Liceo Caccioppoli: IL S.VALENTINO DEI RAGAZZI

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iuseppe e Mariagrazia si raccontano: una storia iniziata quasi un anno fa <<Frequentavo il terzo anno di liceo, quando andammo in gita in Sicilia, era il mese di aprile. Io ero in 3H, lui in 3E>>. A parlare è Mariagrazia, una ragazza ora al quarto anno di liceo. <<In pullman, lui mi riportò il lettore mp3 che gli avevo prestato. Conoscevo il suo nome..

e da subito lo avevo notato, ma sapevo che era fidanzato…>> continua a raccontare M. mentre le brillano gli occhi per l’emozione nel rinvangare qui momenti.<<Le chiesi di prestarmi il lettore mp3 la prima volta che le rivolsi la parola. Notai la prima cosa che ci accomunava: la musica. Apprezziamo entrambi gli stessi artisti…>> Si sono conosciuti in gita scolastica al terzo anno, il primo approccio è stato aiutato da una delle maggiori passioni di entrambi: la musica. Al ritorno da quella gita G. e M. iniziarono a sentirsi tramite chat. Un giorno, lui le chiese di studiare insieme. <<Era una scusa, ovviamente>>, racconta lui sorridendo. G. ricorda che a lei le tremavano le mani, era la prima volta che si incontravano da soli. Arrivò l’estate, e con l’inizio delle vacanze iniziarono a perdersi i contatti. Finchè un giorno… <<Le chiesi finalmente di uscire>>, racconta lui. <<Giuseppe parlava senza freni, sembrava non sapesse bene neanche lui cosa dire… Cosi presi e lo baciai. Eravamo nella villa comunale di Scafati, il 24 agosto 2007>> aggiunge Mariagrazia. Da quel giorno i due ragazzi condividono alcuni momenti quotidiani, brevi ma intensi. La mattina si incontrano all’inizio del viale del liceo per arrivare insieme a scuola, si rivedono durante la ricreazione e all’uscita della scuola, qualche volta il pomeriggio si incontrano per una passeggiata insieme e il sabato sera escono come tutti i ragazzi alla nostra età. Non amano definirsi una coppia “normale”. <<Cerchiamo il piu’ delle volte di distaccarci dai canoni preimposati delle relazioni d’amore: Io non sono il tipo da poesie d’amore o un ragazzo che cerca solo l’approvazione dell’altra persona… Né tantomeno lei è eccessivamente romantica o coccolona. Né dice Ti Amo in continuazione senza sentire realmente questa parola>>. Eppure, a vederli esprimono davvero tanta dolcezza. E noi non possiamo che augurargli un buon proseguimento della loro storia!  Maria D'Ermo