LA LEZIONE DEL TEATRO: INCLUSIONE E MATEMATICA NELL'EREDITA' DI EDUARDO

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Scafati (SA) - 10 Dicembre 2025 - Un insolito e vincente connubio tra cultura umanistica e scienza esatta ha dato vita a "Natale in casa Cupiello 2.0: una famiglia allargata!", lo spettacolo andato in scena con grande successo ieri sera al Teatro San Francesco di Scafati.

Il progetto, ideato e curato dalle docenti Carotenuto Erminia e Careri Rosaria Immacolata dell’IC Tommaso Anardi di Scafatiuna di Italiano e l'altra di Matematica – ha dimostrato come la didattica interdisciplinare possa essere la chiave per il successo e l'inclusione degli studenti.

La celeberrima opera di Eduardo De Filippo è stata abilmente trasformata in una moderna commedia 2.0, dove tradizione e modernità si sono fusi con una sceneggiatura dinamica e ritmata.

L’apporto della lingua italiana è stato cruciale per dare anima e spessore alla rivisitazione. Partendo dal testo originale di Eduardo De Filippo, gli studenti hanno lavorato sulla dizione e l'espressione scenica. Questo lavoro ha potenziato le loro competenze linguistiche e la loro capacità di interpretazione. Il contributo matematico, invece, è stato cruciale, non solo per la gestione logistica ma per l'approccio strutturato e "geometrico" dato alla tempistica delle scene, rendendo l'esperienza educativa a tutto tondo.

L'entusiasmo dei ragazzi, tutti alunni delle classi terze, è stato palpabile e contagioso. Dalle prove sceniche alla gestione delle luci e dei costumi, ogni studente ha avuto un ruolo fondamentale, imparando l'importanza del lavoro di squadra e della responsabilità. L'esibizione ha raccolto applausi interminabili e ha strappato risate di gusto al numeroso pubblico presente.

Il Commento delle Professoresse: "Unione contro la Dispersione"

Al termine dello spettacolo, le due docenti, visibilmente emozionate, hanno espresso la missione più profonda del loro progetto:

"Il nostro obiettivo primario era la lotta alla dispersione scolastica. Questa è stata una bellissima esperienza che ha unito i ragazzi delle nostre terze in un'occasione di collaborazione. Vogliamo dimostrare che la scuola può e deve essere un luogo di crescita stimolante. Coinvolgere i ragazzi in progetti creativi come questo offre loro non solo competenze artistiche, ma anche vitali capacità di problem-solving e interazione, allontanandoli dall'apatia e dall'abbandono."

L'iniziativa si è conclusa con il forte messaggio che la scuola, attraverso la cultura e l'impegno, può fare la differenza nel tessuto sociale, specialmente in territori come la Campania dove il fenomeno della dispersione scolastica rimane un'emergenza.