GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DISABILITÀ', ANNA ADAMO:"LA DISABILITÀ NON È SINONIMO DI DIVERSITÀ"

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In occasione della Giornata Internazionale delle persone con disabilità, abbiamo chiesto alla giovane studentessa, Anna Adamo, scrittrice e attivista sul fronte dei Diritti delle persone con disabilità, una sua idea su questa giornata: "Oggi é la Giornata Internazionale della Disabilità e mi rammarica notare che siano in pochi a ricordarsene. Perciò,trovo sia doveroso ricordarlo e prestare voce a chi non ne ha,a chi viene erroneamente considerato "speciale",per dire che é proprio nel momento in cui le persone disabili si considerano speciali che si inizia a sbagliare,in quanto li si escludono dal concetto di normalità. Le persone disabili non sono speciali,sono come tutte le altre. Bisogna smettere di vederle come 'i coraggiosi,gli eroi'. Nel momento in cui li si definisce così,li si considera diversi. E la disabilità non é sinonimo di diversità. La disabilità non é un mondo a parte,ma una parte del mondo. Abbiamo dunque il dovere di favorire l' inclusione delle persone con disabilità nella società in cui viviamo,attraverso convenzioni con associazioni del terzo settore per far si possano accedere al mondo dello sport, del lavoro e dell' istruzione. Risulta,infatti,inaccettabile che solo un ragazzo disabile su tre abbia,per poche ore a settimana,l' insegnante di sostegno. Così come risulta inaccettabile che per accedere al fondo previsto dalla Legge sul 'Dopo di Noi',si debbano aspettare mesi o addirittura anni,a causa di una burocrazia che soffoca. I disabili non possono e non devono essere vittime di una società burocratizzata. Meritano di ricevere risposte,azioni concrete le quali possano aiutare loro e le rispettive famiglie a condurre una vita dignitosa. La necessità di creare una rete di persone che abbiano il coraggio di combattere e metterci la faccia ogni giorno,é davvero forte,non fingiamo non sia così. Uniamoci,non aspettiamo giornate come questa per ricordarci di doverlo fare! Perché,la disabilità non dura un giorno,dura ogni giorno,tutta la vita. Speriamo che tutte le promesse fatte nel corso di questa giornata, si trasformeranno quanto prima in azioni concrete volte a fornire ai disabili la possibilità di vivere in una condizione di normalità"