SCAFATI, SI CONCLUDE ALL'UNA E MEZZA DI NOTTE UN CONSIGLIO COMUNALE PER POCHI ELETTI.

DICHIARAZIONE DI TERESA FORMISANO DEL GRUPPO FORZA ITALIA E DI VINCENZO D'ARAGONA DI "SCAFATI CRESCE"
letto 219 volte
1-consiglio-comunale-di-scafati.jpg

Si è concluso all'1.30 il #Consiglio_Comunale di ieri. In aula eravamo in pochi, come eravamo pochi all'inizio, quando, solo per #senso di responsabilità, noi delll'opposizione siamo rimasti in aula, mantenendo il numero legale (erano presenti solo in 5 della maggioranza! ) per approvare l'atto di indirizzo sul #commercio.

Approvato anche il mio emendamento, ovvero la costituzione di un fondo dal titolo ‘FONDO RILANCIO COMMERCIO ED ECONOMIA SCAFATESE’, che prevede la copertura finanziaria delle attività proposte (eventi, rassegne...).

In fondo il #rilancio dell'economia anche attraverso gli eventi fa parte del mio #DNA.

#Parentesi_negativa l'approvazione dei debiti fuori Bilancio. Ho lasciato l'aula. Volevo risposte su alcune questioni, quali ad esempio le sentenze definitive che fanno parte del piano di riequilibrio e che riguardano il #PIP e che non sono state portate in Consiglio. Volevo capire se stanno rispettando la cronologia del Piano di Riequilibrio. (In un video pubblicato sul profilo fb del consigliere il momento del suo intervento).

"Le misure in favore del commercio non possono farci che piacere, ma da questa amministrazione comunale adesso ci aspettiamo continuità". Così Vincenzo D'Aragona, presidente dell'associazione "Scafati Cresce" interviene sul consiglio comunale di ieri sera che ha visto protagonista il commercio e le misure da adottare a suo sostegno. "Ben venga il fondo con le indennità degli amministratori comunali. Non possiamo non dirci soddisfatti per tale decisione condivisa dall'intera assise. Adesso ci auguriamo che questi soldi vengano spesi in modo giusto e oculato, tenendo conto delle esigenze del territorio e non dimenticando nessuna zona della città".

Massima attenzione anche sulla Consulta dei commercianti, che per D'Aragona deve rinascere con l'ausilio di tutte le associazioni di categoria della città. "Dobbiamo evitare gli errori del passato. La Consulta deve essere la casa di tutti i commercianti e non un posto per pochi. Ben venga un confronto tra associazioni e Comune per un nuovo regolamente. Come "Scafati Cresce" siamo disponibili a dare il nostro contributo affinché la Consulta, come accaduto in passato, non sia più uno strumento politico ma un modo per dare al commercio scafatese la dignità che aveva un tempo".