RIVOLUZIONE CRISTIANA, ROTONDI: "SENZA I DEMOCRISTIANI IL CENTRODESTRA NON VINCERA' MAI"

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"La verità è che i democristiani nel centrodestra non ci sono più. E non per il luogo comune che la nuova Dc l'ha realizzata Renzi: questa illusione ottica è semmai la conseguenza della scomparsa dei democristiani dai radar del centrodestra italiano".

Lo afferma sull'Huffington Post il presidente di Rivoluzione Cristiana, Gianfranco Rotondi, che aggiunge: "Persino il Corriere della sera ha auspicato la rinascita di un centro popolare capace di dare una dorsale al volgo disperso del centrodestra in agonia. Solo la classe dirigente di Forza Italia si mostra allergica al tema. Nonostante l'accampamento nel Ppe, Forza Italia rimane occupata da una pletora di aziendalisti ed ex socialisti; per anni i democristiani sono stati rappresentati a Berlusconi e da Berlusconi come un'insidia foriera di possibili tradimenti col paradosso finale che oggi accanto a Berlusconi rimane l'ultimo democristiano e cioè il sottoscritto assieme a pochi altri colleghi. Aver rifiutato il link democristiano -spiega il leader di Rivoluzione Cristiana- è l'errore storico di Forza Italia, e su questo errore il super tattico Renzi ha costruito il capolavoro di radicare il Pd per la prima volta nel Pse rassicurando nel contempo gli elettori di centro col duetto democristiano a palazzo Chigi e al Quirinale, un ambo che raramente la stessa Dc si concedette. Oggi -continua Rotondi- è difficile recuperare il terreno perduto dal centrodestra nei territori democristiani: a più di venti anni dalla fine della Dc, la classe dirigente democristiana presidia ancora saldamente la provincia italiana nelle autonomie locali, fondazioni, associazioni. Manca un partito che parli a quel mondo e non può essere Forza Italia. Senza i democristiani il centrodestra non vincerà mai. Sono certo -conclude- che sarà il tema del giorno dopo della più pazza campagna elettorale del centrodestra italiano".