SCAFATI, INTERPELLANZA DELLA COALIZIONE "INSIEME PER SCAFATI" SULLA VICENDA HELIOS

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Di seguito il comunicato stampa della coalizione Insieme per Scafati che illustra nuova interpellanza consiliare su vicenda Helios a firma dei consiglieri Grimaldi, Russo, Ambrunzo e Carotenuto. 

Questa mattina abbiamo presentato una nuova interpellanza consiliare - è la quarta - sulla vicenda Helios.

Perché dei diritti dei cittadini, della difesa dell'ambiente e della salute, non ci si occupa solo durante le emergenze o peggio ancora solo durante le campagne elettorali.

Sono ancora troppi i punti oscuri su questa vicenda, e appaiono ancora troppo immobili l'amministrazione e il Sindaco di Scafati.

In particolare chiediamo di sapere e chiediamo che la cittadinanza venga informata sulle seguenti questioni:

se sia stato effettuato o meno il sopralluogo (e se si, con quale esito) chiesto dal Sindaco ad Asl ed Arpac e comunicato al Consiglio comunale del 29 settembre;

quanti siano, quali siano e quale sia la situazione-esito dei contenziosi di natura edilizia ed urbanistica tra il Comune e la Helios;

come mai negli anni non siano mai state rese esecutive le ordinanze di demolizione scaturite dalle difformità di natura edilizia ed urbanistica accertate nei pressi del sito;

se il Sindaco sia a conoscenza di un cambio di proprietà o di gestione del sito di Stoccaggio Helios;

se esistono conflitti di interesse tra la precedenti e attuali compagini societarie che possiedono o gestiscono il sito di stoccaggio "Helios" e l'attuale amministrazione del Comune di Scafati;

se e quando siano state prolungata le autorizzazioni rilasciate dalla Regione Campania, che sarebbero dovute cessare in data 31 agosto 2020;

se sia stata invece concessa una nuova autorizzazione, e quale parere sia stato espresso nel caso dal Comune di Scafati;

se il Sindaco abbia incontrato negli ultimi mesi la proprietà e/o l'Amministratore giudiziario per verificare le intenzioni industriali dell'azienda e la possibilità di delocalizzazione della stessa.

Speriamo che almeno nel prossimo Consiglio comunale Cristoforo Salvati sindaco di Scafati

venga preparato sull'argomento, e non si trinceri verso gli oramai classici "non so, non sapevo".

Noi continueremo a vigilare, e a difendere la città.

 

Ecco l'interpellanza:

Alla cortese attenzione del Sindaco di Scafati Cristoforo Salvati

del Presidente del Consiglio comunale Mario Santocchio

della Segretaria generale Giovanna Imparato

e p.c. Direzione Generale Ciclo integrato delle acque e dei rifiuti - Regione Campania Assessore all’Ambiente Regione Campania –Fulvio Bonavitacola Presidente Commissione Ambiente Regione Campania – Giovanni Zannini Ministro dell’Ambiente – Sergio Costa ARPAC- SALERNO ASL SALERNO

CITTA’ DI SCAFATI

OGGETTO: “Interpellanza consiliare – Sito di stoccaggio Helios”

Interpellanza ai sensi dell’art. 43 comma 1 D.Lgs. 267/2000 (TUEL) e ai sensi degli articoli 47 e 49 del “Regolamento adunanze consiliari” approvato con deliberazione di Consiglio comunale n.60 del 29/10/2012, avente oggetto “Situazione sito di stoccaggio Helios”.

I sottoscritti consiglieri comunali, nell’esercizio delle loro funzioni

Premesso che

- presso il Piano di Insediamento Produttivo di Via S. Antonio Abate nel Comune di Scafati è sito un impianto di stoccaggio e trattamento di rifiuti, le cui varie strutture logistiche

– e successive ristrutturazioni ed adeguamenti

- sono state nel tempo autorizzate dall’amministrazione comunale rispettivamente alle società “C.L.A.R s.r.l.”, “Immobialiare F.D. s.r.l.” “L’Igiene Urbana s.r.l.”, “Helios s.r.l”;

- le autorizzazioni rilasciate dalla Regione Campania alle società “L’igiene urbana s.r.l.” e “Helios s.r.l.” contengono prescrizioni per le tipologie e le quantità dei rifiuti trattabili;

- tali autorizzazioni secondo il decreto dirigenziale della Regione Campania n.211 del 21/10/2011 sarebbero dovute cessare in data 31 agosto 2020;

- a seguito dei sopralluoghi effettuati presso lo stabilimento della “Helios s.r.l.”, su richiesta dell’amministrazione comunale di Scafati con nota 37651 del 10 luglio 2018, l’A.R.P.A.C. ha rilevato con due distinte relazioni una corposa serie di irregolarità ricorrenti per i diversi generi di rifiuti trattati riguardanti – tra le altre cose

- il superamento dei limiti dei rifiuti trattati, il riempimento dei cassoni adibiti allo stoccaggio oltre la loro capacità contenitiva e la mancanza di copertura che determina emissioni polverulente ed esalazioni maleodoranti, nonché violazioni relative alle modalità di stoccaggio che esporrebbero l’impianto a rischi di incendio e difformità tra lo stato dei luoghi e il lay-out autorizzato;

- il 17 ottobre 2018 l’A.R.P.A.C. ha effettuato un ulteriore sopralluogo su richiesta del CC NOE di Salerno (prot. N. 2/84-1) del 10 ottobre 2018 con la quale vengono sostanzialmente confermati i rilievi di cui sopra;

- il 17 maggio 2019 su richiesta del PM Anna Chiara Fasano è avvenuto il sequestro preventivo dell’impianto di via Ferraris e l’amministratore dell’azienda Francesco D’Auria di Sant’Antonio Abate è stato iscritto nel registro degli indagati;

- al termine delle verifiche avviate a dicembre 2018 dai militari del Noe, anche con l'ausilio di tecnici dell'Arpa di Salerno per gli accertamenti sull'ambiente esterno, era emerso che l'impianto veniva utilizzato in difformità rispetto alle autorizzazioni concesse. In particolare, sono state riscontrate alcune centinaia di balle di rifiuti speciali, pericolosi e non, costituite da imballaggi di plastica, rifiuti misti, rifiuti derivanti da attività di recupero, metalli, ingombranti, pneumatici fuori uso, batterie esauste, plastica e gomma. Il tutto era stoccato in aree non consentite, e in quantità eccedenti per oltre mille tonnellate rispetto al limite autorizzato;

- i suddetti accertamenti hanno consentito anche di verificare evidenti inadeguatezze del sistema di abbattimento degli odori nel capannone adibito allo stoccaggio dell'umido, comportando una costante emissione di odori molesti, propagatisi sia nell'area dell'impianto che all'esterno, favorendo la proliferazione di ratti e insetti e creando evidenti disagi per la cittadinanza residente nelle aree limitrofe;

- il Gip del Tribunale di Nocera Inferiore, oltre al sequestro preventivo dell'intero impianto, ha provveduto a nominare un amministratore giudiziario, che si dovrebbe avvalere della collaborazione di un tecnico competente in materia ambientale, al fine di eliminare le criticità riscontrate;

Ricordato che

- in base al decreto legislativo n. 267 del 18 agosto 2000, (Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali), art. 54, comma 5, il sindaco è autorità sanitaria locale. In questa veste, ai sensi dell’art. 32 della legge n. 833/1978 e dell’art. 117 del D.Lgs. n. 112/1998, può anche emanare ordinanze contingibili ed urgenti, con efficacia estesa al territorio comunale, in caso di emergenze sanitarie e di igiene pubblica nel momento in cui si verifichino circostanze dalle quali possano essere provocati gravi danni per la salute pubblica;

- In base alla sentenza del Cons. Stato sez V 29 ottobre 1992 n. 1080) “il Sindaco, pertanto legittimamente può ordinare, se sussistono i pericoli per la salute pubblica che impongono interventi immediati la cessazione dell’attività lavorativa nociva alla salute pubblica finché non siano adottati i meccanismi idonei”.

- il 2 maggio 2019 il Sindaco Cristofaro Salvati dichiarava alla stampa: “Il nostro impegno, noi ci mettiamo la faccia. Nulla contro l'azienda, ma questo tipo di attività non può coesistere in area #Pip, a ridosso delle abitazioni. Il Pip che avevamo immaginato, e per il quale ci batteremo, non prevedrà #mai aziende #pericolose per la #salute dei residenti. Nostro primo #impegno è la convocazione di una #conferenza dei servizi per esprimere la nostra netta e decisa #contrarietà alla Helios in contrada Cappella. L'azienda va delocalizzata”.

Vista

- la deliberazione n. 8 del Consiglio comunale di Scafati del 23 luglio 2019 avente oggetto “Questione ambientale Helios. Provvedimenti” che qui si intende integralmente riportata;

- la deliberazione n. 27 del Consiglio comunale del 6 novembre 2019 con la quale si discuteva l’interpellanza 56634 del 22 novembre 2019 e approvava la proposta di mozione inerente la vicenda Helios così come emendata, che qui si intende integralmente riportata;

- l’interpellanza prot. N. 10981 del 20 febbraio 2020 avente ad oggetto “Sito di stoccaggio Helios” che qui si intende integralmente riportata, e la relativa risposta del Sindaco, che dichiarava di non essere a conoscenza di eventuali cessioni dell’azienda in oggetto o di rami della stessa;

- l’articolo apparso sul quotidiano Metropolis in data 19 settembre 2020, dal titolo “Helios, rischio miasmi – Rivolta dei residenti”, nel quale si ripotavano: una ripresa degli odori molesti nella zona adiacente l’impresa ed un cambio di gestione della stessa;

- l’esposto protocollato dall’associazione “Cappella e Oltre” all’attenzione del Sindaco in data 20 luglio 2020.

- la deliberazione n. 91 del Consiglio comunale di Scafati del 29 settembre 2020 avente oggetto “Interpellanza consiliare su questione Helios”, che qui si intende integralmente riportata;

- la richiesta del Sindaco, comunicata al Consiglio comunale del 29 settembre 2020, all’Asl Salerno e all’Arpac di un sopralluogo urgente da tenere presso il Sito di Stoccaggio “Helios”.

- Considerato

Che le suddette deliberazioni impegnavano il Sindaco e la Giunta comunale, tra l’altro:

- a trasmettere il deliberato del 23 luglio 2019 e tutte le relazioni degli organi di controllo in possesso dell’Amministrazione all’attenzione della Commissione ambiente regionale e del Presidente della Commissione “Terra dei Fuochi, bonifiche ed ecomafie”;

- a chiedere ad ASL, ARPAC e alle altre autorità competenti di produrre relazioni scritte al fine di un’eventuale ordinanza contingibile ed urgente di chiusura del sito di stoccaggio “Helios”.

Tanto premesso, ricordato, visto e considerato

i sottoscritti consiglieri comunali, nell’esercizio delle loro funzioni, chiedono al Sindaco di essere edotti nel merito delle seguenti questioni:

- Se sia stato effettuato il sopralluogo (e se si, con quale esito) chiesto dal Sindaco ad Asl ed Arpac e comunicato al Consiglio comunale del 29 settembre;

- Quanti siano, quali siano e quale sia la situazione-esito dei contenziosi di natura edilizia ed urbanistica tra l’Ente e la società;

- Come mai non siano negli anni state rese esecutive le ordinane di demolizione scaturite dalle difformità di natura edilizia ed urbanistica accertate nei pressi del sito;

- Se il Sindaco sia a conoscenza di un cambio di proprietà o di gestione del sito di Stoccaggio Helios;

- Se esistono conflitti di interesse tra la precedenti e attuali compagini societarie che possiedono o gestiscono il sito di stoccaggio “Helios” e l’attuale amministrazione del Comune di Scafati;

- Se e quando siano state prolungata le autorizzazioni rilasciata dalla Regione Campania alle società “L’igiene urbana s.r.l.” e “Helios s.r.l.” che secondo il decreto dirigenziale della Regione Campania n.211 del 21/10/2011 sarebbero dovute cessare in data 31 agosto 2020;

- Se si stata invece concessa una nuova autorizzazione, e quale parere sia stato espresso nel caso dal Comune di Scafati; - Con quali autorizzazioni regionali e locali stia operando la nuova società che oggi detiene la proprietà o la gestione del sito di stoccaggio “Helios”;

- Se il Sindaco ha incontrato negli ultimi mesi la proprietà e/o l’Amministratore giudiziario per verificare le intenzioni industriali dell’azienda e la possibilità di delocalizzazione della stessa;

- I consiglieri comunali

Michele Grimaldi

Michele Russo

Michelangelo Ambrunzo

Alfonso Carotenuto

[F.to all’originale]