BELLIZZI BASKET, SANFILIPPO: " DIFESA VACANZIERA NEL 2° QUARTO, GIOCHIAMO TROPPO A SPRAZZI". LE DICHIARAZIONI DEL COACH DOPO LA VITTORIA CONTRO CASERTA

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Dopo la vittoria ottenuta contro Caserta, coach Nino Sanfilippo commenta così la prestazione dei suoi ragazzi: «La squadra ha giocato una partita di media qualità. Dobbiamo portare ancora alcuni elementi ad un livello che ci permetta di non subire parziali pesanti nel momento in cui iniziamo le rotazioni. I ragazzi hanno avuto un buon approccio al match, a partire da Granata e Di Mauro, passando per Manning e Beatrice che hanno dimostrato buona solidità. Purtroppo abbiamo un giocatore importante come Chakir indisponibile, che ha rappresentato un punto fermo nei primi due mesi di stagione. Questo ci porta a dover cercare soluzioni di gioco alternative. Di buono, da questa gara, prendo proprio la predisposizione dei miei ragazzi a provare cose che non hanno fatto nel loro vissuto cestistico. Questo è un fattore molto molto positivo».

Il tecnico spiega poi il momento di impasse che ha caratterizzato il secondo quarto di Bellizzi: «Abbiamo messo sul parquet una difesa vacanziera, subendo troppi punti. Ci sono stati sei o sette minuti in cui Caserta ha fatto canestro ad ogni tiro. Il fatto che noi riuscissimo a trovare il canestro con facilità, ci ha fatto pensare di poter giocare a chi segnava di più. Questa però è una cosa esiziale per noi. Nel momento in cui iniziamo a pensare di poter vincere con l’attacco, siamo condannati a perdere. Non abbiamo la capacità di produrre attacchi per 40’ e ne siamo consapevoli. Siamo stati pigri, presupponendo delle loro caratteristiche tecniche scadenti che poi non si sono verificate tali. Caserta ha trovato diverse soluzioni vincenti, anche da fuori, con giocatori da cui non immaginavamo una tale capacità realizzativa. Per fortuna, nel terzo quarto abbiamo rimesso a posto le cose, alzando la pressione difensiva e guidando molto bene le transizioni offensive».

Sanfilippo poi usa la carota e il bastone per Kupchak: «Buona la prestazione in attacco, insufficiente in fase difensiva. In fase offensiva sta facendo sempre un buon lavoro. Lui è molto bravo a farsi trovare, a giocare dei blocchi importanti per liberare i compagni. Detto ciò, deve capire che non possiamo lasciare alcuni tiri ai nostri avversari. In attacco per noi è un vero fattore, in difesa deve assolutamente migliorare. È anche vero che ci stiamo allenando in emergenza da diverso tempo e questo incide sulle prestazioni di tutti».

Per il coach gialloblu, le difficoltà non sono comunque archiviate dopo questi quattro successi consecutivi: «Giochiamo ancora troppo a sprazzi. Rispetto allo scorso anno, abbiamo cambiato gli interpreti in tre ruoli fondamentali come playmaker, guardia e numero 5. Sono arrivati elementi completamente differenti rispetto a chi c’era lo scorso anno e questo richiede un periodo di adattamento, non solo per chi arriva ma anche e soprattutto per chi già c’era. Dobbiamo imparare a capire che Beatrice ha delle caratteristiche tecniche e atletiche diverse rispetto a Trapani. Stonkus era un giocatore fortissimo per questa categoria, Manning è un giovane che sta facendo grandi sforzi e dimostrando grande predisposizione al lavoro. Credo che le difficoltà che abbiamo incontrato nella prima parte di stagione, siano dovute essenzialmente a questo aspetto e un po’ meno ai problemi logistici legati al palazzetto che tutti sappiamo. Poi, ovviamente, ogni gara ha una storia a sé. Se penso alla partita in casa contro Ischia, in cui facciamo il 40% ai liberi e perdiamo di soli 2 punti, rimane l’amaro in bocca».