Scafati: CONVEGNO MOBBING E BULLISMO

Questo il tema del convegno tenutosi di recente a Napoli. Presente, tra i relatori, l’avvocato Alba De Felice, di Scafati.
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Grande partecipazione di esperti e stampa al Convegno “Crisi della famiglia e disagio giovanile” -Mobbing e bullismo- Aspetti pedagogici, sociali e giuridici, tenutosi lo scorso 29 aprile presso la Sala Federfarma di Napoli. L’incontro, organizzato dalla Fondazione Salvatore Marotta, con il patrocinio dell’A.M.I. (Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani) e di Telefono Azzurro, moderato dal dott. Dionisio Malandrino, ha avuto inizio con i saluti, tra gli altri, del dott. Marotta...

Presidente Ass. “Oltre il Muro” e dell’ing. Venditti, presidente Telefono Azzurro – Campania. Per le relazioni hanno preso la parola sull’argomento da dibattere autorevoli esperti in materia, tra i quali il sociologo dott. Saselle, il criminologo dott. Imperatore e l’avvocato matrimonialista Alba De Felice (in foto). Il tema affrontato è stato quello della crisi d’identità della famiglia e dell’educazione, cui purtroppo oggi si assiste sempre più spesso. Si è parlato di un relativismo valoriale che connota il nostro tempo e che si evidenzia in comportamenti autodistruttivi e al limite della trasgressione tra i giovani, minorenni e non. Gli argomenti maggiormente discussi sono stati il bullismo, la violenza giovanile (anche nei confronti di soggetti disabili), il vandalismo e tutte le manifestazioni più inquietanti della dilagante illegalità tra i giovanissimi. Inoltre, alla luce dei sempre più diffusi episodi di cronaca, si è insistito in particolar modo sul fenomeno del mobbing, ormai diffuso anche nelle relazioni familiari. A tal proposito, l’avvocato Alba De Felice, in qualità di presidente A.M.I. Sezione territoriale Agro-Nocerino-Sarnese, è intervenuta spiegando: << Il mobbing coniugale si attua all’interno della coppia, quindi tra i coniugi, e concretizza una delle più atroci forme di violenza psicologica tra le mura domestiche. Tale violenza è attuata, in maniera subdola e sottile, con denigrazioni e vessazioni attraverso attacchi frequenti, ripetuti e costanti, nella quotidianità, con il chiaro intento di distruggere e annientare la personalità dell’altro minandone l’autostima. Molto spesso conduce a forme di depressione, all’isolamento e, nei casi più gravi, addirittura al suicidio. Altro tipo di mobbing, da non sottovalutare, è quello familiare che si concretizza, in genere, tramite sottili opere di strumentalizzazione del figlio da parte di uno dei genitori, per attaccare e mobizzare l’altro. Si tende cioè a punire il coniuge, con chiaro intento vendicativo, mettendogli contro la prole, che viene così biecamente strumentalizzata. In tale ultima ipotesi, il figlio finisce per diventare una vittima inconsapevole. Negli ultimi tempi, il mobbing familiare sta divenendo un fenomeno sempre più ricorrente nelle procedure di separazione e divorzio. Si usano i figli per colpire, anche con vere e proprie aggressioni verbali e/o fisiche, l’altro genitore nel tentativo di far sì che quest’ultimo, disperato e impaurito, si allontani magari dalla casa familiare o comunque dismetta il proprio ruolo genitoriale >>. Infine, l’avv. De Felice ha concluso il suo intervento rinnovando l’impegno della Sezione A.M.I., dalla stessa rappresentata, affinché le Istituzioni, soprattutto i Comuni circostanti, siano sempre più coinvolti nel progetto (promosso appunto dall’A.M.I.) di istituire uno sportello anti-mobbing, anti-bullismo e anti-pedofilia a disposizione della cittadinanza, così come, ricordiamo, è stato già fatto a Scafati nel marzo scorso. Rossella Varone