COMUNE DI NAPOLI, GRIMALDI: RISCHIO PROCEDURA ILLEGITTIMA PER DG GRANATA. IL CONSIGLIERE COMUNALE: "SINDACO RIVEDA COMPENSO, TROPPI 240MILA EURO"

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«Il sindaco continua a tacere a distanza di 48 ore dal mio intervento in consiglio comunale. Speravo che, in questa pausa, avrebbe preso atto dei profili di illegittimità e di opportunità nella nomina di Pasquale Granata a direttore generale del Comune di Napoli. Non è stato così. Non ci resta, quindi, che rivolgerci alla Procura della Corte dei conti e interrogare il primo cittadino nel prossimo consiglio comunale».

A dirlo è Luigi Grimaldi, consigliere comunale di Napoli.

«La procedura di selezione e l'intero iter amministrativo di nomina – aggiunge – presentano profili critici e, direi, quasi oscuri. Soprattutto per quel che riguarda la modifica degli articoli del regolamento comunale che hanno consentito il reclutamento di Granata, richiamati dal sindaco Manfredi in una lettera di incarico ben prima che fossero materialmente emendati».

«E questo senza considerare l'idea assolutamente irricevibile di pagare Granata ben 240mila euro all'anno considerate le gravissime criticità finanziarie del nostro Ente. Non sarebbero stati sufficienti 120mila euro? Perché il sindaco ha così tanto a cuore il benessere economico del suo direttore generale?».

«Nulla di personale contro Granata, – conclude Grimaldi – ma bisogna fare chiarezza sull'incarico e riportare il compenso entro i limiti accettabili per un'Amministrazione in sott'organico e con i conti disastrati».