Scafati: ENTUSIASMO ZERO - L'AFFONDO DI ALIBERTI

Aliberti: << Programma inesistente quello del sindaco uscente>>
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All’indomani dall’apertura ufficiale della campagna elettorale del sindaco uscente Francesco Bottoni, accuse a raffica da parte degli altri candidati. Anche il candidato del Popolo della Libertà, Pasquale Aliberti, ha criticato ampiamente il programma e le proposte del primo cittadino. <<L’apertura della campagna elettorale del sindaco...

uscente - di legge da un comunicato - la dice lunga sull’euforia, la passione e il seguito che una classe politica, un gruppo, dovrebbe avere. Dalla partecipazione della platea, dall’entusiasmo assente è chiaro che la proposta politica e il presunto programma della coalizione avversaria è inesistente così come il coinvolgimento dei presenti. Il sindaco uscente, ha infatti, dimostrato di avere le idee poco chiare su quanto vorrà mettere in campo con la sua coalizione. Sono piuttosto confusionari i punti da lui affrontati, segno di un’incapacità di progettazione e di lavoro simbiotico tra i partiti che compongono la sua coalizione, oggi, alquanto anomala e variegata. Uno schieramento, per così dire “misto”, non è in grado di poter amministrare una città né di trovare una sintesi dei propri intenti. Le recenti beghe politiche tra quelli che dovrebbero essere i suoi alleati, ne sono una chiara dimostrazione, così come il susseguirsi di manifesti e botta e risposta tra quelli che si propongono come “seri e onesti” amministratori di questa città. Se questo è il punto di partenza, è preoccupante quello che tali personaggi potranno realizzare concretamente per Scafati. Difficile immaginare un futuro duraturo e coeso all’interno della coalizione avversaria. Riteniamo, inoltre, piuttosto confusionario e poco chiaro il programma del sindaco uscente, un programma chiaramente improvvisato e contraddittorio. Se è vero, infatti, che è stato già progettato un piano di reindustrializzazione dell’ex Alcatel, risulta fuori luogo la proposta di realizzare , presso l’area occupata dalla struttura, attività fieristiche. Un’idea, che noi avevamo già pensato per altri siti e altri fini. Riteniamo, che sia giunto il momento di avviare un processo di reindustrializzazione del sito, creando opportunità di sviluppo economico ma soprattutto occupazione. Il piano presentato dall’altra coalizione non ci convince, in quanto prevede l’assegnazione dei capannoni industriali realizzati da una partecipata, con un guadagno di alcuni milioni di euro ai danni degli imprenditori. La nostra idea, invece, punta alla creazione di posti di lavoro, attraverso la promozione di un bando che preveda l’assegnazione dei lotti alla piccola e media impresa locale ad un “prezzo di vantaggio” senza alcun guadagno per la partecipata del comune, chiedendo in cambio solo lavoro per quella fetta di disoccupati che oggi stentano ad andare avanti. Se questo, è un progetto astratto, allora, ci risulta difficile credere ai progetti degli altri. Almeno noi, abbiamo avuto la capacità di disegnare una città diversa, grazie ad uno staff di tecnici, amici ed esperti che possono dare garanzia di fattibilità, mentre loro che hanno fatto in questi cinque anni? Tutti i traguardi che sono stati enunciati durante l’apertura della campagna elettorale, oggi, non esistono neanche allo stato embrionale. Per questo, sogniamo pure. Ma con l’entusiasmo, la passione e la partecipazione di chi può e sa di riuscire a fare di questi disegni una realtà>>.