SCAFATI, IL CONSIGLIERE DI MAGGIORANZA LUCA MARANCA (F.d.I.) CHIEDE LE DIMISSIONI DI MICHELE RUSSO DESTINATARIO DI UN AVVISO DI GARANZIA

Luca Maranca, consigliere comunale di Fratelli d'Italia
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Relativamente  alle dichiarazioni rese da alcuni esponenti dell'opposizione sul caso degli avvisi di garanzia notificati ai consiglieri Michele Russo e Marco Cucurachi, credo sia giusto fare chiarezza su una serie di punti. Faccio riferimento soprattutto al consigliere Russo che mira a strumentalizzare la vicenda, ovviamente a suo favore, confondendo il piano amministrativo da quello penale.

Bisogna fare una distinzione netta tra la condizione di incompatibilità del consigliere in questione, che è stata appurata in sede di verifica amministrativa dagli organi competenti, e la falsa dichiarazione che lo stesso consigliere ha sottoscritto consapevolmente all'atto della convalida degli eletti.

E' proprio quest'ultimo elemento l'aspetto più grave su cui riflettere. Il consigliere Russo, che si era candidato anche a sindaco di questa città, ha sottoscritto un atto ufficiale certificando di non avere situazioni di incompatibilità con il Comune di Scafati, pur sapendo di attestare il falso, perché l'ingegnere Russo sapeva benissimo di avere un contenzioso con l'Ente, ancora attivo.

Non è importante se nell'ambito di tale contenzioso l'ingegnere Russo avesse ragione o torto, se fosse debitore o creditore nei confronti del Comune. Il dato di fatto, rispetto al quale Russo ha dichiarato e sottoscritto il falso, è che c'era in atto un contenzioso con il Comune di Scafati che rappresentava e rappresenta tuttora una condizione di  incompatibilità per un amministratore pubblico.

Detto questo, mi sorprende il fatto che l'ingegnere Russo continui a propinare giustificazioni che legittimino ciò che ha fatto. Nulla di più paradossale. Farebbe meglio l'ingegnere Russo a tacere, ammettendo di aver fatto una cosa che la legge non consente, consapevole, come è, che la procedura avviata in sede amministrativa per l'accertamento dell'incompatibilità nulla c'entra con la procedura di tipo penale attivata dall'autorità giudiziaria per la dichiarazione mendace sottoscritta dal consigliere comunale all'atto della convalida degli eletti.

Ritengo, a questo punto, che le dimissioni siano un atto dovuto da parte dell’ingegnere Russo che, da ex candidato sindaco, darebbe in questo modo prova di maturità, coerenza e responsabilità, oltre che un segnale importante di legalità per un comune già provato da un scioglimento per camorra.

Luca Maranca