SILVANA PAGLIUCA, CNR, MOGLIE DEL COMPIANTO, SEN.FRANCO ORTOLANI, SOLLECITA IL SENATO AFFINCHE’ LA MOZIONE SUI SANTUARI DELL’ACQUA DIVENTI LEGGE NAZIONALE

Ambientalista da una vita, il Sen.Franco Ortolani, amico e collega, aveva collaborato spesso con il nostro giornale quando c’era da scrivere un articolo sui temi ambientali, esprimendo il suo parere e consigliandomi spesso.
letto 905 volte
ortolani-franco.jpg

Franco Ortolani è scomparso pochi giorni fa, all’età di 75 anni, era ordinario di Geologia all’Università Federico II di Napoli e senatore del Movimento 5 Stelle, eletto nel quartiere Stella di Napoli con più di 100.000 preferenze.

Nonostante la malattia (due tumori), il geologo-senatore-ambientalista, non aveva mai rinunciato a dire la sua sui temi ambientali che gli stavano a cuore: il dissesto idrogeologico, l’inquinamento, i rifiuti.  Materie che affrontava sempre con passione e competenza, al punto da diventare un geologo di fama internazionale per i suoi studi e le campagne geologiche. Passione che si era tradotta in un costante impegno civile, al fianco dei comitati ambientalisti, uno su tutti quello in difesa delle Cave di Chiaiano.

L’altra sua passione era il quartiere dove viveva, Secondigliano. Qui, insieme alla moglie Silvana Pagliuca, ricercatrice del CNR, e ad un gruppo di professionisti, aveva fondato il comitato di salvaguardia, assise civica nata per pungolare le istituzioni sulle numerose carenze di cui soffre il cantiere e mettere in campo una progettualità che tenesse conto delle radici del territorio e nello stesso tempo delle esigenze urbanistiche, economiche e sociali attuali. Una grave perdita per i familiari e per le sue battaglie a difesa dell’ambiente. Cordoglio è stato espresso dal mondo politico, accademico e da associazioni ambientaliste.

Ma le sue battaglie per l’ambiente non moriranno con lui, anzi, continueranno e saranno portate avanti dalla moglie, dott.ssa Silvana Pagliuca e dagli amici geologi, dai Comitati ambientalisti e dal nostro giornale Mezzostampa, di cui il sottoscritto è anche redattore-geologo-ambientalista.

La prima battaglia da portare avanti, dopo la sua dipartita, è la presentazione della mozione sui santuari dell’acqua (vedi foto in basso) affinchè diventi legge nazionale. Mozione che lui aveva presentato il 23 luglio 2019. A tale proposito, la moglie, Silvana Pagliuca, ha inviato una e-mail di sollecito al Presidente del Senato della Repubblica, affinchè l’iter della legge venga accellerato e approvato al più presto. Noi ne seguiremo l’iter e, dal giornale, faremo pressioni affinchè vada in porto questa legge che riguarda tutti gli italiani.

Ecco il testo dell’e-mail:

Alla cortese attenzione del Presidente del Senato della Repubblica, On. Maria Elisabetta Alberti Casellati

Nel ringraziarLa per il momento di commemorazione che terrete martedì 3 c.m. alle ore 16,00 in memoria di mio marito Sen. Prof. Franco Ortolani, sento il dovere di ricordare la mozione presentata il 23 luglio 2019 nella seduta n. 136 – atto n.1-00149 da Franco Ortolani per l’Istituzione dei “Santuari dell’acqua potabile”, alla cui definizione ho partecipato anche io elaborando una nota scientifica in merito e pubblicata nel 2017 sulla rivista scientifica SIGEA – Geologia dell’Ambiente n.3/2017 (si allega).

I “Santuari dell’acqua potabile” sono rappresentati da massicci carbonatici definiti acquiferi principali che, con le specifiche caratteristiche litologiche e di permeabilità, riescono ad immagazzinare le acque di precipitazione annuali e le restituiscono come sorgenti perenni che da anni alimentano i nostri acquedotti per garantirci un bene prezioso, l’acqua potabile.

Con Franco abbiamo pubblicato numerose note scientifiche in merito anche alle variazioni climatiche in corso che, inevitabilmente, provocheranno ben precise modificazioni ambientali ed antropiche.

Gli acquiferi carbonatici che si vuole tutelare come “Santuari dell’acqua potabile” sono minacciati da discariche abusive e sversatoi illegali; un esempio è dato dalla Piana del Dragone a Volturara Irpina (AV), dove un inghiottitoio carsico (elementi geomorfologici necessari per l’immagazzinamento delle acque di precipitazione nei massicci
carbonatici), è diventato un ricettacolo di rifiuti. Tale situazione è stata immediatamente studiata e segnalata da Franco dal 1976. Durante la seconda guerra mondiale, questi elementi geomorfologici (cavità carsiche) sono stati utilizzati come “foibe”, di cui abbiamo tristemente memoria.

Inoltre, gli acquiferi da tutelare sono minacciati anche da permessi per ricerche petrolifere; un errore tecnico o una scossa sismica cagionerebbero un danno irreversibile a tutto il sistema idrico, alle falde acquifere sotterranee e alle sorgenti captate dagli acquedotti per uso potabile.

Le chiedo pertanto di avere a cuore la mozione presentata da Franco con l’appoggio di tanti parlamentari per farne
una Legge Nazionale che garantirebbe il futuro nostro e delle generazioni a venire. Sappiamo che l’illegalità è diffusa e conosciamo il potere delle lobbies petrolifere ma sappiamo anche che non si può vivere senza
l’acqua.

Nel ringraziarLa per la cortese ed onorevole attenzione, porgo i miei saluti ed auguri per i lavori della Camera.

La moglie del Sen. Prof. Franco Ortolani, Dott.ssa Silvana Pagliuca.