contingente di circa 3.000 unità.
Tuttavia merita di essere segnalato l'impegno profuso dall'amministrazione per compensare il progressivo depauperamento del personale determinatosi a seguito dell'interruzione dei concorsi per quasi un ventennio.
Anche il Tribunale di Nocera Inferiore come la Procura si sono giovati di nuove assunzioni, attuate sia con le procedure di mobilità, obbligatoria o volontaria, che si sono succedute negli ultimi anni, sia mediante concorso pubblico.
Segnatamente, per quanto attiene al concorso a 800 posti di assistente, non sembra inopportuno sottolineare che con lo scorrimento della graduatoria, da ultimo attuato con l'assunzione nei giorni 18, 19 e 20 febbraio 2019, degli ulteriori 213 idonei, sono complessivamente 6 le unità di personale assegnate al Tribunale e 6 unità alla Procura dal 2018 ad oggi. Tenuto altresì conto dell'innesto di nuove forze lavorative nel territorio dell'intero distretto della Corte di appello (288 unità), il Tribunale potrà continuare a beneficiare di ulteriori unità di personale, come risulta che abbia già fatto, in via temporanea e strettamente connessa con esigenze contingenti, mediante il ricorso, da parte degli organi di vertice distrettuale, all'applicazione di personale ai sensi dell'art. 14 dell'accordo sulla mobilità interna del 27 marzo 2007.
Nelle more dell'attuazione delle politiche di implementazione del personale, tale istituto rappresenta il più rapido strumento di redistribuzione delle risorse umane disponibili nell'ambito del distretto, la cui utilità è facilmente intuibile soprattutto allo stato attuale.

Il Ministro della Giustizia
BONAFEDE

(29 marzo 2019)