NAPOLI-LAZIO 4-1, UNA QUATERNA DEL NAPOLI TRAVOLGENTE CHE FA GIRARE LA TESTA AI LAZIALI

Povero Inzaghi e povero Immobile, ci avevano sperato, ma il Napoli di Sarri è una macchina perfetta che è andata sotto dopo pochi minuti con De Vrij, ma poi appena è calato un po’ è uscito il Napoli che ha pareggiato prima con Callejon e poi con la Lazio ormai groggy ha raddoppiato nella ripresa con un autorete di Wallace. Poi il terzo gol con un tiro di Mario Rui deviato da Zielinsky e infine la perla del duo Zielinsky-Mertens che con un tocco leggero segnava la quarta rete. Apoteosi del pubblico di fede azzurra e applausi a scena aperta.
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La partita era importantissima perché la Juventus, di riffe e di raffa, era riuscita a battere la Fiorentina, dopo che l’arbitro Guida aveva prima assegnato un rigore alla Fiorentina e poi, dopo ben 4’ minuti lo aveva annullato, spianando la strada alla Juventus. Quindi, con questa vittoria, il Napoli doveva recuperare la prima posizione contro una Lazio reduce da due sconfitte consecutive. Partita delicatissima anche per gli infortuni che hanno colpito alcuni giocatori del Napoli. Mertens che era uscito per infortunio nella partita contro il Benevento e non si era allenato insieme ai compagni, ma Sarri lo ha voluto in campo lo stesso, poi Hysaj che aveva avuto la febbre in settimana ma aveva recuperato. Infine Albiol ancora non aveva recuperato e al suo posto avrebbe dovuto giocare Chiriches, ma anche lui non stava bene e quindi ha giocato Tonelli al suo posto. Un Tonelli che si è fatto trovare pronto e che sarebbe meglio non cedere a fine campionato. 

Da parte sua la Lazio non ha convocato Felipe Anderson, con Milinkovic-Savic e Lulic che rientravano dalla squalifica. Un inzaghi che nelle sue dichiarazioni si mostrava fiducioso di far risultato a Napoli, mentre anche il torrese Immobile dichiarava di voler fare uno sgarbo al Napoli. 

Una partita difficile che il Napoli ha fatto sua riportandosi al primo posto, nonostante la rete iniziale (come all’andata) di De Vrij al 3’.Una rete che aveva gelato i giocatori in campo e il pubblico sugli spalti. Ma il Napoli, quest’anno, è uno specialista delle rimonte e al 44’ riesce a pareggiare con Callejon. Bisogna dire che la Lazio del primo tempo era riuscito a rintuzzare ogni iniziativa napoletana per due motivi: troppi errori nei passaggi ed errori di mira di Insigne, ma soprattutto una condizione fisica ottimale che ha permesso alla Lazio di bloccare e ogni iniziativa napoletana. Ma nel secondo tempo il Napoli è ridiventato il Napoli di Sarri che è andato in vantaggio al 54’ con una autorete di Wallace su cross di Callejon, poi Mario Rui (che molti non vedevano come sostituto di Ghoulam, ma invece non lo ha fatto rimpiangere affatto) che tirava da fuori area e Zielinsky deviava spiazzando il portiere laziale. Lo stesso Zielinsky metteva Mertens in grado si segnare con un tocco leggero il quarto gol. Ma la Lazio è ormai abituata alle quartine contro il Napoli, solo Inzaghi non si rende conto che è inferiore al Napoli..

Ma veniamo alla cronaca della partita. Come abbiamo detto, il Napoli era stato colpito a freddo dalla rete di De Vrij al 3’. Una rete che avrebbe potuto tagliare le gambe a tutti, ma non alla squadra di Sarri che cominciava a macinare il suo gioco fatto di passaggi veloci e verticalizzazioni che venivano rintuzzate dai laziali. Davvero una gran primo tempo fisico dei laziali, col permesso di Banti che lasciava giocare, troppo e con troppi falli. Ma il gioco di Sarri, si sa, spezza le gambe di qualsiasi avversario che per cercare di recuparare palla sono costrette a correre e stancarsi, cosa che è successa puntualmente alla lazio che è crollata nel secondo tempo, seppellita da un 4-1 che avrebbe potuto essere anche 5-1 o 6-1 se gli azzurri non avessero fatto accademia e se il portiere laziale non avesse fatto le parate che ha fatto. Il gioco napoletano è stato capace di zittire anche i commentatori di Sky che improvvisamente sono diventati tutti Sarriani. Dopo il primo tempo, nessuno avrebbe dato il Napoli così travolgente e capace improvvisamente di diventare bello e Sarriano. Il povero Sarri era stato espulso dal campo dall’arbitro Banti per proteste contro il gioco duro che l’arbitro permetteva ai laziali. Infatti, Hamsik acciaccato usciva nella ripresa con Zielinsky al suo posto e mai mossa risultava così vincente. Infatti Zielinsky vivacizzava il gioco azzurro entrando in tutte le tre reti azzurre nella ripresa.

Il gioco laziale, fatto di interventi decisi e puntuali, ha permesso di frenare il Napoli nel primo tempo, ma, finita la benzina, ha dato il via alle folate azzurre nel secondo tempo. Ma grande è stato il dispendio di energie che ha fatto arrendere nel vero senso della parola i giocatori laziali.

Il risultato, a sorpresa, era stato sbloccato da un inserimento di De Vrij, su cross di Immobile, che riusciva ad anticipare i difensori azzurri e anche Reina, mettendo in rete: 0-1 per la Lazio. La doccia fredda gelava il Napoli e il pubblico. I calciatori azzurri hanno cercato di reagire, ma nessun vero pericolo per Strakosha, solo un paio di tiri di Insigne che non centravano la porta, fino all’assist di Jorginho per Callejon che scattava sul filo del fuorigioco e veniva a trovarsi davanti a Strakosha, infilandolo alla sua sinistra: 1-1. La rete colpiva psicologicamente la Lazio, che crollava fisicamente e mentalmente.

Il secondo tempo è stata l’apoteosi del gioco sarrista. Da una parte, la Lazio crollata psicologicamente e fisicamente, dall’altra un Napoli che cresceva sul piano fisico e psicologico, dominando una lazio imbarazzante per come cedeva il controllo del centrocampo agli azzurri. L’uscita di Hamsik e l’ingresso di Zielinsky risultava la mossa vincente degli uomini di Sarri che cominciavano a giocare come sanno, da qui occasioni su occasioni per gli azzurri, con il tiro a giro di Insigne fuori di poco e al cross di Callejon, forte e teso in area, che il povero Wallace deviava nella propria rete: era il 2-1 per il Napoli. Nemmeno il tempo di sistemarsi che arrivava anche il terzo gol con un tiro da fuori area di Mario Rui, deviato da Zielinsky nella porta di Strakosha: 3-1. Ma la prestazione azzurra era esaltata dalla quarta rete di Mertens. Insigne creava le premesse, Jorginho serviva Zielinsky che aspettava l’inserimento di Mertens e gli serviva sul piede un assit al bacio che Mertens con un tocco di fino metteva in rete: 4-1.

Insomma, da una serata iniziata male, si passava all’apoteosi del bel gioco e della quaterna sulla ruota di Napoli. Per la Lazio, iinvece, terza sconfitta consecutiva e una preparazione che sinceramente credevamo migliore, ma aver finito la benzina alla fine del primo tempo, lascia molti dubb sulla qualità dei preparatori atletici laziali.

I migliori del Napoli risultavano essere Hysaj, Zielinsky e Jorginho. Un augurio a Ghoulam che in allenamento ha subito un nuovo infortunio rompendosi la rotula. Davvero sfortunato il giocatore algerino. 

NAPOLI-LAZIO 4-1
NAPOLI (4-3-3):
 Reina 6; Hysaj 7, Tonelli 6,5, Koulibaly 7, Mario Rui 7; Allan 7 (36' st Rog 6), Jorginho 7,5, Hamsik 6 (1' st Zielinski 7); Callejon 7,5 (39' st Maggio 6), Mertens 7, Insigne 6,5.

A DISPOSIZIONE: Sepe, Rafael, Diawara, Albiol, Ounas, Machach.

ALLENATORE.: Sarri 8.

LAZIO (3-5-1-1): Strakosha 6; Wallace 5, De Vrij 6, Radu 5; Marusic 5, Parolo 5, Leiva 5 (22' st Nani 5), Milinkovic-Savic 6,5, Lulic 6 (15' st Lukaku 5); Luis Alberto 5 (15' st Caicedo 5); Immobile 5.

A DISPOSIZIONE: Vargic, Guerrieri, Caceres, Luiz Felipe, Bastos, Basta, Murgia, Patric.

ALLENATORE: Inzaghi 5.

ARBITRO: Banti 5,5

MARCATORI: 3' De Vrij (L), 44' Callejon (N), 9' st aut. Wallace (L), 11' st Mario Rui (N), 28' st Mertens (N)

AMMONITI: Leiva, Milinkovic-Savic, De Vrij (L)

ESPULSO: Al 45' Sarri (N) per proteste