AL VIA SALERNO CLASSICA, PRESENTAZIONE DEL CARTELLONE FIRMATO DA LUIGI LAMBERTI E FRANCESCO D'ARCANGELO E PAOLO FRANZESE

Salerno, Palazzo di Città, Salone del Gonfalone, mercoledì 20 ottobre ore 10
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E' fissata per mercoledì 20 ottobre, alle ore 10, nel Salone del Gonfalone del Comune di Salerno, la presentazione della I edizione di Salerno Classica, otto concerti che si svolgeranno, descrivendo un ideale percorso tra i grandi monumenti delle due grandi rettorie di San Benedetto e San Giorgio per poi concludersi in Cattedrale, grazie alla benevola disponibilità della Curia Arcivescovile. Salerno Classica, ideata dalle Associazioni Gestione Musica e  PianoSolo, fa parte di un progetto più vasto che ha visto l'associazione concorrere e ottenere il finanziamento dal Fondo unico per lo Spettacolo nella sezione Nuove Istanze 2021, con il progetto "Celebrazione, Tradizione, Innovazione", 15 concerti che coinvolgono oltre il comune di Salerno, che ha sostenuto la kermesse, anche le città di Benevento, Amalfi e Brienza.  

A presentare l'eterogeneo cartellone, che includerà tra gli altri appuntamenti, la XIII edizione del PianoSolo Festival e il Festival Dicembre Sacro, il Presidente e il Direttore Artistico dell' Associazione Gestione Musica nelle persone di Luigi Lamberti e Francesco D'Arcangelo e il Direttore Artistico del PianoSolo Festival Paolo Francese, ospiti del Sindaco Enzo Napoli e del suo consigliere Antonia Willburger.

Il concerto pubblico, il recital può essere un momento particolare della vita culturale, e può essere momento qualitativamente non riducibile ad alcun altro; lo è quando il suono di un ensemble, di un pianoforte, delle voci, diventa non solo portatore, ma rivelatore di tutte le ricerche fenomenologiche, storiche, critiche.

Salerno Classica apre la stagione dei grandi concerti d'autunno, invitando  a calarsi di nuovo sia i solisti che il pubblico, in quella profonda e vitale sensazione di ebbrezza, che si prova trovandosi ad sul palcoscenico, la sensazione di essere trasportato dal sostegno dell'uditorio e sfidato dal suo commento, essere ispirato e creare al tempo istesso, una massa di suono d'infinita varietà, sensazioni inebrianti da vero conquistatore. Rubiamo le metafore della "giovinezza" e della "vita" a Ferruccio Busoni, attraverso le quali lanciava un'utopia nuova, il sogno della macchina capace di rendere "il parlar del cuore", per donarle a questa prima edizione di Salerno Classica, che pare aver già giuste le ragioni estetiche per penetrare il sentire del pubblico.