POMPEI, JAZZIT FEST 2019: OLTRE 300 MUSICISTI E OLTRE 300 PALCHI SARANNO I PROTAGONISTI DI UNA ‘RESIDENZA CREATIVA’A POMPEI TRA IL 28 e il 30 GIUGNO 2019.

IL JAZZIT FEST NASCE PER DIMOSTRARE CHE LA MUSICA HA UNA SUA FUNZIONE SOCIALE, CULTURALE E PEDAGOGICA: E LA SOCIETÀ CIVILE DI POMPEI È DIVENTATA PROTAGONISTA DI UNA STRAORDINARIA ESPERIENZA D’INNOVAZIONE SOCIALE E DI CITTADINANZA ATTIVA.
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JAZZIT FEST: CHI SIAMO

Il Jazzit Fest è un evento firmato e prodotto dalla rivista specializzata JAZZIT e nasce nel 2012 come occasione d’incontro e confronto per la comunità jazzistica nazionale. Fin dall’inizio, è emerso il desiderio di elaborare un’esperienza che superasse l’idea stessa di ‘concerto’ e di ‘presentazione del proprio progetto’, per contrastare individualismo e per sollecitare un momento unitario e di io collettivo: e da qui ’idea di una programma ‘open source’ (a sorgente aperta), ovvero autogenerato attraverso la ‘Residenza Creativa’ di musicisti provenienti da ogni angolo del mondo che si sarebbero dati appuntamento – in modo spontaneo e a titolo di volontariato – per incontrarsi, conoscersi, esibirsi, ispirarsi, produrre e comporre nuova musica.

Fin dalle prime tre edizioni del Jazzit Fest promosse nel borgo medievale di Collescipoli (TR), emerse un qualcosa di ancora più rivoluzionario e di straordinario: il fatto che gli abitanti di questo piccolo paese umbro, proprio in virtù del loro essere coinvolti in modo attivo nella coprogettazione dell’evento (a loro il compito di accogliere e dare il ristoro ai musicisti, e di co-produrre e co-comunicare il Jazzit Fest), erano diventati protagonisti di un’esperienza di cittadinanza attiva, partecipazione, impegno e cooperazione destinata a stimolare un rinnovato sentimento di comunità.

Insomma: la musica, come nell’antica Grecia, tornava a riconquistare un valore sociale, pedagogico e culturale, oltreché che estetico. Abbiamo meritato la best practice europea “Cultre Shapes The Smart City”, la buona pratica #laculturachevince e il patrocinio della Commissione Italiana per L’UNESCO.

A partire dal 2016 il Jazzit Fest è diventato itinerante con il desiderio di sperimentarne il modello operativo e di verificarne la replicabilità in altri contesti geografici, tra Piemonte (Cumiana, TO) e Veneto (Feltre, BL), Puglia (Montegrosso, BT) e Campania (Pompei, NA): e ogni anno, questa esperienza è riuscita a sollecitare partecipazione e civismo.

IDENTITÀ

Il Jazzit Fest è un evento itinerante costruito attorno alla ‘Residenza Creativa’di circa trecento musicisti e addetti ai lavori provenienti da tutto il mondo che si danno appuntamento – in modo spontaneo e a titolo di volontariato – per incontrarsi, conoscersi, esibirsi, ispirarsi, produrre e comporre nuova musica, trasformando il paese in un luogo di sperimentazione artistica. Nell’arco di tre giorni andrà in scena un programma gratuito di oltre cento concerti, conferenze, seminari, registrazioni discografiche e laboratori di musica per l’infanzia, per i diversamente abili e per la terza età.

LA COMUNITÀ OSPITANTE

In occasione del Jazzit Fest la comunità locale diventa protagonista dell’accoglienza e del ristoro dei musicisti ed è coinvolta in un percorso di ‘accensione civica’: gli abitanti sono invitati a sottoscrivere un impegno di volontariato attraverso la ‘Banca del Tempo’ e sono guidati a sperimentare un’esperienza di cittadinanza attiva, partecipazione, impegno, educazione civica e cooperazione destinata a stimolare un rinnovato sentimento di comunità. Il Jazzit Fest incoraggia così le persone al coinvolgimento attivo per dare il meglio di sé nell’organizzazione, nella produzione e nella comunicazione dell’evento, al fine di risvegliare una nuova passione civile e sollecitare la nascita di nuove relazioni sociali.

IL MECCANISMO DI PRODUZIONE: ECONOMIA CIVILE

Il Jazzit Fest non fa uso, per statuto, di contributi diretti da parte dell’amministrazione pubblica locale, e si finanzia attraverso un processo di economia civile [ovvero coinvolgendo in modo attivo la comunità locale e service a condividere risorse, tempo, beni e servizi] e con una catena di donazioni e sponsorizzazioni. Per sollecitare filantropia e mecenatismo attorno alla musica, all’arte e alla creatività, destineremo il 50% delle donazioni liberali e il 20% delle sponsorizzazioni offerte dagli imprenditori di Pompei e della buffer zone alla nascita di una ‘Ludoteca Sociale’ nella città di Pompei: uno spazio civico destinato al superamento di qualsiasi diversità e fragilità derivanti da povertà, disabilità e solitudine.

LA COMUNITÀ DI VOLONTARI, MECENATI E FILANTROPI

ll Jazzit Fest si distingue perché stimola un desiderio virtuoso di cooperazione, volontariato attivo, filantropia e mecenatismo attorno alla musica, all’arte e alla creatività, secondo i princìpi dell’economia collaborativa e dell’economia civile: e ogni anno riusciamo a creare una catena di valore grazie a una comunità di musicisti, abitanti, volontari, tecnici, professionisti e società private che mettono a disposizione tempo, risorse, beni, professionalità, strumenti, idee e servizi, dimostrando in modo empirico come la cultura sia lo strumento migliore per ricostruire il nostro Paese e che il futuro sia un atto di responsabilità collettiva.

I PROTAGONISTI DEL JAZZIT FEST#7 - POMPEI

Il Jazzit Fest di Pompei nasce come assett di Smart@Pompei sul fronte dell’innovazione sociale: arriveranno circa 400 musicisti provenienti da ogni angolo del mondo: dalla chitarrista e cantante cubana Sorah Rionda alla cantante Marta Del Grandi, proveniente dal Nepal; dal leggendario pianista americano Geoff Wesley [produttore e arrangiatore, tra i tanti, di Lucio Battisti e Claudio Baglioni, e collaboratore dei Bee Gees] alla pianista brasiliana Christianne Neves e al ballerino Keith Middleton [co-fondatore degli STOMP]: senza dimenticare la straordinaria componente italiana che vedrà la partecipazione, tra i tanti, di Cettina Donato, Giuseppe Bassi, Gegé Munari, Nicola Mingo, Giorgio Rosciglione, Stefania Tallini, Enrico Merlin, Francesco Cusa, Leonardo Radicchi, Lucrezio De Seta; senza dimenticare l’attore Ninni Bruschetta e una nutrita comunità campana tra cui Leonardo De Lorenzo, Mario Nappi Trio, Stefano Falcone, Ilaria Capalbo ed Enzo Nini. Al Jazzit Fest partecipano anche numerose realtà del jazz italiano trasformando l’evento in un vero e proprio jazz expo: citiamo la presenza di Alfa Music, Onyx Jazz Matera, Groove Studio di Roma, Centro di Musica Unisono di Feltre, Live Tones di Napoli, Musica Ribelle (partner ufficiale del service) di Napoli, Pozzuoli Jazz Festival, Pompei Lab, l’Accademia Europea di Firenze, Collettivo Voce Nueva di San Giuseppe Vesuviano e Thalia Group di Roma (che realizzerà una produzione cinematografica su Pompei).

L’ESPERIENZA DI ACCENSIONE CIVICA DI POMPEI

L’esperienza organizzativa del Jazzit Fest di Pompei è iniziata sul territorio in autunno, dal mese di Settembre 2018, per costruire un primo nucleo di volontari e per sollecitare la società civile a diventarne parte attiva. E anche a Pompei il processo di ‘accensione civica’ è stato di straordinaria bellezza: ad oggi abbiamo oltre seicento microfinanziatori (il 50% delle donazioni liberali sarà destinato a fondare una ‘Ludoteca Sociale’ in città); una trentina di famiglie, una cinquantina di B&B e una ventina di hotel che hanno scelto di accogliere gratuitamente i musicisti e una trentina di ristoratori hanno donato 1.600 pasti; e abbiamo rigenerato un parco pubblico soggetto ad abbandono. Ma non tutto è andato per il verso giusto. Purtroppo a Pompei c’è un contenzioso tra amministrazione comunale e vigili urbani, e l’11 giugno la Commissione di Pubblico Spettacolo ci ha comunicato l’impossibilità di collocare i palchi in aree pubbliche. Dopo un primo momento di dolore, fragilità e smarrimento, consapevoli dello straordinario valore creativo, culturale, sociale e pedagogico dell’esperienza, abbiamo deciso di proseguire e spostare le performance in luoghi privati, tra ristoranti e locali vari, dimostrando che a Pompei ‘il privato si apre il pubblico’. Ciò ha significato ridisegnare l’impianto del Jazzit Fest e rimodellare il programma, ma forse, come mai, in questa edizione il valore della presenza di ‘musicisti mentor’, portatori di bellezza e gioia, avrà una forte valenza sociale e culturale. Siamo sicuri che questa esperienza diventerà una preziosa eredità per i pompeiani, che hanno compreso quanto il futuro sia una responsabilità collettiva e che attraverso la cooperazione della società civile - e attorno alla cultura, alla musica e all’arte – si possa ricostruire un’idea nuova di futuro. Il programma ufficiale del Jazzit Fest e delle iniziative co-firmate con Smart@Pompei sarà pubblico a partire dal 25 giugno 2019.

POMPEI: CITTÀ A ‘FESTIVAL DIFFUSO’ CON I 300 PALCHI

Obiettivo: trasformare il disagio della mancanca dei vigili in una grande opportunità. A Pompei, quindi, andrà in scena un Jazzit Fest diverso: sarà un festival diffuso dove le performance, tra le ore 19.00 a mezzanotte, si alterneranno su sette palchi ‘ufficiali’, prevalentemente di piccole dimensioni, ovvero sotto le 100 unità: Cortile della Fonte Salutare [via Sacra], Kobe [via Carlo Alberto], Ristorante del Santuario [piazza Bartolo Longo], Delirum [piazza Vittorio Veneto], Le Lune Bistrot [via Lepanta] e con una programmazione off, dedicata prevalentemente alla musica elettronica e ai dj set, all’interno dello spazio del Pompei Lab. A queste aree di musica dal vivo che genereranno trenta concerti al giorno offerti a titolo gratuito, si sommeranno una serie di iniziative educative, pedagogiche e culturali tra conferenze, masterclass, presentazioni di cd, laboratori di musica per l’infanzia ma anche ‘Picnic Sonori’ (all’interno di un parco rigenerato e riaperto alla cittadinanza), le ‘Maiuri Session’ (concerti senza pubblico trasmessi in live streaming dall’interno del prezioso Fondo Librario Amedeo Maiuri grazie ad Alfa Music-Thalia GroupHeadache Production) e le video interviste realizzate dalla ‘Residenza Creativa’ di Unisono. Ma non solo. In collaborazione con i volontari del costituendo comitato civico Civitates Pompei e con l’artista e creativo Nello Petrucci, trasformeremo Pompei in un unico grande palco per dimostrare che la musica, la cultura e l’innovazione sociale non si fermano davanti a niente, e lo faremo senza protestare, con il sorriso e utilizzando lo strumento della musica e della creatività, in rispetto della legge, della sicurezza e delle normative. È nostra intenzione trasformare, per trenta minuti al giorno, il giardino pubblico raccolto tra Municipio di Pompei e Santuario in un unico palco ‘musicale verde acustico’ grazie a dei ‘dialoghi sonori’ tra musicisti disposti nelle varie panchine, come fosse una vera e propria installazione d’arte contemporanea: faremo circolare fluidamente le note musicali nel tentativo di coinvolgere la cittadinanza e materializzare una composizione estemporanea. E poi inviteremo tutti gli esercenti commerciali, tra negozi di moda e profumerie, tra forni e caffè, tra ristoranti e bistrot, ma anche gioiellerie, pasticcerie e mercerie, ad allestire non soltanto la propria vetrina in omaggio al Jazzit Fest ma a diventare essi stessi un palco del Jazzit Fest: chi vorrà, potrà esporre dei palloncini rossi (colore simbolo di Pompei) all’esterno del proprio locale, comunicando a suo modo il desiderio di aprirsi alla musica, all’arte e alla cultura, e quindi di ospitare e accogliere delle vere e proprie performance, tra serenate ed happening creativi, che porteranno gioia tra le persone e saranno al tempo stesso delle ‘stazioni di ristoro e riposo’ per i musicisti e turisti che si ritroveranno ad attraversare Pompei alla ricerca dei vari palchi ufficiali.

CIVITATES: CHI SIAMO

Il Jazzit Fest è un evento prodotto da Civitates srl – impresa sociale, un’organizzazione non-profit impegnata a promuovere la diffusione di buone pratiche e progetti di educazione civica per le scuole. Civitates ha elaborato un modello di cittadinanza attiva definito 'accensione civica': un'esperienza di partecipazione, cooperazione e impegno civile che si concretizza nella sperimentazione attiva di un protocollo di dieci buone pratiche, quali Accessibilità, Accoglienza, Cooperazione, Educazione, Inclusione, Legalità, Rigenerazione, Salute, Solidarietà e Sostenibilità. Civitates promuove il Jazzit Fest e “A-CHANGE: il festival delle buone pratiche" e, in collaborazione con #laculturachevince, ha avviato un progetto di classificazione delle buone pratiche promosse in Italia a favore delle persone, dell’ambiente, del patrimonio artistico e della memoria di comunità.