Pompei: TAVOLA ROTONDA SUI DESAPARECIDOS

Luned́ 27 aprile la testimonianza di uno dei figli degli scomparsi argentini
letto 1214 volte
Scomparsi nel nulla. Gettati nell’oceano da elicotteri ed aerei. Torturati mentre a pochi metri di distanza, la popolazione festeggiava la vittoria dei Mondiali di Calcio. Così ed attraverso tanti altri modi alla fine degli anni ’70 del secolo scorso, sono sparite, in Argentina, decine di migliaia di persone. Una pagina della storia della nazione sudamericana, che sarà rievocata lunedì 27 aprile, a...

Pompei nella tavola rotonda, dal titolo “Memoria y Desaparecidos” promossa dall’assessorato comunale alla cultura della città mariana, in collaborazione con l’Associazione socioculturale Italo – argentina (Ascia), e con il patrocinio dell’Ambasciata Argentina in Italia. All’incontro, in programma a partire dalle ore 19, presso il centro “Pompei Life” in via Duca D’Aosta, è prevista la partecipazione di Horacio Pietragalla Corti, figlio di una coppia di desaparecidos, ritrovato dopo anni di ricerche, dalla nonna, che apparteneva al movimento delle madri di Plaza de Mayo, creatosi proprio per denunciare la scomparsa di decine di migliaia di persone, durante la dittatura militare argentina. L’evento, che sarà aperto dai saluti dei rappresentanti istituzionali della Città di Pompei, il sindaco Claudio D’Alessio e l’assessore alla cultura Antonio Ebreo, verrà caratterizzato dagli interventi di Carlos Omar Bustamante, presidente Ascia, e da Marina Mantecòn Fumadò, funzionaria del settore affari politici e diritti umani dell’ambasciata argentina in Italia. La conclusione dell’iniziativa sarà affidata all’esibizione teatrale dal titolo “Argentina Hijos tour” scritto e interpretato da Roberto Solofria e Antimo Navarra, con le musiche di Gotan Project, curato dal Gruppo Teatro Mutamenti di San Leucio. «Questo incontro – spiega l’assessore Antonio Ebreo – si inquadra nell’ottica delle altre iniziative, riguardanti la tutela dei diritti umani, promosse nel corso di questi anni dall’amministrazione comunale, per confermare quella vocazione di Città della Pace e della Solidarietà che caratterizza Pompei, sin dalla sua fondazione. La vicenda dei desaparecidos – prosegue Ebreo – fa parte di una delle tante tragedie dimenticate in cui sono stati coinvolti anche italiani. Ricordare serve ad evitare che si possano ripetere tragedie come queste». L’importanza di non dimenticare una vicenda, che coinvolge anche l’Italia, considerato il suo continuo flusso migratorio da e verso l’Argentina, viene ribadita da Carlos Bustamante. « “Memoria y Desaparecidos” – afferma il presidente dell’Ascia– è l’occasione per discutere di una pagina di storia dell’Argentina, ancora poco conosciuta, soprattutto dai più giovani, che quindi possono apprendere, ascoltando una testimonianza diretta, una delle vicende più tristi della storia dell’umanità».