VITA DURA PER I DIPENDENTI DEL COMUNE DI POMPEI

Entrano in funzione i nuovi marcatempo a prova di imbroglio. Era ora che si facesse qualcosa visto l'andazzo del passato!
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Nonostante i sindacati siano contrari all?entrata in funzione di questi marcatempo futuristici, l?amministrazione comunale gestita da D?Alessio sembra irremovibile e a nulla servono le manifestazioni dei sindacati contro la loro entrata in funzione. In effetti, i sindacati, hanno da eccepire solo che non sono stati preventivamente informati di questa cosa e che è da accertare eventualmente se ci sia violazione della privacy dei dipendenti. Si tratta, infatti, di marcatempo installati all?ingresso di ogni ufficio, per accertare l?orario d?ingresso con le impronte digitali. Impronte che dovranno essere depositate da ogni dipendente per essere poi confrontate con quelle rilevate dal marcatempo. La nuova tecnologia permette di memorizzare sulla tessera di prossimità numerose informazioni, tra cui l?impronta del dipendente, per una timbratura sicura ed affidabile unita ad una assoluta riservatezza e i dati del dipendente. Essa rispetta la nuova Normativa sulla Privacy in quanto l?impronta NON viene memorizzata su nessun database (server o pc) ma bensì o sul terminale stesso, oppure in alternativa, su un supporto esterno (tessera W/R Mifare). E? usata già dall?INPDAP di Venezia, dalla società Marina di Procida che ha scelto questo sistema di rilevazione per accertare le presenze del personale e per il sistema di controllo delle ronde nell'area portuale, dalla società e-funds che gestisce carte di credito, etc?etc.. Finisce così un andazzo che si perpetrava da anni, con dipendenti che trovato il collega compiacente, si facevano marcare l?ora, con i vecchi tesserini che si infilavano in una fessura per rilevare l?orario di ingresso o di uscita. E? notorio che, specie in passato, si trovavano per strada dipendenti che invece si sarebbero dovuti trovare al loro posto di lavoro, quand?anche non marcavano e poi andavano a lavorare presso altri uffici privati con la compiacenza di qualche amministratore del passato. Eppure in questo modo il problema si risolve a metà. Infatti, nel mentre si accerterebbe con esattezza che l?impiegato è entrato in ufficio o uscito, non si accerterebbero però le uscite fatte dopo la rilevazione dell?ingresso. Uno potrebbe entrare, marcare l?ingresso, e poi uscirsene per fatti suoi. A meno che l?assenza momentanea dall?ufficio non venga rilevata dal suo capoufficio. E? una idea questa che per lo meno mette fine ai ritardi e alle uscite anticipate e, sicuramente, l?idea dell?installazione di questi marcatempo ultima generazione è partorita dalla mente di qualche amministratore consapevole di questo andazzo e che finalmente ha deciso di porre fine ad una vera e propria truffa allo Stato.