MIGLIAIA DI PERSONE IN CORTEO CONTRO IL COPRIFUOCO. LA PROTESTA ANTI LOCKDOWN SFOCIA IN GUERRIGLIA URBANA

Assieme alle centinaia di manifestanti anti De Luca, anche delinquenti comuni. Individuati e arrestati due spacciatori. Lanci di pietre e petardi contro polizia e carabinieri intervenuti a proteggere il palazzo della Regione Campania. La protesta contro le restrizioni del Governatore De Luca e contro Conte e il suo Governo
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Sinceramente avevamo previsto che sarebbero scoppiati tumulti, e infatti abbiamo avuto ragione. La protesta, contro le restrizioni peggiorative del Governatore De Luca, ha avuto luogo davanti al Palazzo della Regione Campania in via Santa Lucia. La gente stanca e delusa dalla chiusura alle 23 di locali e ristoranti, è esplosa in guerriglia urbana, anche perché tra i numerosi manifestanti sopraggiunti lì, si sono infiltrati anche delinquenti di vario tipo-

Non piacciono le restrizioni anti covid, né tantomeno i modi con cui De Luca le ha annunciate. Non piacciono perché ritenute inutili, non siamo ai livelli di marzo. E il Governo e la Regione Campania non sono chiari nello spiegare i numeri. Parlare di contagiati come malati è sbagliato. I contagiati per il 95% sono positivi asintomatici e questo non viene messo bene in luce.  Poi dare le colpe sempre alla gente, ai giovani è sbagliato, quando le colpe sono del Governo e della Regione che in tutti questi mesi non hanno provveduto a potenziare le terapie intensive e riaprire qualche ospedale chiuso, assumendo medici e infermieri.

Ma i toni del Governatore De Luca sono offensivi e rasentano la volgarità. Agitare una TAC di un uomo colpito da covid (che lui non sa nemmeno leggere e interpretare) sa di terrorismo psicologico. E questo alla gente non è piaciuto, se poi ci mettiamo anche le conferenze in video di De Luca, per niente rassicuranti, ecco che ci sono risvolti di tumulti.

Secondo il nostro parere, visto che i positivi aumentano sempre di più perché si fanno tamponi sempre più numerosi, visto che molti di essi non contagiano perché la carica virale è bassa, non tutti però, visto che il numero di morti è bassissimo rispetto a marzo, non è possibile chiudere tutto. Ormai tutti, ristoranti, bar, Centri Commerciali, adoperano tutti i sistemi di protezione indicati dal Governo e dalla Regione, perché chiudere alle 23? O 22? Che motivo c’è? I giovani fanno assembramento? Ma anche con la chiusura lo fanno lo stesso, magari a casa di qualcuno di loro. E poi? Prime delle 23 il virus non attacca, dopo le 23 il virus diventa pericoloso? Balle…

Stamattina, ad esempio, Centro Commerciale LA CARTIERA di Pompei: all’ingresso pistola per misurare la temperatura, mascherina ben indossata, guanti per prendere la merce, distanziamento, ma che cavolo dobbiamo fare di più? Se seguiamo queste regole, perché dobbiamo chiudere negozi, centri commerciali, ristoranti, etc…?

Ecco perché la gente è esasperata. Ascoltiamo anche virologi non di Stato e non solo quelli che “devono” dire per forza quelle cose che vanno sbandierando in TV.

Da qui la guerriglia urbana, sfociata in guerriglia perché si sono infiltrati personaggi non limpidi, con il volto coperto dalle mascherine, che sono riusciti a superare lo sbarramento delle forze dell’ordine e in centinaia lanciavano petardi e fumogeni davanti al palazzo mentre le forze dell’ordine rispondevano con un fitto lancio di lacrimogeni. Dal corteo lanciavano di tutto, anche bottiglie di vetro contro il muro degli agenti, un centinaio, in tenuta antisommossa..

Striscioni contro il coprifuoco e il lockdown da parte dei manifestanti, autoconvocatisi sui social, con la scritta “Tu ci chiudi, tu ci paghi”, attaccando il governatore campano De Luca e il governo Conte con cori di protesta. Bersaglio principale De Luca. “A salute è a prima cosa ma senza soldi non si cantano messe”, recita un altro grande striscione, poi striscioni contro De Luca che non menzioniamo perchè oltremodo offensivi.   

Momenti di fortissima tensione tra manifestanti e forze dell’ordine in via Santa Lucia, alle spalle della sede della Regione Campania. Il corteo contro le misure restrittive anti Covid si è ingrossato ulteriormente lungo il percorso, e ha trovato uno sbarramento di forze dell’ordine sul lungomare, all’altezza dell’incrocio con via Santa Lucia hanno cominciato a lanciare bombe carta e fumogeni verso le forze dell’ordine colpendo anche una camionetta dei carabinieri. Cassonetti incendiati dai manifestanti che hanno cominciato a correre verso la sede della Regione, e contro di loro c’è stato un fitto lancio di lacrimogeni da parte delle forze dell’ordine. Per fortuna solo un poliziotto ferito e altri contusi.

Queste scene non le vorremmo vedere, ma abbiamo paura che si estendano anche in altre città. Basta ragionare sulle cose e soprattutto adoperare toni rassicuranti e non terrorismo psicologico.