SCAFATI, GRIMALDI (PD), DEBITI DEL PIANO DI ZONA

Michele Grimaldi, capogruppo democratici e progressisti.
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C’è un dato costante che emerge da ogni nostra interrogazione sul disciolto PianodiZona, e cioè che il Comune da una parte non ha contezza del debito accumulato, dall’altra nulla o poco fa per recuperare questo enorme debito dagli altri Comuni.

Anzi, il Sindaco non risponde proprio all’ultima domanda della nostra interrogazione, e cioè non chiarisce come sia stato possibile dare il via alla nuova “Comunità sensibile” senza prima però pretendere dagli altri Comuni aderenti (Angri, Corbara, Sant’Egidio) il pagamento dei debiti pregressi verso il Comune di Scafati.

Le Politiche sociali riguardano le risorse che la collettività impegna giustamente per aiutare le fasce più deboli della popolazione: proprio per questo dovrebbe esserci massima trasparenza nell’erogazione dei fondi e nella gestione dei bilanci, ma purtroppo così non sembra essere.

In ogni caso, poiché la Responsabile del Settore Finanze del Comune sulla vicenda comunica "per le vie brevi" e non per iscritto, la preoccupazione è che la voragine dei conti dell’Ente si stai ulteriormente allargando.

Inoltre, sulla specifica vicenda della Selba, che chiede il pignoramento di quasi 2 milioni di euro di fondi del nostro Comune, inoltre, il Giudice scrive nella sua ordinanza una cosa molto grave: e cioè che la delibera del Comune di Scafati nr. 60 del 28.06.2021 sulla impignorabilità delle risorse dell’Ente non è operativa.

Perché il Comune di Scafati avrebbe saldato propri debiti maturati successivamente a quello per il quale era stata promossa la procedura esecutiva.

Anche qui, Sindaco, Assessore al Bilancio e al Contenzioso dovrebbero chiarire come sia stato possibile il non rispetto dell’ordine cronologico, e se esistano o meno corsi preferenziali in tal senso.

In ogni caso, ribadiamo la nostra convinzione: questa Amministrazione produce solo danni alla città e ai cittadini, e deve essere mandata a casa il più presto possibile.