SCAFATI, COMMISSIONE GARANZIA, IL CONSIGLIERE TERESA FORMISANO: “AUSPICO UNA RIPARTIZIONE DELLE COMMISSIONI CHE RISPETTI LA DEMOCRAZIA”

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"Fino ad oggi ho preferito non esprimermi per rispetto, sensibilità e garantismo quando un folto gruppo della maggioranza, tra consiglieri e assessori, compreso il Sindaco è stato raggiuto da un #avviso_di_garanzia . Ho scelto il #silenzio anche quando lo stesso avviso di garanzia è arrivato a consiglieri di opposizione. Eppure, politicamente potevo affondare il coltello, potevo gridare allo scandalo. Non l’ho fatto per coerenza e perché ritengo che la politica debba fare altro che infangare le persone, non ho urlato perché credo nel lavoro della magistratura. Per questo mi sembra strano dovermi #difendere e dover ricordare al consigliere Sarconio che il nome della sottoscritta #non è presente nello scioglimento del Consiglio Comunale, che l'ex amministrazione a cui si riferisce aveva un Sindaco che sta dimostrando la sua innocenza nelle sedi opportune e che io non ho #mai avuto nessuna nomina dalla politica se non quella delle persone che mi hanno votata e che hanno voluto ancora una volta che io sedessi in Consiglio. Probabilmente, mi ritrovo a rivestire il ruolo di consigliere perché ho sempre svolto il mio compito con serietà e responsabilità o come ha affermato un caro amico e sostenitore del consigliere Sarconio in un post pubblicato nella pagina ‘Forti perché liberi’ in data 2 gennaio parlando tra l’altro proprio della Presidenza della Commissione Garanzia “In Teresa vedo un nome che potrebbe davvero garantire a maggioranza e minoranza, per capacità, conoscenza e impegno dimostrati fino ad oggi, la trasparenza per far luce su tanti argomenti…”. Ecco, un altro argomento sul quale vorrei far luce è accaduto proprio ieri (20 gennaio) nella conferenza dei #capigruppo. A proposito della ricomposizione delle commissioni ho appreso, come riferitomi proprio dal consigliere Sarconio e confermato dal Presidente del Consiglio, che esiste un parere della Segretaria Comunale, nel quale la stessa affermerebbe che la votazione per le commissioni da Statuto, viene fatta ripartendo il numero dei componenti per gruppi e non in base alla numerosità degli stessi. Per intenderci, paradossalmente si potrebbe creare una situazione per la quale un consigliere verrebbe eletto in una sola commissione perché parte di un gruppo e un altro, invece, sarebbe presente in tutte le commissioni perché rappresentante solo di se stesso all’interno del proprio gruppo. Un atto #antidemocratico, che ci esclude dall’azione di controllo per la quale siamo stati legittimati dal voto popolare e che #stranamente, il consigliere Sarconio, ieri approvava.
Aspetto pertanto il Consiglio di giovedì per leggere il parere della Segretaria al fine di approfondire la questione e valutare se informare gli organi competenti”.