VIAGGI E SAPORI: A PORTO EMPEDOCLE DEVI GUSTARE "I PIRCIATI CH'ABBRUSCUANO" MEGLIO NOTI COME "I BUCATINI PICCANTI"

LA RICETTA DI DANIELA COLLURA
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Viaggio e sapori…
Appena si pensa a Porto Empedocle si è immediatamente proiettati nelle sue spiagge larghe e di soffice sabbia ad est c’è la spiaggia del “Caos”, ai piedi  dell'altopiano di argille azzurre, ‘davanti al mare africano’, come diceva Pirandello che nacque qui.

Porto Empedocle ha acquisito notorietà grazie al grande scrittore Andrea Camilleri e tanto forte il potere della passione che la cittadina ha verso Montalbano e Camilleri, che qualche anno fa si pensò di aggiungere al nome di Porto Empedocle quello fantasioso di Vigata, come si chiama la città del poliziotto. Dunque, mare, spiagge, gastronomia, arte, cultura, fantasia: mix perfetto per un soggiorno in piena relax e buongusto. 

Vivere una città significa anche conoscerla attraverso le sue pietanze: il modo migliore è sedersi in una delle trattorie rustiche o in uno dei suoi raffinati ristoranti dove gustare soprattutto il pesce, vanto di questo lido e magari immaginare di essere allo stesso tavolino dove il commissario Montalbano alla fine di giornate pesanti e piene di colpi di scena consuma laute e gustose cene, ed è con l'arrivo della sera che ci torma in mente uno dei più belli romanzi di Cammilleri
"L'odore della notte "...a seconda dell'ora la notte cangia odore" ... si perchè la Sicilia è terra di odori di sapori forti ed un piatto spicca in questo romanzo "I pirciati ch'abbruscuano" ...

I bucatini piccanti ...

I pirciati che sciavuravano di paradiso terrestre....e chi meglio di Camilleri descrive che:
…..lu sciauro trasiva fino in fondo ai polmoni”..
…..Assufficò, tossi, gli vennero le lagrime agli occhi...
…..ebbe la netta sensazione che tutte le papille gustative avessero pigliato foco...

La descrizione della ricetta è così perfetta da fare venire il desiderio di provarla e di sentire quello che Montalbano sente: ...mentre leggi ti senti il gusto in bocca, annusi a piene narici gli odori e per un attimo sei li seduto al tavolo con il commissario magari non come sospettato ma come amico .

Quindi si può approfittare dell’arrivo della bella stagione per programmare una gita fuori porta in questa cittadina vicinissima ad Agrigento e magari fare, dopo un pranzo di bucatini piccanti, un giro nella Valle dei Templi, proiettandosi insensazionie di mensioni di altri tempi e quindi godere delle meraviglie che la Sicilia ci offre. 

RICETTA DE "I PIRCIATI CH'ABBRUSCUANU" (I BUCATINI PICCANTI)

ingredienti per il sugo per 4 persone:

-Mezza cipolla
-2 spicchi d'aglio
-2 alici salate
-1 cucchiaio di capperi
-40 g di olive nere
-1 vasetto di passata di pomodoro
-Mezzo peperoncino piccante
-Basilico q.b.
-Olio q.b.
-Sale q.b.
-Pepe nero
-Pecorino

PROCEDIMENTO

Tritate la cipolla e metterla ad appassire in un pentolino con l'olio e l'aglio, dopodichè aggiungete il pomodoro. Lasciate andare per qualche minuto ed aggiungete le alici triturate, le olive tagliate a rondelle, il basilico ed il peperoncino (mi raccomando deve essere piccante).

Aggiustate di sale e pepe. Cuocete a fuoco lento.

Verso fine cottura aggiungete i capperi e lasciate insaporire per qualche minuto.

Calate in una pendola che bolle con abbondante acqua salata 280 gr di bucatini e non appena al dente scolarli e versarli nella padella del sugo fare insaporire bene, spolverare con una generosa dose di pecorino grattugiato e servire caldi.

Le papille devono pigliare fuoco per questo accompagnare con buon vino rosso siciliano.

BUON APPETITO!