ESONDAZIONI IN PIAZZA GARIBALDI : NASCE IL COMITATO "RIO SGUAZZATOIO"

Il primo incontro ufficiale nella Sala Don Bosco
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Primo incontro ufficiale nella Sala Don Bosco del neo Comitato cittadino "Rio Sguazzatoio", nato con lo scopo di "sostenere e contribuire a risolvere la problematica degli allagamenti che da decenni affligge gli abitanti e i commercianti di Piazza Garibaldi ed aree circostanti". Nel cuore di Scafati e a pochi passi dalle zone invase dal Fiume, tanti cittadini sono intervenuti nonostante la pioggia insistente. Anzi, proprio il cattivo tempo e gli allagamenti in corso hanno portato nella Sala teatro adiacente la Chiesa Madre residenti stanchi, delusi, infuriati per quanto ancora accade nelle loro abitazioni, alle vie e ai garage del territorio oltre che cittadini solidali. Il risarcimento danni è stato uno temi affrontati; continui disagi alla corrente elettrica, le esondazioni sempre più frequenti anche con poche gocce d'acqua hanno portato, inoltre, alla decisione di chiedere l'intervento del Commissario Prefetto in qualità di rappresentante dello Stato.

Soluzioni? Secondo alcuni geologi del territorio, dopo l’ultima tragedia di Ischia (26 novembre 2022- 12 morti) e nelle Marche (15-16 settembre 2022 – 12 morti), e le alluvioni meno disastrose, ma non meno gravose anche dal lato economico, sono in tanti a chiedere con urgenza alle Istituzioni Europee, Nazionali e Regionali di creare dei veri tavoli di confronto per pianificare la messa in sicurezza dei territori, stabilire le priorità, sciogliere i nodi di burocrazia spesso ottusa. Cosa sarebbe opportuno fare? Presso ogni Regione dovrebbe essere istituito un tavolo permanente che riunisca: Regione, Provincia, Comuni, Ordini Professionali, associazioni di imprese, Protezione civile, al fine di programmare tutti gli interventi necessari atti a prevenire alluvioni, allagamenti, frane, etc… Le leggi ci sono, i finanziamenti in molti casi sono già stanziati, però, è necessario che si passi dalla progettualità alla realtà dell’operare. Se vogliamo proteggere i cittadini non si può più indugiare. Il clima sta cambiando sempre in peggio, a causa del surriscaldamento globale, e gli eventi meteorologici saranno sempre più violenti e pericolosi. E’ importante lavorare anche sull’aspetto culturale, educare e informare i cittadini su come convivere con i rischi derivanti dai cambiamenti climatici e i comportamenti da adottare in situazioni di emergenza, azione quest’ultima, che consente di evitare che disastri come Casamicciola e Marche si trasformino anche in tragedie umane. Questa è una premessa che invita ad affrontare e risolvere le calamità grandi e piccole con la dovuta competenza, velocità che si richiede. Sono più di 60 anni che i geologi invitano ad intervenire prima che si verifichino questi eventi disastrosi. Meglio spendere 10 oggi per la prevenzione, che 100 domani per intervenire a disastro accaduto.

RESTIAMO NEL LOCALE

A Scafati, i cittadini convivono da anni con il problema degli allagamenti. In seguito all'ultima esondazione del Rio Sguazzatorio che ha determinato ancora danni enormi ai residenti e ai commercianti di quella parte di territorio, si è costituito un comitato "Rio Sguazzatoio" che mira a far luce sul dramma sanitario ed economico a cui sono sottoposti i cittadini di Scafati. L'intento è di quello di far comprendere alle istituzioni che intervenire oggi vuol dire evitare disastri domani, quando si potrebbero generare casi ancora più gravi.

IL PARERE

Si sente spesso parlare di dragaggio di una porzione del Rio Sguazzatorio (VA DRAGATO TUTTO! ). La soluzione però non è unica: creare vasche di raccolta acque provenienti dal Vesuvio ridurrebbe il problema. Le Vasche devono intercettare le acque a monte, e non a valle. Da tener presente che il territorio scafatese fino a Striano, è un'unica grande vasca che riceve le acque dal Vesuvio. Quello che succede a Scafati, e in tutte le città dell’Agro e alle falde del Somma-Vesuvio, non è colpa del Sindaco di turno o i sindaci del passato, ancor più quelli che verranno. Il motivo è molto semplice: Il problema non è solo di Scafati, la nostra cittadina, ma anche di Poggiomarino, Terzigno, S. Giuseppe Vesuviano, Striano, e in tutto l’Agro, città che gravitano alle falde del Soma-Vesuvio, città i cui territori formano, si ribadisce, tutte insieme, una vera e propria grande vasca di laminazione urbana naturale, cioè di accumulo di acque provenienti dal Somma-Vesuvio. Le colpe però da addebitare ai sindaci stanno nell’approntare interventi immediati, che precedono e seguono gli allagamenti, affinchè si riduca il disagio della popolazione, da qui l’intervento della Protezione Civile, dei vigili e FF.OO, e quant’altro possa servire. Ad incrementare il problema l'edilizia che negli ultimi 60 anni ha trasformato le vie di scolo delle acque provenienti dal Vesuvio in stradine e strade asfaltate con muretti laterali che impediscono il defluire delle acque nei terreni circostanti. Allora cosa fare ? Urge completare al più presto la rete fognaria, per alleviare il fenomeno degli allagamenti, anche se procurerà disagi ai cittadini e al commercio. E’ importante poi la pulizia delle caditoie. Ma soprattutto approntare interventi atti a lenire i disagi della popolazione. E’ importante sbloccare Il Grande Progetto Sarno, criticato da una certa politica ambientalista, ma un tentativo per alleviare questo problema. Il progetto Grande Sarno e le vasche di esondazione (con tutti i dubbi e le critiche che si possano fare sulla localizzazione) restano per ora l’unico tentativo di risolvere il problema degli allagamenti nel nostro territorio. D’altronde, se il progetto non fosse valido, non avrebbe avuto il parere favorevole del VIA (Valutazione Impatto Ambientale) e della Commissione Europea che ritennero il progetto idraulico una soluzione utile per un territorio ormai mortificato da anni e anni di inondazioni.