POMPEI, AMMINISTRATIVE 2017, INCONTRO CON LA GIOVANE RAFFAELLA CIARAVOLA CHE CI PARLA DELLE RAGIONI DELLA SUA CANDIDATURA

letto 2093 volte
img-20170531-wa0008-resized-20170531-074049183.jpg

Piazza Bartolo Longo a Pompei, in una serata infrasettimanale quasi estiva per il caldo non naturale di questi tempi. L’eco dei suoi passi sul selciato amplifica un “vuoto metafisico”, dovuto all’orario di cena, rotto a tratti dai pochi passanti; sono solo le 20,30, ma si sa che Pompei è svuotata a causa di un Centro Commerciale che ormai è diventato l’attrazione dei cittadini pompeiani e dei giovani. Lei, Raffaella Ciaravola, arriva trafelata, a passo svelto, quasi di corsa, un pacco di locandine sotto il braccio “sono in orario?”, “Al minuto spaccato”, diciamo noi di Mezzostampa, ed entriamo nel bar, sedendoci ad un tavolino appartato per non essere disturbati. 

Sarà una conversazione informale, qualcosa per andare oltre i programmi – spieghiamo – perché dei programmi se ne parla già abbastanza sui social. E poi, si sa, che nelle urne i programmi valgono per il 50%, l’altra metà la fa il candidato, l’immagine e la fiducia che riesce a infondere nella gente, non solo per quello che dice, ma per come lo dice, e per la sua storia soprattutto”. 

Eccomi qua, da dove cominciamo?”, e la candidata della lista “Patto per Pompei” ordina un aperitivo, vista l’ora di cena.

“Raffaella, hai 26 anni, sei tra le più giovani candidate alle prossime amministrative. Siamo incuriositi dal tuo interesse per la politica, in netto contrasto con la rappresentazione tipica del mondo giovanile. Quindi cosa può spingere una ragazza che sta per laurearsi, intelligente e anche bella, a scendere in campo e candidarsi?”

Mi spinge la necessità di rinnovamento, ma in primis il bisogno di coinvolgere i miei coetanei nella vita della città di Pompei. Bisogna creare e sviluppare un interesse generale, una voglia di collaborazione che spinga i ragazzi e gli adulti nella stessa direzione: quella della partecipazione. Ritengo, inoltre, che la politica delle deleghe sia uno degli elementi che ha portato, seppur in minima parte, al disinteressamento e alla sfiducia nei confronti della politica e dei politici tutti, e che, pertanto, debba essere abbandonata, trasformando il nostro stare in società in impegno; questo è l’esempio che io voglio dare ai giovani. Da “pompeiana doc”, ben radicata da generazioni, voglio dare continuità all’impegno che hanno avuto i miei avi per questa città

Continua” – diciamo noi, affascinati da questa bellezza tipica mediterranea, che sa quel che vuole.

Ecco perché, quando me lo hanno chiesto, quelli della lista “Patto per Pompei”, che sostiene il candidato sindaco Pietro Amitrano, ho accettato. Ho le idee chiare sul rilancio della città; una sfida, la mia, per portare a Pompei la scuola di restauro con annesso Museo, di cui tanto si è parlato in passato, specie da parte di associazioni tipo lions, ma senza che ci sia stato un seguito, per andare oltre il turismo pendolare degli Scavi e del Santuario.

Ma non hai nessuna esperienza, e questo è un mondo di volponi, sei sicura di riuscirci?

Intanto, in qualità di componente del Forum dei Giovani, ho già sperimentato eventi capaci di coinvolgere i cittadini su temi quali cibo e solidarietà. Inoltre, ritengo priorità assoluta aprire un dialogo con i miei coetanei, perché il rischio è il disinteresse per la politica, per la città, e quindi per l’intera comunità. Ed è proprio dai giovani che bisogna ripartire per sviluppare un progetto di città sostenibile; un progetto che pone la tutela ambientale tra le priorità e allo stesso tempo guardi allo sviluppo in senso ampio, prevedendo punti di aggregazione sportiva e culturale”. 

Pompei è una città, che secondo noi, non è mai riuscita a cogliere tutte le opportunità che una città internazionale, qual è, ha avuto e può avere ancora in futuro, cosa puoi fare in tal senso?”

Sono ben consapevole che una programmazione amministrativa è possibile solo se si colgono, come avete detto voi, le opportunità messe in campo dalla Regione, dal Governo Nazionale e dall’Europa. Lo sviluppo di un amministrazione locale passa attraverso i finanziamenti, e chi si candida ad essere amministratore deve avere la consapevolezza, oltre che la capacità, di agganciare Pompei alla Regione, al Governo centrale e all’Europa. Pompei è una città che è stata commissariata ed ha subito una fase di arresto; l’impegno della coalizione in cui sono candidata è confermare la fiducia degli elettori garantendo la continuità amministrativa e la realizzazione dei punti programmatici”.

“Cosa risponderesti a chi pensa che sei troppo giovane per pensare così in grande?”

L’età non implica maturità, serve la voglia di fare e la promessa e la garanzia di un eventuale impegno costante in futuro. Ho accettato la candidatura anche per sradicare le false convinzioni sui giovani, e per dare speranza a tutti i miei coetanei. Il mio passo verso la politica è importante, perché nella mia città è riposta la fiducia che ho nel futuro e nelle istituzioni”. 

Se non dovessi essere eletta cosa faresti e come la prenderesti?

Beh, nella vita ci sono tante cose da fare, mettere a frutto la laurea in architettura, ad esempio, ma rimarrei molto delusa se mi rendessi conto di non aver dato abbastanza a questa competizione, ma non ho questa sensazione, sto dando tutto!”

In chiusura di questa intervista, augurandoti un buon proseguimento di campagna elettorale, facci sapere altri particolari di te”: 

Qual è il tuo segno zodiacale? :  Ariete

Leggi qualche libro? Se sì, l’ultimo: Sì! Insostenibile leggerezza dell’essere

Che musica ti piace?: Musica coldplay

Che genere di film preferisci? E qual è l’ultimo che hai visto? Film autobiografici , Elizabeth

Il tuo piatto preferito: Pizza

Per quale squadra tifi?: Napoli