SANNIO GRECO DOC 2008

Semplice, persistente: costa solo 7 euro
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A descriverla, sembra una storia, ordinaria e concreta, tipica delle grandi cooperative del vino dell’Alto Adige o del Trentino. I soci, circa 33, all’inizio degli anni 60, uniscono le forze in un’azienda mettendo insieme oltre duemila ettari di vigneto e vinificando uve del territorio. Non siamo però nel nord d’Italia ma a Guardia Sanframondi, in provincia di Benevento, nella zona della DOC Sannio e Guardiolo.

La storia appartiene alla...cooperativa La Guardiense che oggi, con oltre mille associati, è tra le aziende più grandi in Italia e la più grande in Campania. E’ una realtà complessa quella della cooperativa. Dopo un inizio improntato sulla quantità si è sviluppata su un livello medio e costante. Hanno poi ottimizzato con capillarità la distribuzione in Campania, in Italia e all’estero, purtroppo senza puntare su una certa selezione nella commercializzazione.

Nel 2000 decidono infine di indirizzare l’azienda verso un salto di qualità. Nessuna scelta fu più felice: Rilanciare il nome della cantina attraverso il nome dell’enologo Riccardo Cotarella che diventa quindi consulente de la Guardiense. Con lui nasce, infatti, il progetto “Janare”. Una sorta di azienda nell’azienda che punta ad un mercato medio–alto e che fa da traino alla cooperativa tutta in un restyling di immagine. Pur essendo meno significativa dal punto di vista di ettari coltivati scelgo per la degustazione la DOC Sannio rispetto alla DOC Guardiolo e nello specifico il Sannio Greco DOC 2008 La Guardiense. Alla vista risulta giallo paglierino carico con marcati riflessi dorati.

Nel bicchiere è limpido. Al naso è totalmente dominato da notevoli sentori di frutta a pasta bianca . In bocca manifesta una buona acidità. Si ripresentano sentori di frutta bianca abbastanza matura, e si fa largo con delicatezza la mela. Al palato emergono ancora erbe aromatiche appena accennate. Questo è un Greco del Sannio senza sorprese, molto tipico, mediamente persistente e di buon tenore alcolico abbinato a una certa morbidezza. E’ un vino di facile approccio, semplice e buono. Lo assaggerei volentieri con dei ravioloni di gamberi rossi e ricotta con un leggero sugo di pomodorini. Non bisogna aspettarsi troppo da questo vino ma apprezzare la buona qualità, la facile beva, il suo equilibrio con i parametri del Greco e un prezzo invidiabile : 7 euro circa.

Sara Marte