Scafati: VIABILITA', CONTINUA LA SPERIMENTAZIONE

Si placano le polemiche tra sporadici episodi di infrazione
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L’esperimento di viabilità continua. Dopo il trambusto avvenuto lunedì scorso, giorno d’inizio della sperimentazione ad opera dell’assessorato alla Viabilità del Comune di Scafati, causato dalle modifiche apportate sull’assetto viario del Corso Nazionale, gli automobilisti più indisciplinati sembrano essersi arresi ad una “prova” ...

in via del tutto provvisoria che non ha la presunzione di definirsi “Piano viabilità”. La mattinata, infatti, non è stata caratterizzata da scontri verbali o da toni esagitati. Il traffico ha seguito il corso indicato dalle transenne poste all’imbocco di via Leonardo da Vinci, smistando le auto nella parte “periferica” della città quale via Zara e via Oberdan, strade fino a poco tempo fa semi-deserte. Unico obiettivo dei piccoli accorgimenti apportati alla viabilità, evitare l’imbuto di via Giovanni XXIII e ridare respiro ad una città soffocata dal traffico. I primi, ad aver apprezzato l’intervento dell’amministrazione, sono stati i residenti di via Giovanni XXIII, non più asfissiati dallo smog imperante e acusticamente parlando, dalla frenesia dei clacson e del trambusto cittadino. << Finalmente respiriamo – ha detto un’anziana signora affacciata ad un balcone della strada in questione – per anni siamo stati vittime dello smog e del caos senza che si facesse nulla. Da qualche giorno, la situazione sembra cambiata>>. Non la pensavano così gli automobilisti, che alle 13,30 circa, profittando della tranquillità dell’orario , rimuovevano le transenne, commettendo gravi infrazioni svoltando per via Giovanni XXIII, commentando ad alta voce di non essere disposti a fare il giro della città per pochi metri, abitando proprio presso la strada. Episodi, questi, comunque pochi e sporadici. Contenti delle modifiche al piano viabilità, anche i commercianti e i residenti di via Martiri D’Ungheria. I primi, hanno sempre lamentato di subire lo scotto di una strada trafficata e senza parcheggi, pagando quindi la conseguenza più ovvia, quella di una drastica riduzione delle vendite. Gli automobilisti, infatti, rimanendo imbottigliati nel traffico, non hanno neanche la possibilità di fare manovra per accostare l’auto al marciapiede, che spesso e volentieri è stracolmo di auto. L’assenza dell’imbuto e la svolta presso la strada consentita da un solo lato del Corso, invece, consente una maggiore vivibilità nel centro cottadino. Questa operazione, indirettamente, si riflette in via M. D’Ungheria, altra strada trafficatissima, che in questi giorni ha potuto constatare un maggiore snellimento del traffico, dirottato dall’altra parte della città. Anche l’assessore Guglielmo D’Aniello è sembrato tranquillo da questo punto di vista. Si tratta di una sperimentazione e non di un piano traffico – ha dichiarato – se da qui a qualche settimana non dovessimo riscontrare risultati per la viabilità torneremo al vecchio sistema senza alcun problema. Stiano dunque tranquilli i cittadini e gli automobilisti perché nessuno ha intenzione di imporre nulla>>. Francesca Cutino