GOVERNO AFFETTO DA ANNUNCITE, PROMETTE MAXI OPERAZIONE DI REVISIONE DELLA SPESA DA 8 MLD PER I PROSSIMI 3 ANNI, MA DICHIARA DI NON VOLER FARE NESSUNA MANOVRA CORRETTIVA NELL’IMMEDIATO, RIDICOLO

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“Dopo l’approvazione del DEF, con il quale il Tesoro ha certificato il totale fallimento della politica economica di Lega e Movimento Cinque Stelle, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte sta cercando di correre ai ripari per evitare una fuga in massa di voti in vista delle prossime elezioni europee.

Così, ha deciso di riunire i due vicepremier per lanciare una nuova operazione propaganda nel tentativo di far credere agli italiani che il Governo ha già pensato ad una soluzione per tamponare lo stato disastroso delle finanze pubbliche.

Lo strumento prescelto è quello della spending review e della riduzione delle tax expenditures, le famose “spese fiscali” che si annidano nel bilancio dello Stato sotto forma di agevolazioni, detrazioni, deduzioni e incentivi di vario tipo, che contribuiscono a diminuire la pressione fiscale su famiglie e imprese. Non curanti del fatto che, finora, tutti i tentativi dei Governi precedenti di tagliare la spesa pubblica o le spese fiscali sono miseramente falliti, per via della levata di scudi fatta da tutti i gruppi di interesse che usufruiscono dei benefici generati da queste misure, il premier ha promesso una maxi operazione di revisione della spesa da 8 miliardi per i prossimi 3 anni. Come da perfetto stile di questa maggioranza, all’annuncio dell’operazione non sono però seguiti i dettagli.

Quali capitoli di spesa taglierà il Governo? Quali tax expenditures, tra le 513 censite dall’apposita commissione guidata da Mauro Marè? Quelle sulle detrazioni IRPEF o gli incentivi alle imprese? I regimi agevolati dell’IVA o i bonus destinati alle famiglie svantaggiate? Risposte a queste domande non sono state date. Intanto, l’operazione è stata annunciata, per la sua attuazione ci sarà tempo”.