'REALITY', PRIMA PARTENOPEA AL MODERNISSIMO

I protagonisti salutano il pubblico
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Prima partenopea del film ?Reality? di Matteo Garrone (venerdì 28 settembre al multicinema Modernissimo), unico film italiano in gara alla 65esima edizione del Festival di Cannes e vincitore del Gran Prix, Premio della Giuria lo stesso ricevuto quattro anni orsono per il celebre Gomorra.

Trama: E' la storia di un pescivendolo che viene poi travolto e coinvolto nel reality show più famoso ?Il Grande Fratello?, condotto da Claudia Gerini. Protagonista della pellicola è Luciano (Aniello Arena) un pescivendolo napoletano che per integrare i suoi scarsi guadagni si arrangia facendo piccole truffe insieme alla moglie Maria (Loredana Simioli). Grazie a una naturale simpatia, Luciano non perde occasione per esibirsi davanti ai clienti della pescheria e ai numerosi parenti. Un giorno, spinto dai familiari, partecipa a un provino per entrare nel ?Grande Fratello?. Da quel momento la sua percezione della realtà non sarà più la stessa.

Presente in sala per salutare il pubblico intervenuto gran parte del cast, volti noti e meno noti al pubblico campano:

Assente (giustificato) Aniello Arena (detenuto nel carcere di Volterra). E' lui, il protagonista di 'Reality'. In carcere da vent?anni, da quando ne aveva 24, perché accusato di omicidio per la strage di Barra, un quartiere di Napoli. Matteo Garrone lo ha visto recitare nella compagnia teatrale del penitenziario.

Loredana Simioli: una bella scoperta per l'attrice napoletana che riesce in maniera naturale a passare dall'ironia alla tragicità degli eventi.


Nando Paone: amico e consigliere di Aniello, Nando si veste di sensibilità e romanticismo.


Nunzia Schiano, Nello Iorio, Giuseppina Cervizzi, Rosaria D'Urso, Graziella Marina: insieme formano un quadro perfetto della napoletanità. Spontaneità e naturalezza, mista alla veracità delle origini creano una sintonia e un colore più che rispondente alla realtà.


Lello Ferrante (I Ditelo Voi): Il suo personaggio Enzo, ex concorrente del Grande fratello e punto di riferimento del protagonista sembra indovinato (non solo per la estrema somiglianza). Lello da bravo caratterista riesce a indossare la maschera del divo, ben lontana dai ruoli che lo hanno visto fino ad oggi protagonista.


Un plauso a Garrone e all'ufficio casting di Marita D'Elia per la scelta degli attori. Qualche piccolo dubbio sulla seconda metà del film: ritmo lento e un po' ripetitivo. Per quanto riguarda il finale Garrone, amante del vero, pecca di incoerenza. Di realtà se ne vede poca. Buona la scelta di non dare allo spettatore un lieto fine, mettendosi in linea con la nenia della sottofondo sonoro che accompagna il protagonista in un mondo misto tra magia e sogno.

Resta 'Reality' un film che racconta una favola dei giorni nostri: il disperato desiderio di essere protagonista e non semplice comparsa nel nostro mondo.