INDENNITA' A SINDACO E GIUNTA A SAN MARZANO SUL SARNO, DAL 2010 PERCEPITI QUASI UN MILIONE DI EURO

La denuncia di Angela Calabrese di “Insieme per costruire”: “Soldi percepiti legittimamente, ma cosa ha realizzato il sindaco Cosimo Annunziata e le sue squadre di governo' Progetti fermi, qui manca tutto”.
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«Quasi un milione di euro d’indennità dal 2010, ma cos’hanno realizzato sindaco e amministrazione comunale?». E’ la domanda che si pone il gruppo consiliare di opposizione di San Marzano sul Sarno, “Insieme per costruire”, che fa le pulci all’operato del sindaco Cosimo Annunziata e degli esecutivi che si sono avvicendati negli ultimi anni. La stoccata arriva dalla consigliera Angela Calabrese, che fa il punto della situazione in merito alle promesse su opere e servizi. 

«Ovviamente ci teniamo a precisare che le indennità percepite da sindaco e Giunta sono del tutto legittime - puntualizza l’esponente del gruppo di minoranza - Ma si tratta in ogni caso di una spesa di circa un milione di euro in totale, sostenuta dalla collettività, quindi ci chiediamo cos’hanno prodotto e quale miglioria o progetto importante hanno realizzato le Amministrazioni guidate da Annunziata in questa città». Il riferimento è agli impegni assunti dall’attuale primo cittadino e dai suoi in sede di campagna elettorale, ma cui non sarebbero seguiti, a giudizio della consigliera Calabrese, fatti concreti. «Parliamo della stessa amministrazione in carica da anni», ribadisce, per poi elencare alcune delle promesse. «Dicevano di voler puntare sulla riqualificazione del centro storico, dove ormai sono rimaste aperte pochissime attività e non c’è traccia di sviluppo economico, per non parlare della presenza di stranieri che abbiamo chiesto di monitorare. Manca la manutenzione delle strade dissestate, come via Salvo D’Acquisto, per la quale è stata lanciata anche una petizione. Hanno chiuso il centro polifunzionale di piazza Guerritore costato 400mila euro, non dando continuità a progetto per cui sono stati anche spesi dei soldi». 

La carrellata prosegue con la scuola di via Pio La Torre, «che ormai è preda dell’incuria, senza dimenticare il cimitero, dove giace un inceneritore per rifiuti speciali non funzionante nonostante le recenti spese di riparazione. In ultimo, ricordiamo l’abbandono della macchina spazzatrice per la pulizia delle strade». 

Per la consigliera Calabrese, insomma un bilancio troppo povero: «Si continua a gettare fumo negli occhi ma non c’è nessun progetto a lungo termine, a fronte di quasi un milione d’indennità. Tra le priorità, oltre a quelle sopra citate, si dovrebbero mettere anziani, disabili e soprattutto giovani, ovvero la categoria più ignorata a San Marzano sul Sarno».