INTER-NAPOLI 3-2, CONSIDERAZIONI A FREDDO SULLA SCONFITTA DEL NAPOLI

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Azioni salienti della partita 10-10. Percentuale realizzativa 30% per l'Inter e 20% per il Napoli.

La sintesi della gara, nei numeri, ci riferisce di un sostanziale equilibrio. Con una leggera prevalenza interista. Soprattutto nella fase di finalizzazione.

La partita si può dividere in 4 quarti. Nei "quarti" di gara centrali ha prevalso l'Inter. Complice anche l'inerzia della conduzione arbitrale, "scientifica", di Valeri, che, come al solito, ammonisce solo i nostri, per di più nei ruoli chiave: Osimhen, Rahmani, Koulibaly, e per semplici e veniali falli di gioco.

Valeri sembrava non aspettare altro, per limitare solo i nostri, dimenticando, però, di fischiare fallo, con ammonizione, per un intervento di Barella su Anguissa, che stava innescando un micidiale contropiede, a campo aperto, del Napoli. Ed eravamo nel primo quarto di gara in cui il Napoli pressava alto, con insistenza ed efficacia, portandosi anche in vantaggio proprio in una di queste eccellenti pressioni. L'Inter, poi, ha fatto un gol in più, ma il Napoli avrebbe strameritato il pareggio, con il suo sontuoso finale di gara, in cui, compresa la prodezza balistica di Mertens del 3-2, produce ben 5 palle gol dentro l'area di rigore, in 20', e senza Osimhen, dal 50', e con Anguissa stoicamente giganteggiante, nonostante l'infortunio muscolare già subito.

Chi ci racconta di un dominio interista per 70'/80', dimentica il primo quarto di gara. Ed il recupero di circa 10'. Se l'aritmetica continua a non essere un'opinione, vuol dire un tempo di prevalenza a testa, con la differenza che, nel finale, l'Inter e' scomparsa dal campo, il Napoli no, durante il proprio periodo di sofferenza.

Chi, poi, parla ancora di cambi tardivi di Spalletti, banalizza il lavoro del vice e dei tattici dello staff tecnico azzurro.

Probabilmente hanno informazioni privilegiate sulla condizione di ogni singolo giocatore, che, dal di fuori, non si possono avere. Soprattutto in tempo reale.

Chi, addirittura, si era perfino illuso di passeggiare a Milano, non ha capito ancora il valore dell'avversario in campo. Il peso politico di quel club e l'"effetto San Siro", uno degli stadi piu' difficili al mondo, gremito in ogni ordine dei posti disponibili.  e, da sempre, particolarmente accanito nei confronti degli Azzurri.

Un ultimo, emozionato, sguardo alla foto di cui sopra: Il Mister ed i ragazzi disperati, proprio come noi tifosi, subito dopo l'ultimo gol sfiorato da Mertens... Solo chi cade può rialzarsi... Rialziamoci Mister !... Rialziamoci Azzurri !... Forza tutti, forza tutte, cioè Forza Napoli!

(n.d.r.): Come al solito alcuni giornalisti, di peso, di una emittente napoletana, sembra non aspettassero altro per criticare il lavoro di Spalletti e le decisioni prese in campo. La storia si ripete: lo hanno fatto con Gattuso, con Ancelotti, con Sarri addirittura. Evidentemente si ritengono più bravi di Spalletti o sanno cose che noi non sappiamo.

Alessandro Cardito