BRASILIANA COSTRETTA A PROSTITUIRSI NEL CLUB PRIVE' 'ADRENALINA'

100,00 la somma corrisposta per i rapporti sessuali
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Il 1° settembre 2010 alle ore 08.00 i Carabinieri della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura di Nocera Inferiore e della Tenenza di Scafati,  a conclusione di indagini di Polizia Giudiziaria, scaturite dalla denuncia di una cittadina Brasiliana, hanno arrestato i coniugi GAGLIARDI Clemente 1963 e DISCORDE Filomena 1959 di   Torre Annunziata, gestori del club privè ?Adrenalina?di Sarno, in esecuzione all?ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Nocera Inferiore, per  riduzione in schiavitù, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione , violenza sessuale ed estorsione. Le indagini hanno consentito di accertare che i predetti, tra giugno e settembre 2009, avevano costretto la cittadina brasiliana a prostituirsi nel loro club, nonché in alcune abitazioni di Pompei e Scafati, trattenendole il passaporto e il denaro contante corrisposto dai clienti, nonché segregandola senza la possibilità di uscire ed avere contatti con estranei e costringendola, dopo averla legata, ad avere rapporti sessuali contemporaneamente con più clienti. L?attività investigativa ha consentito, inoltre, di accertare lo sfruttamento della prostituzione, che avveniva all?interno del citato club da parte dei coniugi, che si facevano corrispondere dai clienti, per il solo ingresso, la somma contante di 100,00 euro ed una ulteriore per la consumazione dei rapporti sessuali. Nel contesto veniva notificato il provvedimento di sequestro preventivo del Club Privè, sito in via Sarno ? Palma. Il  GAGLIARDI è stato tradotto alla casa circondariale di Salerno, mentre la DISCORDE  nella propria abitazione, per ivi rimanervi agli arresti domiciliari. La denuncia alla Tenenza di Scafati risale ai primi mesi del 2010,  da parte della  cittadina Brasiliana, allorquando denunciava di essere stata costretta a prostituirsi nel l Club Privè ?Adrenalina? di Sarno. La denunciante riferiva di aver fatto occasionalmente la conoscenza del Gagliardi, con cui aveva avuto anche una relazione sentimentale che, dopo averla inizialmente ospitata presso la sua abitazione di Torre Annunziata, spacciandola per una ospite del club, l?aveva alloggiata prima in Pompei e, successivamente, in Scafati. Il Gagliardi l?aveva convinta a lavorare presso il locale costringendola a prostituirsi sia presso lo stesso locale che presso la casa di Scafati ove accompagnava alcuni uomini. La brasiliana viveva praticamente segregata in casa, senza possedere le chiavi e, soprattutto, impossibilitata a scappare perché il Gagliardi si era impossessato del passaporto e del danaro che possedeva. La donna non poteva allontanarsi senza il permesso dell?uomo che, quando ciò era capitato, l?aveva picchiata violentemente violentandola con rapporti sessuali ?estremi? per fiaccarne la resistenza. A seguito di ciò i militari eseguivano una perquisizione presso l?abitazione del Gagliardi e della moglie oltre che presso il locale ?Adrenalina?. Il procedimento veniva assegnato Sost. Proc. della Repubblica ? D.ssa Sabrina Serrelli che delegava le successive attività di indagine alla sezione Carabinieri di Polizia Giudiziaria della Procura, che ricostruiva i fatti denunciati riscontrandoli con le dichiarazioni di un cittadino Albanese che aveva soccorso la denunciante nel momento in cui si era allontanata dalla casa dove era segregata. Successivamente, dall?analisi dei tabulati telefonici in uso alla denunciante ed al suo aguzzino all?epoca dei fatti, veniva identificato un secondo testimone che aveva assistito ad alcuni episodi di violenza in danno della brasiliana che pure confermava riscontrandoli i fatti in denuncia. Una ricerca operata in internet, consentiva di individuare il sito su cui si pubblicizzava il club ?Adrenalina? dai contenuti a volte anche espliciti. La successiva acquisizione dei tabulati del traffico telefonico relativi alle utenze fisse e cellulari in uso al locale consentiva di individuare un gruppo di clienti che, escussi a s.i.t., confermavano di aver consumato rapporti sessuali con ragazze che si trovavano all?interno del locale dopo aver pagato all?ingresso al gestore la somma media di circa 100 euro. Tali dichiarazioni certificavano che, al contrario di quanto pubblicizzato, all?interno del locale si esercitava, favorendola e sfruttandola, la prostituzione anziché lo scambio di coppia. Tale assunto veniva confermato da due donne che avevano frequentato il locale e che avevano rifiutato la proposta avanzata loro dal Gagliardi di ?lavorare? per lui previa ricompensa della somma di 100 euro a serata. Le donne dichiaravano di aver rifiutato tale proposta perchè, in effetti, avrebbero dovuto avere rapporti sessuali con almeno 10/15 clienti a sera per una remunerazione irrisoria rispetto all?impegno e la fatica profusa. Anche un terzo testimone confermava di aver frequentato in un paio di occasioni il locale ?Adrenalina? pagando la somma di ingresso al gestore con cui aveva avuto anche una discussione proprio perché, al contrario di quanto pubblicizzato, nel locale si esercitava sostanzialmente la prostituzione e non lo scambio di coppia come invece il cliente chiedeva e gradiva. Sulla scorta di tali accertamenti il P.M. avanzava richiesta di misura cautelare che il G.I.P. Dr. Vincenzo Ferrara accoglieva disponendo nei confronti del Gagliardi Clemente la custodia in carcere e per la Discorde Filomena gli arresti domiciliari. Il Giudice disponeva anche il sequestro preventivo del locale ?Adrenalina? sito in Sarno alla Via Sarno Palma