LA NUOVA POMPEI SI PRESENTA NEL SEGNO DELL'ARTE DI STRADA: C215, BOSOLETTI E M-CITY SONO LE STELLE DELLO STREET FESTIVAL

Dal 24 al 26 settembre musica, cinema e cultura visiva nella cittadina vesuviana
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Riscoprire Pompei: c’è un’altra civiltà oltre quella antica da valorizzare e far riemergere. Ecco il tema su cui punta la prima edizione del Pompei Street Festival, che si terrà dal 24 al 26 settembre 2021 nella cittadina vesuviana.

La rassegna si preannuncia come un autentico “big bang culturale” tra arti visive, musica e cinema con decine di artisti di strada che si daranno appuntamento alle pendici del vulcano.

Convinto che la contemporaneità sia una forma di proiezione della civiltà antica, il direttore e ideatore del festival Nello Petrucci ha invitato tre tra i principali esponenti della Street Art internazionale: M-City, C215 e Francisco Bosoletti

Christian Guémy, alias C215, è riconosciuto come uno dei migliori stencil artist in circolazione, le sue opere sono state esposte accanto a quelle di Banksy, Space Invader e Obey; Francisco Bosoletti, è un autore influenzato dal barocco napoletano e dall’arte rinascimentale fiorentina; Mariusz Waras, meglio noto come M-City, è noto per la tecnica a stencil dei suoi murales che raccontano la metropoli nelle sue declinazioni. 

A Pompei realizzeranno tre lavori inediti appositamente pensati per la città, in cui lavoreranno al Muro 1, 2 e 6 (rispettivamente in piazzale Schettini e via Lepanto). Il loro arrivo si preannuncia come una sorta di residenza creativa nel cuore della città, a contatto con la gente per almeno una settimana. Gli artisti lavoreranno ai loro murales tutto il giorno, una maratona artistica per completare il lavoro nei tempi concessi.

L’altro spazio protagonista delle performance creative, il muro 7 in via Lepanto, sarà suddiviso in porzioni di lunghezza tra i 7 e 9 metri assegnate a 12 artisti, selezionati tra la Call to Artists, provenienti dall’Europa.

Pompei Street Festival non sarà solo una chiamata alle arti per la cultura visiva. Petrucci ha riunito intorno a sé una squadra composta da Alfonso Todisco (Street Music); Andrea Valentino (Street Cinema); Chiara Canali, (Street Art). Il loro lavoro sarà sostenuto da Civitates Pompei, un’associazione fortemente impegnata nel sociale. Pompei Street Music proporrà concerti, musica live, dj set; dalla musica classica all’elettronica, passando per il jazz e il pop, i suoni invaderanno la città nuova dove si potrà assistere a jam session.

La prima edizione del Pompei Street Cinema Festival è anche dedicata al film d’autore con documentari e cortometraggi di alcuni tra i protagonisti della cinematografia contemporanea.

Infine, durante tutti e tre i giorni, si terranno workshop, seminari, incontri e dibattiti per ribadire la sostenibilità e l’importanza dell’arte di strada.

BIOGRAFIE STREET ARTIST 

CHRISTIAN GUÉMY AKA C215 

Nato nel 1973 l’artista di origine francese Christian Guémy, conosciuto come C215, è attualmente considerato uno dei migliori stencil artist in circolazione.

Ha prodotto arte di strada per circa vent’anni attraverso dipinti, disegni e stencil, sperimentando superfici di tutte le grandezze: dalle cassette della posta a vecchie porte abbandonate fino a enormi pareti di edifici.

Ha iniziato a utilizzare tecniche di pittura a spruzzo nel 2005 e la sua attenzione si è concentrata sulla creazione di ritratti di persone: anziani, bambini, rifugiati, mendicanti, quella categoria di persone che spesso ci dimentichiamo di riconoscere nella vita.

La sua produzione non si è limitata unicamente agli emarginati e agli sconosciuti. Negli ultimi anni C215 ha compiuto diversi interventi che ricordano giornalisti scomparsi o figure di personaggi celebri della storia, o anche rappresentazioni in stencil di arte rinascimentale. Affascinato dalla pittura del Caravaggio e di Ernst Pignon, cerca di interagire con il contesto urbano riflettendo nei suoi lavori i sentimenti che si celano dietro uno sguardo.
C215 ha partecipato alla mostra Au-delà du street art al Musée de La Poste di Parigi: le sue opere sono state esposte accanto a quelle di Banksy, Invader e Shepard Fairey.

Nel 2014, il suo lavoro è stato presentato al Museo di Arte Contemporanea di Roma (MACRO).

Nel 2015 l’arte di C215 è stato oggetto di un giallo a Palermo dove aveva voluto rendere omaggio a Caravaggio riproducendo tra le strade e le piazze del centro storico alcuni dei dipinti più famosi dell’artista lombardo. Sei tra queste dodici riproduzioni a stencil dell’artista, realizzati dalla Vucciria a Ballarò, sono state trafugate nella notte e letteralmente smontate dai facili supporti mobili in cui erano state dipinte.

Attualmente ha in corso a Clermont de l’Oise, presso l’Hôtel de Ville, l’esposizione Les Grandes Pacifistes (nobel per la pace, come Malala, Kofi Annan, Wilson, Cassin; vittime della pace come Rosa Luxembourg, Martin Luther King, Gandhi; artisti impegnati per la pace come Picasso, John Lennon, Erich Maria Note, Kant) e un percorso urbano di Personnages Célèbres de Clermont che mira a scoprire la poesia dei luoghi attraverso i volti delle grandi figure che hanno soggiornato o vissuto a Clermont e hanno costruito l’identità della città.  

FRANCISCO BOSOLETTI 

Nato e cresciuto ad Armstrong, un piccolo paesino della provincia di Santa Fe, l’argentino Francisco Bosoletti è dotato di uno sguardo limpido e primigenio sulla vita, sulla natura e sull’umanità.

La sua arte, che pure reca i tratti di una classicità universale, si manifesta in maniera simile alla mescolanza di geni che nutre la pelle dei migranti. Ama rappresentare la figura umana e usa per lo più rulli e pennelli, lavorando con un’asta telescopica per i suoi murales in grande scala. Il suo stile figurativo è classico, così come la sua tecnica pittorica, ma nascosto nella classica bellezza dei suoi murales c’è sempre un significato nascosto e una inaspettata pregnanza di significato.

Bosoletti, la cui opera risente in particolar modo del barocco napoletano e dell’arte rinascimentale fiorentina, ha realizzato numerosi lavori in tutto il mondo. Tra questi Iside, ai Quartieri Spagnoli di Napoli, ispirato alla statua della Pudicitia della Cappella Sansevero, Cuerdas a Minsk, in Bielorussia, e Desencuentro, a Gand in occasione delle celebrazioni per il restauro del polittico dell’Agnello mistico di Van Eick.

A Bonito, in Irpinia, nel 2018, Bosoletti ha realizzato un capolavoro intitolato Genesi: tre opere da leggere come un unico progetto artistico, legate del tema del fuoco, inizio di tutte le cose. L’opera si è posizionata al terzo posto nella classifica dei murales più belli del mondo stilata dalla prestigiosa rivista internazionale Widewalls.  L’opera è stata scelta tra 50 murales realizzati in tutto il mondo (Parigi, Berlino, Londra, New York) da artisti internazionali (Banksy, Os Gemeos, Artez e molti altri).

Recentemente, in occasione dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, ha realizzato al Galluzzo, frazione di Firenze, il Giudizio Universale un grande murale che si estende lungo sei facciate delle Case minime, le case popolari di via Corbinelli e strade adiacenti.

M-CITY 

Nato nel 1978 in Polonia nella città di Gdynia (Polonia), Mariusz Waras, meglio conosciuto come M-City, è uno degli street artist più noti nel panorama internazionale.

La sua produzione creativa è caratterizzata dall’uso degli Stencil, tecnica che lo ha reso famoso in tutto il mondo.

Docente dell'Accademia delle Arti di Stettino, dove conduce il Corso di Pittura e Street Art presso il Dipartimento di Pittura e Nuovi Media, dal prossimo anno accademico sarà anche docente del Corso di Street Art per la Cattedra di Architettura dell’Accademia di Belle Arti di Danzica, dove si è laureato. Oltre al lavoro accademico, svolge attività di design grafico e illustrazione e costruisce installazioni e sculture di grande formato.

Come street artist ha animato lo spazio con la narrazione di differenti storie, dove il soggetto principale è sempre la metropoli, con le sue infinite declinazioni. La sua produzione trattiene un emblema stilistico che si struttura grazie a due ispirazioni distinte: la prima ci avvicina a un’atmosfera ludica, quella del videogame, l’altra di natura geopolitica sottolinea la necessità di un approccio critico nei confronti della società; così l’artista ci rende possibile comprendere come le motivazioni geografiche influenzino l’azione politica.

L’ M-City project che comprende ad oggi settecento murales da lui eseguiti in tutto il mondo, i suoi lavori sono visibili nelle maggiori città e nazioni del mondo: Slovenia, Germania, Polonia, Brasile, Spagna, Thailandia, Inghilterra, Belgio, Francia, Australia, Serbia, Turchia, Indonesia, India, Finlandia, U.S.A., Tunisia e altre ancora.

Nel 2015, in quattro giorni e quattro notti, ha ridisegnato la facciata di 600 metri quadrati del negozio di mobili Ikea a Berlino-Tempelhof.

Nel 2016 ha partecipato alla II Artmossphere Biennale of Street Art di Mosca.

Nel 2017 suo lavoro è stato presentato nell’ambito dell’apertura dell’Urban Nation for Urban Contemporary Art Museum di Berlino.

Ha in corso una grande esposizione retrospettiva, con stencil, stampe, foto e sculture gonfiabili, intitolata WARAS presso il Padiglione 49/A del Cantiere Imperiale di Danzica.