IN 3000 PER ALBERTO ANGELA: DA OGGI CITTADINO ONORARIO DI POMPEI

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Tremila persone hanno abbracciato Alberto Angela, cittadino onorario della città degli scavi e del santuario.

Per chi non avesse il piacere di conoscerlo a fondo, possiamo dare qualche informazione: E' Nato a Parigi nel 1962, ed è figlio del noto divulgatore scientifico Piero Angela e di Margherita Pastore, accompagnò spesso il padre nei suoi viaggi sin da bambino. Dopo essersi diplomato in Francia, si iscrisse al corso di Scienze Naturali all'università La Sapienza di Roma, laureandosi infine con 110 e lode e un premio per la tesi, poi pubblicata. Continuò gli studi frequentando diversi corsi di specializzazione in università degli Stati Uniti d'America (Harward, Columbia University, UCLA), approfondendo la paleontologia e la paleoantropologia. È sposato e ha tre figli: Riccardo, Edoardo e Alessandro. Sono tante e tali le sue attività di ricerca e divulgazione scientifica che potremmo stare qui a parlarne per ore. Diciamo solo che la sua attività di divulgazione della Pompei antica in TV ha veramente fatto conoscere alla gente comune i tesori di Pompei antica. E' per questo che la città di POmpei e il Sindaco Pietro Amitrano con tutto il Consiglio Comunale ha deciso di conferirgli la Cittadinanza Onoraria con una cerimonia all'aperto, davanti al Municipio e con alle spalle il Santuario della Madonna di Pompei.

E’ stata una grande festa della gente comune, dei giovani, di Pompei Moderna, che ha voluto fortemente questo riconoscimento ad un giornalista e divulgatore scientifico che più di ogni altro ha saputo raccontare Pompei al mondo.

La cerimonia si è tenuta nella grande piazza Bartolo Longo. Alle spalle il monumento che ‘ferma’ i novant’anni della fondazione della città. Il palco, progettato dall’architetto Alfonso Berritto, ha fatto da cornice al cuore pulsante di Pompei e al suo Santuario.

A fare gli onori di casa l’archeologo Antonio De Simone. A salutare Alberto Angela nuovo cittadino di Pompei, il presidente del consiglio comunale Franco Gallo, l’assessore Raffaella Di Martino, il sindaco Pietro Amitrano e il vescovo di Pompei Tommaso Caputo.

In prima fila anche il generale Mauro Cipolletta nuovo direttore generale del Grande Progetto Pompei e il Consigliere Regionale di Forza Italia, Flora Beneduce.

Ecco il benvenuto del sindaco Pietro Amitrano ad Alberto Angela: 

C’è una cosa, che più di ogni altra, mi ha sempre colpito guardando i reportage di Alberto Angela: i suoi occhi. La capacità con la quale, in questi anni, è stato capace di guardare dove altri avevano solamente visto.

Gli occhi di Alberto Angela, da oggi nuovo cittadino di Pompei, sono gli occhi dei grandi viaggiatori del Grand Tour. Il modo con il quale Angela poggia il suo sguardo sulla bellezza del nostro passato è lo stesso di Montesquieu, di Goethe, di Stendhal, di Dickens.

Uguale è la passione e la curiosità che muove quegli occhi, stesso è lo stupore con il quale si percepiscono le cose.

E questa capacità di bloccare le immagini, di fermare i dettagli come solo un grande giornalista sa fare, è la chiave del successo. Perché arriva agli spettatori, ai lettori, agli ascoltatori, in maniera coinvolgente, in alcuni casi, addirittura violenta.

Gli occhi di Angela diventano i nostri occhi, e Pompei, l’immensa, incommensurabile bellezza di una storia riemersa dalla cenere, diventa un infinito, meraviglioso racconto.

Grazie. Grazie di cuore. Perché, in qualche modo, lei ci ha insegnato a guardare nel modo giusto anche il nostro passato. Lei ha insegnato ai nostri ragazzi ad essere curiosi. A non fermarsi alla superficie delle cose. A scavare. Come hanno fatto, oltre un secolo fa, coloro che hanno riportato Pompei alla luce.

Perché solo chi sa guardare riuscirà a cogliere la bellezza che ha intorno. E ad amarla, ad apprezzarla, quindi a proteggerla e a tramandarla.

Ecco perché ho voluto fortemente che lei potesse diventare cittadino onorario di questa città: perché la sua lezione servirà alle generazioni del futuro a difendere la nostra storia e la nostra identità. Benvenuto nella nostra comunità, Alberto”.

Alberto poi ha voluto tratteggiare un pò la sua attività pompeiana tenendo col fiato sospeso gli intervenuti. Alla fine foto di rito e premi. Infine una grande torta, preparata dalla pasticceria Gabbiano, ha fatto da degna chiusura di questa bellissima giornata di cultura.