L’ANALISI COSTI-BENEFICI DI TONINELLI È UN IMBROGLIO, LA TAV S’HA DA FARE NELL’INTERESSE DELL’ITALIA

letto 83 volte
32-renato-brunetta.jpg

Toninelli sulla TAV Torino-Lione sta nascondendo un segreto di Pulcinella. Lo ha smascherato ‘lavoce.info’ (Tavoni e Percoco, 25 gennaio 2019) che ha documentato il trucco. L’analisi costi-benefici 31 risulta negativa perché si aggiungono costi fasulli e si sottostimano benefici evidenti. I costi che non sono costi riguardano le minori accise sulla benzina e i minori canoni da concessioni autostradali che lo Stato perderebbe nel trasferimento modale del traffico dalla strada alla ferrovia: esattamente l’obiettivo che invece il governo dichiara di voler perseguire per ridurre costi da inquinamento e da mortalità stradale. Incredibile che un governo che dice di voler promuovere la mobilità elettrica nasconda nell’analisi costi-benefici sulla TAV i benefici apportati alla salute ed ambiente. Non è errore da poco, perché la non considerazione di questi falsi costi fa cambiare il giudizio sull’investimento da negativo a positivo! Ancor prima di considerare che i benefici che si finge di non vedere si produrrebbero sull’intera rete europea e non solo sul ramo ItaliaFrancia. Basta eliminare il collo di bottiglia del tunnel ferroviario del Frejus per produrre non solo un incanalamento del traffico attuale lungo la tratta, come l’acqua che segue la via più breve dentro una rete idrica, ma anche la convenienza a generare nuovo traffico da imprese che potrebbero localizzarsi in Lombardia o addirittura nel Veneto, pur servendo anche il mercato francese o i traffici oceanici ad usare il porto di Genova in concorrenza con quello di Marsiglia sui mercati della Francia settentrionale dell’Inghilterra. Toninelli ci liberi da un’analisi benefici minuziosa su costi inutili, ma incompleta. E si faccia una ragione dei benefici, che Francia e Unione Europea gli stanno ricordando. La TAV s’ha da fare nell’interesse sia dell’Italia, sia dell’Europa. Il M5s si mostri capace di governare: si arrenda all’evidenza”.