SCAFATI, L'ENNESIMO SCANDALO DI UNA AMMINISTRAZIONE TROPPO IMPEGNATA A LITIGARE CON SE STESSA PER OCCUPARSI DELLA CITTA'

Michele Grimaldi, capogruppo democratici e progressisti.
letto 31 volte
11-pd-michele-grimaldi-840x480.jpg

Come abbiamo denunciato in Consiglio comunale in occasione della discussione sul Rendiconto 2021, il contenzioso tra Acse e Comune per 350.000 euro è emblematico del clima di confusione, incapacità e opacità amministrativa della giunta Salvati.

Con il Sindaco che prima, in qualità di socio unico, approva il bilancio dell'Acse, e poi in qualità di Sindaco, lo contesta, con quasi mezzo milione di euro che oscilla come un pendolo, da un bilancio all'altro, come nel gioco delle tre carte.

Insomma, uno dei due bilanci (quello dell'Acse, quello del Comune) non corrisponde al vero: ed è una cosa gravissima, dopo il disastro che hanno già combinato sulle farmacie comunali, dove hanno accumulato debiti per milioni di euro.

Il neo-assessore alle partecipate - subito entrato nel mood salvatiano - dà la colpa al periodo di gestione commissariale, dimenticando anch'esso che il suo Sindaco e leader governa oramai da tre anni.

Sono settimane, d'altronde, che chiediamo chiarezza su questa vicenda, così come sia quella della discutibile proroga sulla gestione del servizio di sosta a pagamento.

Ma le attività delle commissioni consiliari vanno a singhiozzo, così come d'altronde l'attività del Comune, con il bilancio previsionale 2022-2024 che doveva essere approvato entro fine giugno e che ancora non è stato nemmeno discusso in Giunta.

Ma possibile che la Città debba rimanere ferma e immobile, mentre Salvati finisce di discutere di ricatti e minacce, o fa pace con i dissidenti della prima, della seconda e della terza ora?

Quanto deve ancora durare questa continua mortificazione ai danni della nostra città?