SCAFATESE - CASTEL SAN GIORGIO 3-2, VITTORIA DEI CANARINI SUL FILO DI LANA

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Una Scafatese per cuori forti regala una gioia indescrivibile ai suoi tifosi ribaltando un clamoroso svantaggio con il Castel San Giorgio e scrivendo una pagina che resterà a lungo impressa nella storia gialloblu. Sul finale di un match al cardiopalma è Lino Siciliano con una bordata da oltre 30 metri a farsi perdonare per l'errore dal dischetto della scorsa settimana e a confezionare il più atteso dei regali di natale per la compagine canarina.

Sul prato in sintetico del Vigilante Varone di Sant'Antonio Abate la prima frazione di gioco è prevalentemente di marca ospite, con gli uomini di De Cesare padroni del campo che sfiorano il vantaggio due volte, prima con la testata di Barbarisi che trova i guantoni di Capasso al 10' e poi con la percussione di Napoletano conclusa con un tiro a lato al 36'. Gli ospiti spingono e si rendono pericolosi soprattutto con le palle alte: al minuto 40 Iapicco ruba benissimo il tempo ai centrali scafatesi e di testa colpisce la traversa, ma tre minuti più tardi corregge la mira e centra, sugli sviluppi di calcio d'angolo, il gol che manda gli ospiti in vantaggio prima del fischio del direttore di gara Striamo.

Al rientro dagli spogliatoi la gara diventa bellissima e avvincente con le due squadre pronte a darsi battaglia; al 50' Mandile viene espulso per doppia ammonizione e lascia in dieci la squadra di De Cesare, Siciliano batte benissimo la punizione che però si infrange sulla traversa e sul successivo contropiede il Castel San Giorgio trova il doppio vantaggio con il diagonale di Napoletano, lasciando di stucco l'intero stadio.

Gli uomini di Contaldo però non si abbattono e, forti anche della momentanea superiorità, continuano a spingere e trovano il gol al 58' con Apredda, bravo a correggere in rete una ribattuta corta di Di Filippo. A questo punto succede praticamente di tutto: Esperimento colpisce in area al volto un calciatore del Castel San Giorgio, il primo assistente Recano della sezione di Nola lo segnala al direttore di gara che opta per l'espulsione e il calcio di rigore al 60'; in casa rossoblu, con la massima punizione a favore e la parità numerica ristabilita, ci sarebbero tutti gli auspici per una goleada, ma Malafronte colpisce il legno superiore e addirittura la Scafatese riparte e sfiora il gol in contropiede. È una vera e propria mazzata psicologica per gli uomini di De Cesare che lasciano il passo all'accorrente Scafatese, rivitalizzata e bella come non mai. Con Gigi Rinaldi e Vincenzo Manzo sugli scudi, il primo a ricamare gioco e il secondo in versione indemoniata a percorrere chilometri su chilometri, gli uomini di Contaldo alzano il baricentro: al 62' Manzo si propone in sovrapposizione e pesca centralmente Apredda che calcia alto. Il centrocampista col numero 8, oggi con la fascia di capitano al braccio a causa dell'assenza per squalifica di Guido Avino, non si scompone e, continuando a correre come un ossesso, al 26' guadagna il fondo e trova Roghi che, girando di sinistro al volo, sfiora di poco il pareggio. Passano tre minuti ed è Rinaldi a rendersi pericoloso con una conclusione dalla distanza che chiama agli straordinari De Filippo.

Sembra esserci un vetro davanti alla porta rossoblu, ma la Scafatese spezza l'incantesimo al minuto 82: la combinazione tra Siciliano e Roghi libera il numero 11 che viene atterrato in area, Striamo non ci pensa due volte e decreta il rigore che Rinaldi, a coronamento di una prestazione sensazionale, trasforma in rete.

Passano 6 minuti e Siciliano inventa la magia: da 30 metri l'esterno destro del numero 10 canarino è una vera e propria sassata con un effetto che sfida le leggi della fisica; nulla può De Filippo e l'esterno canarino può esplodere tutta la sua gioia trovando finalmente quella simbiosi con il pubblico gialloblu che sembrava compromessa dopo il penalty sbagliato con la Palmese.

Il triplice fischio finale di Striamo riporta una vittoria in casa Scafatese, la seconda dell'era Contaldo, l'ultima di un 2018 che, grazie anche al campionato vinto in primavera, resterà tra i più belli dell'intera storia canarina. 

SCAFATESE: Capasso 00, Sannino 00, Amendola Ciropaolo, Rinaldi, Orientale, Esperimento, Apredda 02, Manzo, Longobardi (70' Nina), Siciliano, Roghi (Russo 00).

A disposizione: Menzione 00, Russo 00, Petrosino 01, Nina 99, Barra 99.

All: Contaldo 

CASTEL SAN GIORGIO: Di Filippo, Mandile 01, Cuomo (85' Vitiello), Botta 02, Schioppa, Terlino, Barbarisi (64' Liguori), Iapicco, Malafronte, Maio (85' Ferrara), Napoletano 00.

A disposizione: Di Maggio 00, Siano, Vitiello, D'Aniello 00, Liguori, Moffa 01, Ferrara, Somma, Ferrentino.

All: De Cesare. 

RETI: 44' Iapicco, 52' Napoletano, 58' Apredda, 82' Rinaldi, 88' Siciliano

Arbitro: Striamo di Salerno.

Assistenti: Recano e Peluso di Nola.

Note: Ammoniti: Roghi. Espulsi: Mandile, Esperimento. Castel San Giorgio fallisce un calcio di rigore con Malafronte.