NEW ENTRY NELLA GIVOVA SCAFATI: NUOVO REGISTA, ALESSANDRO ZANELLI E NUOVO PRIMO ASSISTENTE DAMIANO PILOT, MENTRE CAPITAN RICCARDO ROSSATO SI CONGEDA

letto 167 volte
givova-grafica-zanelli.jpg

La Givova Scafati è lieta di comunicare la sottoscrizione dell’accordo, su base biennale, col playmaker ‘made in Italy’ Alessandro Zanelli (nella foto in alto).

 

Atleta di 32 anni nato a Motta di Livenza (TV) il 7 maggio 1992, Alessandro è un playmaker di 188 cm, dalla spiccata personalità, affidabile sui due lati del campo, dotato di un ottimo tiro da tre punti oltre ad un’innata visione di gioco ed una ragguardevole dedizione al lavoro ed al sacrificio in palestra. 

Intraprende la carriera cestistica nel settore giovanile della storica Benetton Treviso, con la quale vince lo Scudetto Under-19 nel 2011 ed assaggia l’aria del grande basket che si respira al PalaVerde in quegli anni. Le sue gesta attirano l’attenzione di Anagni prima (DNA) e Sangiorgese poi (DNB), con le quali in 3 anni sfiora le 100 presenze (98, playoff compresi) ed i 1.000 punti. A 22 anni arriva la meritatissima chiamata del Basket Recanati in A2, dove si distingue con 10,8 punti (50% da due, 45% da tre), prima di passare, sempre nel secondo campionato nazionale, alla Fulgor Omegna. L’ultimo biennio, sempre in serie A2, è un continuo crescendo per il classe ’92: nell’estate del 2016 si trasferisce alla NPC Rieti (11,4 punti e 4,6 assist ad allacciata di scarpe), mentre l’anno seguente è la volta dei Legnano Basket Knights, società con cui Zanelli conquista la qualificazione ai playoff promozione (21 punti di media in quella post-season) al termine di un campionato di prima fascia. In massima serie, grazie ad una crescita costante ed all’abnegazione che l’ha sempre contraddistinto, ci arriva nel 2018, quando accetta le avances dell’HappyCasa Brindisi. Resta in terra pugliese per ben quattro stagioni, migliorando di anno in anno le proprie cifre (7 punti, 3,1 rimbalzi e 2,3 assist tirando col 48% da tre, in 21 minuti di medio utilizzo nel 2021/2022), divenendo capitano del team biancoblù che arriva a giocarsi la finale di Coppa Italia nel 2020 contro Venezia e, grazie al secondo posto in regular season (2020/2021), disputa anche la semifinale Scudetto contro la corazzata Virtus Bologna. Nel giugno 2022 torna nella sua Treviso, dove prosegue il suo percorso di crescita e, proprio sotto la sapiente guida del nuovo head coach della Givova, Marcelo Nicola, si afferma come uno dei cestisti italiani maggiormente ambiti su scala nazionale. Nei due anni in casa Treviso Basket viene nominato anche capitano del roster del sodalizio veneto.

Alessandro è ora pronto a tornare in quel Sud che tanta fortuna gli ha portato con la canotta di Brindisi e non vede l’ora di vestire il gialloblù: «Sono contento di fare questa nuova esperienza. Ho scelto di firmare per Scafati perché ha un progetto molto stimolante ed interessante. E poi ritrovo con gran piacere uno staff tecnico che conosco. Ringrazio la dirigenza che mi ha cercato con insistenza sin dalla fine del campionato: mi ha convinto subito che per me sarebbe stata una opportunità da non perdere, perché penso che questa di Scafati sia la scelta migliore che potessi fare in questo momento. Sono carico e non vedo l’ora di cominciare ad allenarmi, perché la società ha obiettivi importanti ed ambiziosi, ampiamente alla portata: ci sono tutte le condizioni possibili per toglierci insieme qualche bella soddisfazione».

Le motivazioni della scelta, nelle parole del direttore sportivo Eugenio Agostinelli: «Siamo davvero contenti di aggiungere un giocatore come Alessandro, che conosce molto bene la categoria e soprattutto è stato già allenato da coach Nicola. Alessandro ha sposato il progetto con grande voglia e carica ed avremo bisogno di tutta la sua esperienza ed energia su entrambi i lati del campo, per lottare ogni domenica e raggiungere gli obiettivi prefissati. L’arrivo di Zanelli si va ad aggiungere a quelli di Miaschi e Ulaneo, dando vita ad una spina dorsale italiana di talento e di prospettiva»

Inoltre la Givova Scafati rende noto che, con contratto annuale, ha chiuso accordo con coach Damiano Pilot per il ruolo di primo assistente al fianco del capo allenatore Marcelo Nicola.

Nativo di Casal Palocco, classe 1989, Damiano Pilot è un prodotto dell’Eurobasket Roma, società con cui ha percorso tutta la trafila delle giovanili, dalla Under 16 all’Under 18 d’Eccellenza, passando per il ruolo di assistente allenatore, fino a subentrare a coach Massimo Maffezzoli nel corso del campionato di serie A2 2019/20. Nella successiva annata sportiva ha condotto, sempre da capo allenatore, i Capitolini (per la prima volta nella loro storia) ai playoff di serie A2. Nel giugno del 2022 ha firmato invece per l’Allianz Pazienza San Severo, sempre in serie A2. In tale campionato ha allenato anche la stagione appena conclusa, stavolta alla guida del Moncada Agrigento.

 Dichiarazione di Damiano Pilot: «Voglio innanzitutto ringraziare la famiglia Longobardi, perché, grazie a loro, mi è stata concessa una opportunità fantastica, che mi riempie di orgoglio. L’obiettivo di chi fa un lavoro come questo è sempre quello di puntare sempre al massimo e di poter sedere su una panchina del più importante campionato nazionale. Avrò la fortuna di farlo in una piazza come Scafati, che si è fatta conoscere ed apprezzare nel panorama cestistico nazionale per le competenze, il valore e la passione; una realtà che ho conosciuto molto bene da avversario. Giocare dinanzi a quel pubblico deve essere davvero il massimo. Non vedo l’ora di iniziare e di mettermi a disposizione di coach Nicola, per fornire il massimo del mio contributo e del mio lavoro al raggiungimento degli obiettivi stagionali».

Passo d’addio invece per Riccardo Rossato. L’atleta di origini veneziane, dopo sei stagioni consecutive in maglia gialloblù, in cui ha vinto una Supercoppa LNP, conquistato da capitano la promozione in LBA, dopo aver collezionato 207 presenze, condite da 1681 punti in serie A2 e 547 in serie A, non farà più parte del roster scafatese. A deciderlo è stato lo stesso atleta, che ha comunicato alla dirigenza di non voler proseguire il proprio rapporto professionale con la Givova Scafati. 

La lunga permanenza nella cittadina dell’Agro, l’impegno, la dedizione, l’abnegazione, la cattiveria agonistica e lo spirito gagliardo profuso in campo sia nel corso delle gare ufficiali che degli allenamenti, gli hanno permesso nel tempo di farsi amare ed apprezzare un po’ da tutti, oltre ad intessere legami umani indissolubili, sia in città che tra le mura del palasport cittadino. 

Congedarsi non è facile, ma con un filo di commozione, Riccardo ha però voluto salutare la città e la gente che lo hanno sin da subito accolto, incitato e sostenuto: «Voglio ringraziare in primis la famiglia Longobardi: sei anni fa, quando ero a Reggio Calabria, Nello ed Enrico hanno scommesso su di me ed insieme siamo riusciti a vincere la serie A2. Non dimenticherò mai quando, due anni fa, mi dissero che ero pronto per giocare la serie A con la maglia di Scafati: senza di loro e senza la fiducia concessami, oggi non sarei l’atleta che sono. Un ringraziamento particolare lo rivolgo ad Antimo Lubrano e Angelo Carmando, che in questi sei anni, come due zii, mi sono sempre stati vicino, supportandomi e prendendosi cura di me in qualsiasi ora del giorno e della notte. Un grazie speciale va anche al dr. Renato Acanfora, che mi ha sempre seguito con grande professionalità. Voglio poi ringraziare tutti i tifosi ed in particolare il gruppo ultras “Inafferabili”, perché mi è sempre stato molto vicino e mi ha spinto a dare il massimo con grande calore ed affetto: giocare in un palazzetto caldo come quello scafatese è stato davvero bellissimo ed emozionante. In ultimo, voglio ringraziare la gente e la città di Scafati, che mi ha sin da subito accolto con i guanti, facendomi sentire bene e come a casa, sebbene fossi originario del nord Italia».