SCAFATI, ARRESTO ALIBERTI. LO SFOGO DI MONICA PAOLINO (FI): “LA VERITA’ VERRA’ FUORI. TORNIAMO UMANI, ALMENO DAVANTI AL DOLORE”

On.Monica Paolino Consigliere Regionale della Campania Gruppo Forza Italia
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Mi sembra giusto rompere il silenzio dopo la nuova disposizione d’arresto di mio marito, Pasquale Aliberti”. Lo ha dichiarato il consigliere regionale di FI Monica Paolino.

Un silenzio che nasce da un dolore molto grande che ci portiamo dentro tutti. Si. Perchè se ci domandiamo: “Potevamo gestire meglio la situazione?”. La risposta più ovvia è sì...Potevamo.

Anche se giudicare dall’esterno è molto più semplice che vivere le situazioni in prima persona, bisogna calarsi nei panni e nella pelle degli altri per poter davvero capire. E nel nostro caso c’è veramente poco da capire. Non c’è, infatti, nessun contatto con gli ambienti camorristici cui si fa riferimento nell’inchiesta ‘Sarastra’, nelle presunte missive che sarebbero state smistate da Roccaraso, non ci sarebbero indicazioni o ‘pizzini’ alla camorra, ma esternazioni d’affetto e d’amicizia di un uomo solo, fortemente provato dalla detenzione prima al carcere di Fuorni e poi agli arresti domiciliari a Roccaraso.

E dunque, potevamo gestire meglio la situazione? Si, potevamo, ma potevamo tutti, Giustizia compresa. Perchè è giusto rispettare le regole, è giusto controllare minuto per minuto, secondo per secondo l’ex sindaco, è giusto anche concentrarsi sul peso delle parole piuttosto che sul nocciolo vero della questione, e cioè l’esistenza o meno dei rapporti tra l’ex sindaco e il clan, ma l’essere umano con le sue sensibilità e le sue fragilità dovrebbe sempre essere rispettato. Soprattutto quando è allo stremo delle forze e la sua famiglia è a pezzi.

La giustizia deve fare il suo lavoro, ma come dice sempre Pasquale, la ‘verità è figlia del tempo’ e presto o tardi verrà fuori. La sua, la nostra onestà non è di certo messa in discussione da qualche leggerezza o errore umano. Si, perchè tutti, dovremmo sempre ricordarlo: siamo umani! Ritorniamo ad essere umani!”.