Nocera Inferiore-Sarno: I MEDIA AL BIVIO

Trionfo dell'opinione o ricerca della verità'
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Nuovo riconoscimento per Angelo Scelzo, che ieri sera ha ricevuto il premio “Euanghelion”. Il Sottosegretario del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali ha preso la targa pensata dalla Diocesi di Nocera-Sarno e consegnata ad “un testimone di comunicatore ispirato dal Vangelo”. La premiazione si è inserita nel...

contesto del terzo convegno diocesano sulla comunicazione che quest’anno aveva come tema “I media al bivio: trionfo dell’opinione o ricerca della verità?”. Diversi gli interventi susseguitisi durante la serata, che ha visto anche la partecipazione di numerosi giornalisti, nonché quella di rappresentanti delle istituzioni scolastiche dell’Agro nocerino-sarnese. Don Silvio Longobardi, direttore editoriale di “Insieme” nel suo intervento ha detto: «È necessario, per noi cattolici, esprimere una presenza nel mondo dei media. Dobbiamo raccontare il bene. Perché questo passa sempre in secondo piano e gli operatori si difendono dicendo che il bene non fa notizia. Allora io mi chiedo i mass media non devono suscitare una passione civile per l storia? E raccontando solo il male questo come può avvenire?». Ha commentato passo passo il messaggio di papa Benedetto XVI ai comunicatori sociali, invece, il Sottosegretario del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, Angelo Scelzo. Nel suo intervento ha dapprima denunciato «l’informazione che si contamina con l’intrattenimento» e poi ha invitato a riflettere sulle migliaia di informazioni che ci giungono dal mondo: «Oggi sappiamo tutto quello che avviene nel mondo nel giro di qualche minuto, ma bisogna vedere se questa massiccia invasione di informazioni non ci lascia distrutti». Scelzo, riprendendo il messaggio papale, ha detto: «Giunti al bivio, possiamo indicare la strada positiva e quella negativa. Nella prima colonna i mezzi di comunicazione rappresentano il caposaldo della democrazia, hanno favorito lo sviluppo del sapere, la socializzazione, il dialogo, la pace, la solidarietà, la giustizia sociale. Dall’altro lato c’è tutto quello che sottomette l’uomo alle dominanti umane». Un altro male per Scelzo è la «dottrina dell’audience» ed ha aggiunto: «Il protagonismo dei media è quando questi non sono al servizio della comunicazione, ma al loro servizio. I media hanno preso atto della loro potenza e stanno cercando di trasformarla in onnipotenza». Don Giorgio Zucchelli, presidente della FISC (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), ha parlato dell’importanza dei periodici cattolici che sono «una potenza da sfruttare, basti pensare che si distribuiscono circa 950 mila copie la settimana». Zucchelli ha aggiunto: «Il compito di snocciolare quotidianamente la verità è dei giornalisti. Devono portare a compimento ciò che diceva Rosmini: la carità intellettuale». Il presidente della FISC vede nei periodici cattolici, radicati al territorio perché partono prevalentemente dalle Diocesi «la voce del popolo». Una voce del popolo rappresentata dai media locali che sono il futuro, in un presente di discriminazione del locale: «I grandi quotidiani o televisioni parlano della provincia solo quando ci sono morti o cose brutte, invece, siamo anche e sopratutto altro! Noi settimanali cattolici e giornali locali facciamo emergere dal nulla il popolo». Don Zucchelli poi aggiunge che «i media sono l’emblema ed il marcio stesso, il grano e la zizzania, dobbiamo essere noi la roncola che sa separare e sceglie» ed ha concluso dicendo: «Oggi c’è bisogno anche dell’infoetica, così come dice il papa. L’ancoraggio etico è la conditio sine qua non della comunicazione». Anche il presidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli, nel suo intervento ha fatto emergere l’importanza di quotidiani e tv locali: «Oggi i cronisti sono in grande difficoltà. Il cronista andava sul luogo e raccontava cosa era successo attraverso il suo punto di vista, oggi si passano le giornate a stare attenti alle agenzie oppure si da molto spazio agli opinionisti. Sempre meno cronaca e sempre più opinione. La carta stampata è in difficoltà e cerca di rimediare puntando sugli approfondimenti, diventando così più simile a dei settimanali. I giornali più vicini alla gente sono quelli che raccontano il territorio. Questi ultimi stanno attutendo bene il periodo di crisi». Il vescovo diocesano, monsignor Gioacchino Illiano, nelle sue conclusioni ha detto: «Media al bivio o uomo al bivio? Sta in questo la nostra domanda. Il bivio è l’uomo cosa vuole scegliere. La speranza è che scelga il bene».