DA THRILLER A DAILY LIDIA, IL "SARNO FIL FESTIVAL" SI CONFERMA ANCORA UNA VOLTA CON IL CINEMA, LA CULTURA E I DIRITTI

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E' calato il sipario sulla la IV edizione del Sarno Film Festival, la kermesse promossa dall’associazione “Il cantiere dell’alternativa Diritti, Cinema e Cultura”. L'evento, che si è svolto presso l’auditorium del centro sociale di Sarno, è stato presentato dall’art director,Dea Squillante. 

"La cultura - ha dichiarato il sindaco di Sarno, Giuseppe Canfora - fa correre veloci e aiuta le persone nei rapporti sociali, professionali e umani e una comunità a crescere e a progredire".

I corti in concorso, ispirati all'art.31 della Costituzione, sono stati giudicati da due giurìe (tecnica e popolare) che hanno apprezzato tutti i lavori presentati sia per l'alta qualità che per la completezza narrativa, tanto da dover discutere a lungo su un risultato ex-aequo tra Thriller di Giuseppe Marco Albano e Daily Lydia di Marco Zuin, optando, alla fine, per la premiazione rispettivamente uno come vincitore della giuria tecnica e l’altro della giuria popolare.

La sinossi di Thriller: sullo sfondo di una Taranto provata dall’inquinamento e dall’incertezza per il futuro, Michele, 14 anni, va in giro leggero a passo di musica, ballando come il suo idolo, Michael Jackson. Quando suo padre gli comunica che non potrà accompagnarlo al provino a causa di una mobilitazione di fabbrica, a Michele crolla il mondo addosso. Il sogno di un ragazzino, però, può essere più forte delle difficoltà degli adulti. E proprio grazie a Michele e al suo desiderio, la questione degli operai di Taranto risalterà agli occhi tutti, in un incredibile girotondo finale sulle note di Thriller.

Mentre l’altro cortometraggio Daily Lydia, documentario, è una pregevole opera sulla vita in Tanzania di una madre che cresce suo figlio in una terra con troppe difficoltà. Le musiche della Piccola Bottega Baltazar contribuiscono a dare alle immagini un respiro universale.

Sul palco si sono avvicendati Giuseppe Marco Albano regista di Thriller, l’attore Fabio de Caro, Andrea Costantino produttore e regista di anchecinema, Tony D'angelo, regista di Ore12 corto in concorso, con i suoi due attori protagonisti (Laura De Rosa e Vincenzo Messina) e, infine, Gaetano Di Vaio, produttore di quest’ultimo.

Il premio migliore colonna sonora del Maestro Pericle Odierna è stato assegnato a Primera Comuniòn.

Nella seconda parte, c'è stato il conferimento da parte dell'amministrazione comunale di Sarno al M° Pericle Odierna con questa motivazione:"A Pericle Odierna, per essersi distinto come eccellenza sarnese nel campo della musica, e aver contribuito ad accrescere il nome di Sarno su tutto il territorio nazionale e internazionale".

La chiusura del festival è avvenuta con la proiezione della prima nazionale del documentario “Largo Baracche” di Gaetano Di Vaio, vincitore come miglior cortometraggio al Festival del Cinema di Roma 2014. "Sarno Film Festival neanche questa volta ha tradito le aspettative degli organizzatori e del pubblico - ha spiegato Dea Squillante - . L'evento ha una mission ben precisa: la sensibilizzazione e l'approfondimento di tematiche giuridiche legate ai diritti umani, ai principi fondamentali dell'ordinamento giuridico italiano e alle problematiche sociali".